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Sistri


Sistri: proroga sanzioni

pubblicato 21 gen 2014, 07:35 da System Admin   [ aggiornato in data 21 gen 2014, 07:37 ]

Nella gazzetta ufficiale del 30/10/2013 è stata pubblicata la legge 30 ottobre 2013 , n. 125 che contiene la conversione , con modificazioni del dl 31 agosto 2013, n. 101, recante disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni.

Il decreto contiene disposizioni in materia di sistri

La novità principale è la sospensione delle sanzioni per i 10 mesi successivi alla data del 1° ottobre 2013.

In questo periodo, le aziende obbligate già dal 1° di ottobre ad operare col sistri, dovranno applicare il così detto doppio binario e quindi dovranno operare sia con le procedure sistri sia compilare i registri , i formulari per il trasporto rifiuti oltre a compilare la dichiarazione annuale al catasto dei rifiuti. Una volta decorso il periodo di dieci mesi, e quindi a partire dal 1° agosto 2014, tutti i soggetti per i quali a quel momento è scattato l’obbligo di adesione al SISTRI (quelli per i quali la decorrenza è stabilita dal 1° ottobre 2013 e quelli per i quali è stabilita dal 3 marzo 2014) dovranno effettuare gli adempimenti SISTRI e, in caso di inadempienza, subiranno le relative sanzioni


Ricordiamo che tra i soggetti obbligati ad aderire al SISTRI sono presenti

-“gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi”(sono esclusi i produttori iniziali che non sono organizzati in enti o imprese).

- “gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale (quindi quelli prodotti da terzi), compresi i vettori stranieri che operano in Italia”;

- i soggetti ai quali sono affidati i rifiuti speciali pericolosi in attesa del carico in caso di trasporto intermodale

- “gli enti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani e speciali pericolosi”;

- i nuovi produttori, che trattano o producono rifiuti pericolosi (Si tratta dei soggetti che sottopongono i rifiuti pericolosi ad attività di trattamento ed ottengono nuovi rifiuti eventualmente anche non pericolosi diversi da quelli trattati, per natura o composizione, ovvero che sottopongono i rifiuti non pericolosi ad attività di trattamento ed ottengono nuovi rifiuti pericolosi).


Possono aderire al SISTRI, su base volontaria, ma non ne sono obbligati

- i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi;

- gli enti e le imprese che effettuano attività di raccolta, trasporto e gestione dei rifiuti non pericolosi;


L’operatività del SISTRI

Dal 1° ottobre 2013, riguarda:

a) gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale, compresi i vettori esteri operanti sul territorio nazionale;

b) i soggetti ai quali sono affidati i rifiuti speciali pericolosi in attesa del carico in caso di trasporto intermodale


c) gli enti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti speciali pericolosi;

d) i nuovi produttori, che trattano o producono rifiuti pericolosi


Dal 3 marzo 2014 riguarda

- i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi,

- gli enti e le imprese che trasportano i rifiuti da loro stessi prodotti, iscritti all’Albo nazionale dei gestori ambientali ai sensi dell’art. 212, comma 8, d.lgs. n.

152/2006, nonché i soggetti che effettuano il trasporto dei propri rifiuti, iscritti all’Albo nazionale dei gestori ambientali in categoria 5.


fatte salve eventuali proroghe per definire le opportune semplificazioni.




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