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RAEE

pubblicato 21 gen 2014, 08:00 da System Admin   [ aggiornato in data 21 mar 2014, 04:27 ]
 Attuazione della Direttiva 2011/65/UE sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche
In base all'articolo 4 del D.Lgs. 27/2014, le AEE immesse sul mercato, compresi i cavi e i pezzi di ricambio destinati alla loro riparazione, al loro riutilizzo, all'aggiornamento delle loro funzionalità o al potenziamento della loro capacità, non devono contenere le sostanze specificate nell'allegato II (vedi riquadro) che riporta l'elenco delle Sostanze con restrizioni d'uso e valori delle concentrazioni massime tollerate per peso nei materiali omogenei, un elenco che può essere riesaminato dalla Commissione UE su richiesta del Ministero Ambiente di concerto con Ministero della Salute e Ministero dello Sviluppo economico.
Obblighi degli operatori
Nel Capo II del Regolamento troviamo dettagliati gli obblighi degli operatori economici. Questi i principali adempimenti.
 
FABBRICANTI
Chi sono.
I fabbricanti sono definiti come “qualsiasi persona fisica o giuridica che fabbrica un’AEE, oppure che la fa progettare o fabbricare e la commercializza apponendovi il proprio nome o marchio”.
Cosa devono fare
Oltre agli adempimenti già previsti a loro carico dalle precedenti norme (iscrizione al registro AEE, dichiarazione annuale ecc.), i fabbricanti devono garantire che le AEE siano state progettate e fabbricate rispettando le restrizioni contenute nell’allegato II, inoltre devono:
1.    Predisporre la documentazione tecnica in conformità a quanto indicato all’art. 14 (vedi capo III) ed eseguire la procedura di controllo interno della produzione conformemente all’allegato II, modulo A, della decisione n. 768/2008/CE.
2.    Redigere la dichiarazione UE di conformità, una volta dimostrata tramite una procedura di verifica ed avente la struttura tipo e contenente gli elementi specificati nell’allegato VI al decreto;
3.    Apporre la marchiatura CE;
4.    Istituire un registro delle AEE non conformi e delle eventuali restituzioni già immessi a disposizione dell’utilizzatore finale e ne informano i distributori;
5.    Applicare sulle AEE un numero di tipo, di lotto, di serie o qualsiasi altro elemento che ne consenta l’identificazione oppure, qualora le dimensioni o la natura dell’AEE non lo consentano, che le informazioni prescritte siano fornite sull’imballaggio o in un documento di accompagnamento dell’AEE;
6.    Applicare sull’AEE oppure, ove ciò non sia possibile, sull’imballaggio o in un documento di accompagnamento dell’AEE, il proprio nome, la denominazione commerciale registrata o il proprio marchio registrato e l’indirizzo dove possono essere contattati. L’indirizzo deve indicare un unico punto dove il fabbricante può essere contattato.
 
MANDATARI
Chi sono
I mandatari sono definiti come “qualsiasi persona fisica o giuridica stabilita nell’Unione che abbia ricevuto da un fabbricante un mandato scritto che la autorizza ad agire per suo conto in relazione a determinate attività”.
Cosa devono fare
Il mandatario deve rispettare esclusivamente gli oneri derivanti dal mandato tra i quali, in particolare, mettere a disposizione dell’autorità nazionale di vigilanza la documentazione tecnica e la dichiarazione di conformità UE e cooperare con le autorità di vigilanza al fine di garantire la conformità delle AEE al Dlgs 27/2014, altresì fornire le informazioni richieste dall’autorità stessa.
 
IMPORTATORI
Chi sono
Gli importatori sono definiti come: “qualsiasi persona fisica o giuridica stabilita nell’Unione che immetta sul mercato dell’Unione un’AEE originaria di un Paese terzo”.
Cosa devono fare
1. Gli importatori devono immettere sul mercato solo AEE conformi a quanto previsto nel Dlgs al decreto 27/2014.
2. Gli importatori, prima di immettere un’AEE sul mercato, si assicurano che il fabbricante abbia eseguito l’idonea procedura di valutazione della conformità e abbia preparato la documentazione tecnica, che l’AEE rechi la marcatura CE e che sia accompagnata dai documenti prescritti.
Inoltre devono verificare che il fabbricante abbia:
-       istituito il registro delle AEE non conformi e delle eventuali restituzioni già immessi a disposizione dell’utilizzatore finale;
-       applicato alla AEE o, in alternativa, sulla documentazione di accompagnamento oppure sulla confezione il numero di lotto, di serie o qualsiasi altro elemento che ne consenta l’identificazione;
-       applicato sull’AEE oppure, ove ciò non sia possibile, sull’imballaggio o in un documento di accompagnamento dell’AEE, il proprio nome, la denominazione commerciale registrata o il proprio marchio registrato e l’indirizzo dove possono essere contattati. L’indirizzo deve indicare un unico punto dove il fabbricante può essere contattato.
3. L’importatore che ritenga o abbia motivo di credere che un’AEE non sia conforme a quanto previsto dall’articolo 4 (esclusione delle sostanze indicate nell’allegato II), non immette l’AEE sul mercato fino a quando non sia stata resa conforme e ne informa il fabbricante e le autorità di vigilanza nazionale del mercato.
4. Gli importatori indicano sull’AEE oppure, ove ciò non sia possibile, sull’imballaggio o in un documento di accompagnamento del prodotto, il proprio nome, la denominazione commerciale registrata o il proprio marchio registrato e l’indirizzo dove possono essere contattati in merito all’AEE. 
5. Gli importatori istituiscono un registro delle AEE non conformi e dei richiami di AEE e ne informano i distributori.
6. Gli importatori che ritengono o abbiano motivo di credere che un’AEE che hanno immesso sul mercato
non sia conforme alle disposizioni del presente decreto, adottano immediatamente le misure correttive necessarie.
 
DISTRIBUTORI
Chi sono
I distributori sono definiti come “qualsiasi persona fisica o giuridica nella catena di fornitura, diversa dal fabbricante o dall’importatore, che mette a disposizione un’AEE sul mercato”.
Cosa devono fare
I distributori che mettono un’AEE a disposizione sul mercato agiscono con la dovuta attenzione in relazione alle prescrizioni applicabili, curando che l’AEE rechi la marcatura CE, sia accompagnata dai documenti prescritti, ovvero istruzioni ed avvertenze d’uso, almeno in lingua italiana e che il fabbricante e l’importatore abbiano:
-       applicato alla AEE o sulla documentazione di accompagnamento oppure sulla confezione il numero di lotto, di serie o qualsiasi altro elemento che ne consenta l’identificazione;
-       applicato sull’AEE oppure, ove ciò non sia possibile, sull’imballaggio o in un documento di accompagnamento dell’AEE, il proprio nome, la denominazione commerciale registrata o il proprio marchio registrato e l’indirizzo dove possono essere contattati. L’indirizzo deve indicare un unico punto dove il fabbricante può essere contattato.
 
SANZIONI
L'articolo 21 riporta le sanzioni per importatori, fabbricanti e distributori tra queste indichiamo:
-       sanzione amministrativa pecuniaria da 50.000 euro a 100.000 euro per il fabbricante/importatore che immette sul mercato AEE non ottemperando agli obblighi generali previsti;
-       sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 50.000 euro se il fabbricante o l'importatore immette sul mercato una AEE priva della documentazione tecnica o priva della marcatura CE;
-       sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 30.000 per il distributore che mette a disposizione sul mercato una AEE priva di marcatura CE.
 
 
ALLEGATO II
Sostanze con restrizioni d’uso di cui all’articolo 4, comma 1, e valori
delle concentrazioni massime tollerate per peso nei materiali omogenei
Piombo (0,1 %)
Mercurio (0,1 %)
Cadmio (0,01 %)
Cromo esavalente (0,1 %)
Bifenili polibromurati (PBB) (0,1 %)
Eteri di difenile polibromurato (PBDE) (0,1 %)
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