RISTRETTI I CONFINI DELLA RETE: L'ASSOCIAZIONE ISCRITTA AL REA NON E' IMPRESA

pubblicato 5 set 2014, 02:06 da Giorgio Gagliardi   [ aggiornato in data 5 set 2014, 02:52 ]
"Non può essere iscritto nell'apposita sezione del registro delle imprese un contratto di rete in cui, tra i soggetti partecipanti, vi sia un’associazione iscritta al Repertorio economico amministrativo". Così recita il testo della circolare n. 145656 del 18 agosto del Mise in risposta all'interrogativo posto da una camera di commercio in merito all'iscrizione presso il registro delle imprese di un contratto di rete che contempli la partecipazione di un'associazione iscritta al Rea,.
Tra i requisiti essenziali per la la validità dell'atto vi è, infatti, la partecipazione di imprese che svolgono attività economiche ma un'associazione senza scopo di lucro iscritta al Rea non può essere considerata impresa in quanto l’attività economica è svolta in maniera sussidiaria e complementare rispetto all'attività principale, che è invece un’attività senza scopo di lucro. 
L’associazione pur retista per contratto, non risulta tale al registro delle imprese con la conseguenza che non potrebbe attendere agli stessi benefici delle altre imprese iscritte: se l'ente in questione avesse svolto l'attività economica in via principale, rispondendo così alla condizione essenziale per sottoscrivere un contratto di rete, sarebbe stato assoggettato all'obbligo di iscrizione nel registro delle imprese.
L'ente in questione avrebbe potuto, in presenza dei presupposti di legge, richiedere l'iscrizione nell'apposita sezione del registro delle imprese al fine di ottenere la qualifica di impresa sociale e soddisfare i requisiti per fare parte di una rete d'impresa.
Un chiarimento che, se all'apparenza sembrerebbe restringere i confini delle reti, in realtà consolida una prassi utili ad estendere la platea dei possibili aderenti ai contratti di rete.