Ultime notizie


BANDO RETI ED AGGREGAZIONI

pubblicato 08 ott 2014, 03:55 da Giorgio Gagliardi   [ aggiornato in data 15 ott 2014, 06:41 ]

La Regione ha stanziato 6.150.000 euro per progetti di internazionalizzazione, di ricerca ed innovazione, di sviluppo sostenibile e salvaguardia ambientali portati avanti da imprese in forma aggregata.
Con la deliberazione del 29 settembre 2014 in attuazione delle Legge Regionale  n.13/2014, la Giunta Regionale ha approvato il bando "a sportello" per il finanziamento di progetti sviluppati dalle aggregazioni di impresa. 

Il Bando concede finanziamenti in conto capitale alle piccole e medie imprese (PMI) per lo sviluppo di progetti relativi alla ricerca e alla innovazione, all'internazionalizzazione, allo sviluppo sostenibile e alla salvaguardia ambientale.

La selezione delle proposte progettuali avverrà per mezzo di una procedura valutativa a "sportello" che terrà in considerazione l'ordine di invio delle richieste di finanziamento e il raggiungimento di un punteggio minino di ammissibilità del progetto presentato.
Sarà possibile presentare domanda di partecipazione al bando, esclusivamente attraverso PEC (posta elettronica certificata), a partire dalle ore 10.00 del 30 ottobre 2014 sino alle ore 17.00 del 10 novembre 2014.

In allegato si rende disponibile una scheda riassuntiva degli elementi principali (beneficiari, requisiti, misure di finanziamento) e delle informazioni necessarie (date, scadenza) per partecipare al Bando.

La documentazione completa è disponibile cliccando qui.

SEMINARIO REGIONALE RETI D'IMPRESA: DALLA TEORIA ALLA PRATICA

pubblicato 01 ott 2014, 09:39 da Giorgio Gagliardi   [ aggiornato in data 01 ott 2014, 09:40 ]

Un'appuntamento caratterizzato da un taglio pratico ed essenziale, pensato per chiarire i tratti fondamentali delle aggregazioni tra imprese. Mercoledì 8 ottobre a
partire dalle 18,30 presso la sede della Federazione regionale, a Mestre in Via Torino 99, il gruppo Donne Impresa e Giovani di Confartigianato Imprese Veneto hanno organizzato, in collaborazione con il CRACA, un seminario dal titolo “Reti d’Impresa: dalla teoria alla pratica”.

Nei fatti, i processi di aggregazione sono percorsi mediamente lunghi e irti di ostacoli.
L'individuazione di una possibile idea imprenditoriale da sviluppare in rete è sicuramente prerequisito fondamentale, ma costituisce solo il primo passo di un percorso mediamente lungo e che rischia, se non propriamente gestito, di scontrarsi con difficoltà sempre crescenti e con ostacoli di difficile superamento: il rischio, reale e concreto, è che ottime idee non raggiungano mai un livello di maturità e una struttura tale da trasformarsi in progetti imprenditoriali di successo.

L’appuntamento cercherà di chiarire il percorso che va intrapreso, quali siano le condizioni iniziali e quali gli strumenti da adottare per le imprese che vogliono riposizionare strategicamente la loro attività e crearsi nuove opportunità di business nella condivisone e nella aggregazione.

Per ogni ulteriore necessità, è possibile contattare Confartigianato Marca Trevigiana.

RISTRETTI I CONFINI DELLA RETE: L'ASSOCIAZIONE ISCRITTA AL REA NON E' IMPRESA

pubblicato 05 set 2014, 02:06 da Giorgio Gagliardi   [ aggiornato in data 05 set 2014, 02:52 ]

"Non può essere iscritto nell'apposita sezione del registro delle imprese un contratto di rete in cui, tra i soggetti partecipanti, vi sia un’associazione iscritta al Repertorio economico amministrativo". Così recita il testo della circolare n. 145656 del 18 agosto del Mise in risposta all'interrogativo posto da una camera di commercio in merito all'iscrizione presso il registro delle imprese di un contratto di rete che contempli la partecipazione di un'associazione iscritta al Rea,.
Tra i requisiti essenziali per la la validità dell'atto vi è, infatti, la partecipazione di imprese che svolgono attività economiche ma un'associazione senza scopo di lucro iscritta al Rea non può essere considerata impresa in quanto l’attività economica è svolta in maniera sussidiaria e complementare rispetto all'attività principale, che è invece un’attività senza scopo di lucro. 
L’associazione pur retista per contratto, non risulta tale al registro delle imprese con la conseguenza che non potrebbe attendere agli stessi benefici delle altre imprese iscritte: se l'ente in questione avesse svolto l'attività economica in via principale, rispondendo così alla condizione essenziale per sottoscrivere un contratto di rete, sarebbe stato assoggettato all'obbligo di iscrizione nel registro delle imprese.
L'ente in questione avrebbe potuto, in presenza dei presupposti di legge, richiedere l'iscrizione nell'apposita sezione del registro delle imprese al fine di ottenere la qualifica di impresa sociale e soddisfare i requisiti per fare parte di una rete d'impresa.
Un chiarimento che, se all'apparenza sembrerebbe restringere i confini delle reti, in realtà consolida una prassi utili ad estendere la platea dei possibili aderenti ai contratti di rete.

CONTRATTI DI RETE E FIRMA DIGITALE: AL VIA LA PROCEDURA SEMPLIFICATA

pubblicato 28 ago 2014, 10:12 da Giorgio Gagliardi   [ aggiornato in data 28 ago 2014, 10:20 ]

Con il decreto del ministero della Giustizia diventano operative le semplificazioni introdotte due anni fa: per la stipula di una qualunque forma di contratto di rete basterà la firma digitale dei partecipanti, senza nessuna altra autenticazione o altri oneri aggiuntivi.
Il ministero, con la pubblicazione sulla "Gazzetta Ufficiale" 196 del 25 agosto 2014 del Dm 122/2014 e del modello standard per la trasmissione del contratto di rete al registro delle imprese, ha finalmente dato concretezza operativa al processo di semplificazione.
Il format, utilizzabile dai contraenti a partire dal prossimo 09 settembre, renderà dunque praticabile la terza opzione prevista dal Legislatore per la costituzione di una rete di imprese: in alternative alla costituzione per atto pubblico o per scrittura privata autenticata, infatti, il modello tipizzato consentirà la redazione di un regolare contratto di rete anche per mezzo di un atto firmato digitalmente da ciascun soggetto aderente.
Le imprese che sceglieranno questa opzione potranno rispondere a tutte le esigenze informative previste del Legislatore e, grazie al modello standard, trasmettere agli uffici del Registro delle imprese tutte le informazioni essenziali richieste per legge, senza dunque la necessità di nessuna ulteriore autenticazione.
Il modello, disponibile in allegato, può essere compilato e trasmesso al Registro delle imprese attraverso la procedura telematica resa disponibile nell'apposita area dedicata all'interno del sito www.registroimprese.it, dopo averlo sottoscritto con firma digitale: il sistema rilascia, al termine della procedura di registrazione, una ricevuta che attesta l'avvenuta presentazione del modello.
La procedura digitale, qui brevemente presentata, sarà utilizzabile anche per trasmettere al Registro imprese, a corredo della pratica, anche eventuali ulteriori allegati, purché conformi alle specifiche tecniche predisposte da Infocamere Scpa: proprio su questo punto si andrà ad innestare l'ultimo tassello, ovvero il decreto del ministero dello Sviluppo economico che dia per approvate le specifiche tecniche predisposte da Infocamere.

Per ogni ulteriore informazione, approfondimento o consulenza anche sul tema delle reti di imprese e delle aggregazioni, i funzionari di Confartigianato Marca Trevigiana sono a tua disposizione.

DISTRETTI INDUSTRIALI, RETI INNOVATIVE REGIONALI, AGGREGAZIONI DI IMPRESE: NUOVA LEGGE REGIONALE

pubblicato 09 giu 2014, 06:33 da Giorgio Gagliardi

E' stata pubblicata il 06 giugno nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto la nuova legge che disciplina distretti industriali, delle reti innovative regionali e delle aggregazioni di imprese , più volte annunciata e finalmente approvata dal Consiglio Regionale lo scorso 26 maggio.
Con l'approvazione della legge (L.R.13-2014) si chiude un percorso durato due anni: si è finalmente giunti alla riscrittura della precedente normativa, risalente al 2003 (poi modificata nel 2006) i cui effetti distorsivi ed appesantimenti burocratici hanno gravato per oltre un decennio sia sulle imprese che sulla Regione.
Il proliferare di strutture e sovrastrutture sorto in cerca del finanziamento regionali ed il moltiplicarsi delle pratiche e delle rendicontazioni, hanno creato un vero e proprio collo di bottiglia che ha dilatato i tempi dell'erogazione dei finanziamenti a dismisura, arrivando, in taluni ma non isolati casi, ad un'attesa di oltre quattro anni.
La norma precedente spingeva le imprese ad aggregarsi solo nella forma del "distretto" e del "meta distretto" ma, cosa ancora più grave, spingeva le imprese a mettersi insieme con l'obiettivo ultimo (unico?) di ottenere il finanziamento regionale.
La nuova legge, oltre ai "Distretti",  prevede incentivi e finanziamenti anche a nuove forme di collaborazione, quali le "Reti Innovative", che si costituiscono intorno a università e centri di ricerca, e le "Aggregazioni d'impresa".
Il bando per selezionare e finanziare i progetti di intervento presentati dai distretti industriali, dalle reti innovative regionali e dalle aggregazioni di imprese, è atteso entro un paio di mesi. Si partirà dunque da settembre, con un nuovo bando e 6 milioni di euro.
Confartigianato Marca Trevigiana, che come sapete è da tempo operativa su questi temi grazie anche alla preziosa collaborazione del C.R.A.C.A., si è attivata e sta procedendo alla organizzazione di un incontro pubblico aperto alle imprese per presentare la legge, e il bando, qualora nel frattempo sia stato pubblicato.
L'Associazione è a disposizione sin da ora per tutte le imprese che fossero interessate ad avere ulteriori informazioni, che avessero proposte da avanzare o che necessitino di consulenza in materia.

In allegato trovate il testo della Legge Regionale.

RETE DI MARCA: A CASTELFRANCO LA PRIMA AGGREGAZIONE TUTTA ARTIGIANA

pubblicato 28 mar 2014, 02:12 da Giorgio Gagliardi   [ aggiornato il 28 mar 2014, 02:56 da Utente sconosciuto ]

Venti imprese artigiane castellane, operanti nel sistema casa, hanno formalizzato la loro adesione al primo contratto di rete artigiano sottoscritto in provincia di Treviso, costituendo “RETE DI MARCA”.

Gli imprenditori hanno dato prova di voler reagire in maniera costruttiva alle difficoltà del loro mercato, integrando la tradizionale dimensione della loro attività individuale, con la condivisione
di un progetto che li ha portati a sottoscrivere un contratto di rete ed istituire uno soggetto imprenditoriale diffuso e flessibile, in cui le competenze del singolo divengono patrimonio comune
della rete.
A tre anni dalla costituzione della prima rete di impresa in Italia, questo strumento si conferma un’occasione per le imprese anche artigiane per rispondere alla difficile congiuntura economica,
per mantenersi competitive nel mercato e rinnovare la propria azione imprenditoriale secondo un paradigma innovativo.
La voglia di fare squadra e condividere competenze, abilità, conoscenze coinvolge ormai oltre 6mila soggetti nel nostro Paese, in tutte le Regioni, per un numero complessivo di contratti che ha
superato quota 1.200.
Nella nostra Regione il fenomeno è in continua crescita, anche grazie allo sforzo e al coinvolgimento di realtà imprenditoriali artigiane che hanno chiare le opportunità derivanti
dall’agire in maniera concertata, che hanno abbandonato istanze prettamente individualistiche per sposare prospettive di aggregazione.
Nella nostra regione si contano, al 1 dicembre 2013, 146 contratti di cui 35 targati Treviso, che aggregano complessivamente 461 soggetti, 72 trevigiani.
E’ per l’associazione motivo di orgoglio aver concorso ad incrementare questi numeri attraverso la costituzione di una rete interamente artigiana che, per numero di aderenti, rappresenta
un’assoluta eccellenza tenuto conto che, nel 90% dei casi in Italia, i contratti aggregano un numero inferiore di soggetti rispetto ai venti fondatori di “Rete di Marca”.

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