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Il meglio deve ancora venire

pubblicato 05 mag 2014, 06:39 da Giorgio Gagliardi   [ aggiornato il 05 mag 2014, 06:41 da Utente sconosciuto ]

Si chiude la "Prima Fase / Mappatura": inizia ufficialmente  la "Fase Operativa / I Nuovi servizi".

Grande riscontro per la conferenza stampa di presentazione organizzata il 29 aprile scorso presso la sede provinciale dell'Associazione: alla presenza del Presidente Mario Pozza, del Segretario Francesco Giacomin e del presidente della Comunità Meccanica Massimo Camerin, il professor Alessandro Minello e il professor Ferruccio Bresolin hanno presentato ufficialmente i risultati della Ricerca.
Come si evince dal documento di ricerca allegato “Il settore della Meccanica in Provincia di Treviso”, l’Associazione ha promosso uno studio dedicato al monitoraggio delle trasformazioni del settore della meccanica artigiana con l’obiettivo dichiarato di sviluppare nuove strategie di azione che si vuole siano decisamente improntate a logiche mutuate dal mercato. 

Si è scelto di effettuare una preliminare mappatura del comparto ipotizzando tre profili aziendali riconducibili alla produzione piuttosto che alle logiche economiche proprie delle tradizionali categorie del codice ATECO: 

1. IMPRESE CHE REALIZZANO PRODOTTI FINITI: con riferimento a questa tipologia si sottolinea che le imprese che rientrano in questa gamma realizzano beni finiti destinati prevalentemente alla filiera dell’edilizia (56%), a seguire ai privati (49%) e alla filiera dell’arredamento nel 38% dei casi. E’ evidente quindi che questa tipologia aziendale abbia risentito della flessione registrata dal comparto dell’edilizia sia pubblica che privata. Solo il 20% del campione analizzato attesta di lavorare per la meccanica, a differenza delle aziende che invece producono semilavorato. 

2. IMPRESE CHE REALIZZANO SEMILAVORATI: le aziende ch rientrano in questo profilo analitico infatti, lavorano, nella quasi totalità dei casi, 70%, per la filiera della meccanica ma, a dimostrazione della straordinaria articolazione del comparto , si inseriscono attivamente in numerosissime altre filiere.

3. IMPRESE CHE REALIZZANO PRODOTTI FINITI E SEMILAVORATI: in questo caso, per definizione ibrido, la filiera di riferimento si conferma essere quella della meccanica ma percentuali molto compresse certificano la versatilità degli ambiti di produzione; dalla filiera del Mobile alla produzione di Carta/Cartone, di Attrezzature sportive e del Ferro battuto. 


Meccanica: dal mercato, per i mercati!

pubblicato 05 mag 2014, 06:21 da Giorgio Gagliardi   [ aggiornato il 05 mag 2014, 06:40 da Utente sconosciuto ]

Il settore dell’artigianato, con oltre 130.000 imprese attive al quarto trimestre del 2013, riveste nell'economia del Veneto un ruolo di rilievo, non solo da un punto di vista numerico, ma soprattutto per la qualità dei prodotti che caratterizzano questa regione, come quello del mobile, dell’oreficeria, delle calzature, del vetro e dell’alimentare. 
La produzione meccanica, che rappresenta il 9% delle attività artigiane trevigiane, si inserisce in questo quadro, come uno dei comparti più specializzati e radicati nel territorio, attraversando in maniera trasversale tutte le filiere produttive della regione e sviluppando innovazioni di processo e di prodotto essenziali a campi industriali specifici.
La provincia di Treviso, forte di una tradizione artigiana consolidata fin primi anni ’50, conta un totale di 24.084 imprese impiegate nel settore al quarto trimestre 2013, il 18% sul totale regionale. Di queste, 2.223 sono imprese attive nella meccanica.
L’artigianato si dimostra un settore che, nonostante la recente crisi economica ed una flessione costante in termini di consistenza a partire dal 2009, è riuscito a mantenere una radicata presenza all’interno del territorio, sia in ambito regionale che provinciale.
L’andamento economico degli ultimi cinque anni registra una variazione negativa del -6% fra le imprese artigiane venete. In particolare nella Marca Trevigiana, il cui trend si presenta in linea con quello regionale, si assiste alla chiusura di 1.601 attività, delle quali 319 appartengono al comparto della Meccanica (-13%). Le dinamiche si mantengono decrescenti nell’intero periodo considerato.

Meritano particolare attenzione ed una riflessione i dati relativi alla natura giuridica delle imprese relativi al periodo 2011/2013: si nota una variazione fortemente negativa per quanto concerne le società di persone e imprese individuali (rispettivamente -10.5% e -11.6%); a fare da contraltare a questa tendenza, si registra una variazione decisa (+11.1%) quando si osserva il dato riferito alle società di capitali. Questo trend positivo, consolidatosi nel corso dell’ultimo triennio, sembra indicare una poderosa conversione da parte delle imprese artigiane nell’ottica del consolidamento aziendale e della conseguenti maggiori garanzie che una realtà più strutturata può offrire sia sul versante della domanda che dell’offerta.

L’indice di specializzazione a livello comunale del comparto segnala l’area centro orientale della Provincia come quella a maggiore vocazione alla meccanica. Si registra un’elevata specializzazione nelle zone periferiche adiacenti ai centri urbani, con l’apice nei comuni di Vazzola e Zenson di Piave (vedasi tabella 5). La città di Treviso, conferma quanto sopra, con un indice urbano che si attesta a livello di base (meno di 0.7) ma con una forte specializzazione nella cintura dei comuni verso il mare (Carbonera, Casier, Silea, San Biagio, Monastier).

Un’associazione che si propone di consolidare gli spazi che le proprie imprese occupano nei mercati e assisterle nella ricerca di nuove opportunità, deve necessariamente innovare il paradigma con cui si rapporta sia con gli imprenditori, beneficiari di un’offerta qualitativa di valore, sia con gli attori economici ed istituzionali del proprio territorio e non solo. Rilanciamo e sosteniamo l’idea promossa da Finco di una convention regionale intrameccanica, una sorta di stati generali del comparto, nella ferma convinzione che sia necessario promuovere un confronto tra grandi imprese e loro fornitori. Grandi imprese che senza l’apporto costitutivo di altre e diverse realtà anche dimensionali, non sono sempre in grado di completare la filiera.
Il percorso progettuale, anche in questa chiave, prevede di innestare su questa piattaforma di dati e informazioni una serie di servizi improntati a logiche di filiera di alto livello, efficaci risposte ad esigenze puntuali.

Servizi a monte, come: informazioni su tecnologie, nuovi materiali, materie prime, ecc. servizi di ideazione, programmazione, design, sviluppo prodotti, engineering, prototipazione, ecc.

Servizi a valle, quali ad esempio: un programma promozionale, il consolidamento di rapporti con professionisti, aziende ed enti per mezzo di strumenti tradizionali, una guida, e innovativi come un portale non solo “vetrina” telematica, ma con funzioni di interazione e contatto con gli operatori.

Sono previste collaborazioni specifiche con strutture specializzate in grado di fornire servizi su misura per il settore:

TECNOLOGIA&DESIGN per i servizi: Design & Engineering (Disegno e Progettazione), Rapid Prototyping (Prototipazione rapida),Reverse Engineering (Progettazione inversa), Vacuum Casting (Stampaggio sottovuoto), Innovation Technology (Innovazione tecnologica)

EBAV: sostegno alle imprese per innovazione, iniziative di promozione, corsi di formazione, assunzione ex apprendisti, certificazione prodotti, partecipazione a fiere

CERT: prove di laboratorio su prodotti e materiali

TREVISO GLOCAL: partecipazione a fiere e organizzazione di missioni

T2i (ex Treviso Tecnologia): corsi di formazione, informazioni di settore, progetti speciali di settore

CAEM – AIM: servizi per il risparmio energetico per aziende e clienti domestici

Meccanica fabbrica della ripresa

pubblicato 10 mar 2014, 08:58 da Giorgio Gagliardi   [ aggiornato in data 15 set 2014, 08:45 ]

Interessantissimo articolo sul Corriere della Sera del 10 marzo 2014. I risultati dell'ultima indagine di settore, a cura Mecspe Parma: Meccanica fa rima con Ripresa.

Una Rassegna Esclusiva: i Primi Risultati

pubblicato 19 feb 2014, 07:51 da Giorgio Gagliardi   [ aggiornato il 20 feb 2014, 02:42 da Utente sconosciuto ]

E' già disponibile, grazie al prezioso lavoro del Gruppo di Ricerca, una rassegna esclusiva di risultati costruita intorno 5 domande fondamentali.
Questa preziosa prima elaborazione, a pochissimi giorni dalla conclusione della Fase I del Progetto, vuole essere un esempio e un piccola ed agevole anticipazione di quello che sarà il lavoro definitivo: come potrete vedere nel file in allegato, al fine di dare vita ad un servizio quanto più vicino alle singole realtà produttive e rispettoso delle caratteristiche di ogni azienda,  si è deciso di procedere con una analisi che, partendo dalla provincia, si articolasse poi su base mandamentale.

Si conclude la 1a Fase: una prima rassegna

pubblicato 10 feb 2014, 10:08 da Filippo Fiori   [ aggiornato il 10 feb 2014, 10:08 da Utente sconosciuto ]

Il giorno 14 febbraio si è conclusa, con risultati eccezionali e con numeri che superano anche le più rosee aspettative, la prima fase operativa del progetto. Il professor Minello, Università Ca' Foscari, ringrazia, a nome di tutti i componenti del Gruppo di Lavoro, tutte le aziende che hanno contribuito e che saranno quindi soggetti privilegiati della prossime fase del progetto.

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