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BANDO PER IL SOSTEGNO A PROGETTI DI INVESTIMENTO PER IL RIPOSIZIONAMENTO COMPETIVO DEI DISTRETTI INDUSTRIALI, DELLE RETI INNOVATIVE REGIONALI E DELLE AGGREGAZIONI DI IMPRESE

pubblicato 24 gen 2018, 08:55 da Filippo Fiori
Con il bando pubblicato nell'ambito dell’azione 3.3.1 del POR FESR veneto la Regione intende incentivare gli investimenti utili al transito verso la cosiddetta “quarta rivoluzione industriale” che è resa dunque possibile dalla dotazione di tecnologie abilitanti negli ambiti della micro e nano elettronica, dei materiali avanzati, delle biotecnologie industriali, della fotonica, delle nanotecnologie e dei sistemi avanzati di produzione e con l’utilizzo delle ICT per la connessione tra sistemi fisici e digitali, le analisi complesse attraverso big data e adattamenti real-time, l’utilizzo di macchine intelligenti, interconnesse e collegate ad internet. L’impiego di queste tecnologie è condizione necessaria per attuare una rivoluzione dei processi produttivi e dell’organizzazione volti a una maggiore capacità di interconnettere e far cooperare tutte le risorse produttive (asset fisici e persone, sia all’interno che all’esterno delle unità produttive locali), e una profonda rivisitazione dei modelli di business e degli approcci al mercato finalizzati ad incrementare le capacità di risposta e di adattamento dei sistemi produttivi.

Beneficiari
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese (PMI) appartenenti ai distretti industriali, alle reti innovative regionali, o riunite in aggregazioni di imprese, composte di almeno 3 PMI, costituite con contratto di rete, consorzio, società consortile, società cooperativa, associazione temporanea di imprese (A.T.I.).

Interventi ammissibili
La domanda di sostegno è riferita all’azione 3.3.1 “Sostegno al riposizionamento competitivo, alla capacità di adattamento al mercato, all’attrattività per potenziali investitori, dei sistemi imprenditoriali vitali delimitati territorialmente” del POR FESR 2014-2020 del Veneto. I progetti attuativi degli interventi riguardano l’attuazione di investimenti in attivi materiali e immateriali per installare un nuovo stabilimento, ampliare uno stabilimento esistente, diversificare la produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o trasformare radicalmente il processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente. Tutti gli investimenti devono essere in ogni caso finalizzati all’innovazione di processo e/o dell’organizzazione secondo le seguenti definizioni comunitarie:
  1. innovazione di processo: l’applicazione di un metodo di produzione o di distribuzione nuovo o sensibilmente migliorato (inclusi cambiamenti significativi nelle tecniche, nelle attrezzature o nel software), esclusi i cambiamenti o i miglioramenti minori, l’aumento delle capacità di produzione o di servizio ottenuto con l’aggiunta di sistemi di fabbricazione o di sistemi logistici che sono molto simili a quelli già in uso, la cessazione dell’utilizzazione di un processo, la mera sostituzione o estensione di beni strumentali, i cambiamenti derivanti unicamente da variazioni del prezzo dei fattori, la produzione personalizzata, l’adattamento ai mercati locali, le consuete modifiche stagionali e altri cambiamenti ciclici nonché il commercio di prodotti nuovi o sensibilmente migliorati; 
  2. innovazione dell’organizzazione: l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nell’organizzazione del luogo di lavoro o nelle relazioni esterne dell’impresa, esclusi i cambiamenti che si basano su metodi organizzativi già utilizzati nell’impresa, i cambiamenti nella strategia di gestione, le fusioni e le acquisizioni, la cessazione dell’utilizzazione di un processo, la mera sostituzione o estensione di beni strumentali, i cambiamenti derivanti unicamente da variazioni del prezzo dei fattori, la produzione personalizzata, l’adattamento ai mercati locali, le periodiche modifiche stagionali e altri cambiamenti ciclici nonché il commercio di prodotti nuovi o sensibilmente migliorati. 
Tutti gli investimenti finanziati con il presente bando riguardano processi di innovazione finalizzati ad elevare il contenuto tecnologico dei prodotti e dei cicli di produzione, distribuzione e gestione (riposizionamento competitivo), da attuare secondo il modello Industria 4.0.
Il progetto riferito a un’aggregazione di imprese dovrà dimostrare che le nuove tecnologie introdotte sono interconnesse tra le imprese dell’aggregazione per l’ottenimento di un’effettiva integrazione della filiera.
I progetti devono concludersi entro il 01/03/2019.

Spese ammissibili
Sono ammissibili al sostegno, nel rispetto del principio della congruità della spesa, le seguenti categorie:
  1. Investimenti in attivi materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello «Industria 4.0». Sono ammissibili i beni nuovi di cui all’Allegato A alla legge 11 dicembre 2016, n. 232 e riportati in Appendice 1-A al bando. Il costo rendicontabile è costituito dall’imponibile indicato nella fattura d’acquisto del bene, ovvero dai canoni di locazione finanziaria (leasing) ricadenti nel periodo di realizzazione del progetto e per i soli leasing avviati durante tale periodo. Gli attivi materiali devono essere acquistati da terzi che non hanno relazioni con l'acquirente e l'operazione deve avvenire a condizioni di mercato. 
  2. Investimenti in attivi immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello «Industria 4.0». Sono ammissibili i software, i sistemi, le piattaforme e le applicazioni di cui all’Allegato B alla legge 11 dicembre 2016, n. 232 e riportati in Appendice 1-B al bando. Il costo rendicontabile è costituito dall’imponibile indicato nella fattura. Gli attivi immateriali devono essere connessi agli investimenti in attivi materiali oppure essere riferiti a beni materiali che godono dell’iperammortamento con maggiorazione al 150% previsto dall’articolo 1, comma 9, della legge di bilancio 2017 (legge 11 dicembre 2016, n. 232), essere utilizzati esclusivamente nelle unità locali (stabilimenti) beneficiarie degli aiuti, essere considerati ammortizzabili, essere acquistati a condizioni di mercato da terzi che non hanno relazioni con l'acquirente, figurare nell'attivo di bilancio dell'impresa per almeno tre anni.
Intensità di aiuto e massimali di spesa
Il contributo massimo concedibile è pari a € 200.000, nella misura del 20% dei costi ammissibili per le micro e piccole imprese e del 10% per le medie imprese (elevabile al 20% se la media impresa opta per il regime “de minimis”).
La spesa minima del progetto deve essere almeno di € 10.000.
La dotazione finanziaria complessiva è di € 11.500.000.

Termini e modalità di presentazione della domanda
La domanda di sostegno deve essere presentata esclusivamente per via telematica attraverso il Sistema Informativo Unificato per la Programmazione Unitaria (SIU) della Regione del Veneto entro l’8 febbraio 2018.
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Filippo Fiori,
24 gen 2018, 08:55
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