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Energia e ambiente


SECONDO BANDO PER L’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

pubblicato 27 ott 2017, 09:55 da Filippo Fiori   [ aggiornato in data 02 nov 2017, 09:05 ]

È stato approvato, nell'ambito del POR FESR veneto, un bando che prevede la concessione di 'Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l'installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l'autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza' (azione 4.2.1).

Destinatari
Beneficiari sono le PMI in possesso dei seguenti requisiti:
  • costituite da più di 12 mesi alla data di apertura dei termini per la presentazione delle domande; 
  • dotate di un’unità operativa, in cui si realizza l'intervento, in Veneto; 
  • osservano le norme in materia contrattuale, previdenziale, assistenziale, assicurativa e di sicurezza sui luoghi di lavoro; 
  • esercitano un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007 primario e/o secondario nei settori ATECO indicati nell’allegato B al bando. 
Interventi ammissibili
Sono ammissibili i progetti che prevedono un investimento minimo di € 80.000 (contributo € 24.000) e massimo di € 500.000 (contributo € 150.000), coerenti con il Piano Energetico Regionale finalizzati al contenimento della spesa energetica, alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e alla valorizzazione delle fonti rinnovabili secondo le opportunità di risparmio energetico individuate e quantificate dalla diagnosi energetica.
Gli interventi devono essere stati avviati dopo lo 01/01/2017 e si dovranno concludere entro il 14/12/2018.

Diagnosi energetica
Propedeutica alla presentazione della domanda è una valutazione ante intervento del fabbisogno energetico annuo complessivo dell'unità operativa oggetto del progetto con conseguente individuazione delle opportunità di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di gas climalteranti attraverso diagnosi energetica. La diagnosi energetica deve essere realizzata in conformità ai criteri espressi dall'allegato 2 al D.lgs n.102 del 2014. Sono ammesse le diagnosi già effettuate a partire dal 19/07/2016.

A conclusione del progetto, è necessaria una valutazione post intervento di raggiungimento dell’obiettivo di progetto nonché di risparmio energetico e di riduzione di emissioni di gas climalteranti, attraverso, alternativamente:
  1. relazione tecnica asseverata che illustri gli obiettivi in termini di risparmio energetico e di riduzione di emissioni di gas climalteranti conseguiti e la loro coerenza con la diagnosi energetica ante intervento; 
  2. diagnosi energetica realizzata in conformità ai criteri espressi dall'allegato 2 al D.lgs n.102 del 2014. 

Spese ammissibili
  1. fornitura, installazione e adeguamento di nuovi impianti produttivi e/o macchinari ad alta efficienza energetica e/o di hardware nonché interventi che mirano all’efficientamento energetico degli impianti produttivi e/o dei macchinari già esistenti; 
  2. fornitura e installazione di software necessari al funzionamento degli impianti produttivi e/o dei macchinari e/o dell'hardware di cui alla precedente lettera a). Tali spese sono ammesse nel limite massimo dell’importo delle spese di cui alla lettera a); 
  3. opere murarie e impianti strettamente necessari all'efficientamento energetico negli edifici delle unità operative oggetto dell'intervento o ad esclusivo asservimento degli impianti produttivi e/o dei macchinari oggetto del programma di investimento, comprese le relative spese di progettazione, direzione lavori e collaudo, nel limite del 70% del totale dei costi ammissibili a contributo. Tra le spese di cui alla presente lettera c) rientrano quelle per la fornitura e l'installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l'autoconsumo (impianti solari fotovoltaici, solari termici, biomasse, ecc.) nonché le spese per la fornitura e l'installazione di impianti di cogenerazione per uso industriale. Le spese di progettazione, direzione lavori e collaudo, incluse nei costi di cui alla presente lettera c), sono ammissibili nel limite massimo di euro 10.000,00 (diecimila/00); 
  4. spese tecniche per le diagnosi energetiche ante e post intervento nel limite massimo di euro 5.000,00 ciascuna; 
  5. spese per il rilascio, da parte di organismi accreditati da ACCREDIA o da corrispondenti organismi esteri per la specifica norma da certificare, delle certificazioni di gestione ambientale o energetica conformi EMAS e alle norme ISO 50001 e EN ISO 14001 nel limite massimo di euro 10.000,00; 
  6. spesa sostenuta per le garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, purché relative alla fideiussione necessaria per l’eventuale richiesta di anticipo. 

Requisiti
Il progetto è ammissibile quando il beneficiario seleziona tra le opportunità di risparmio energetico individuate dalla diagnosi energetica ante intervento, interventi che comportino complessivamente un risparmio maggiore o uguale al 9% del fabbisogno annuo di energia ante intervento, espresso in kWh.

Forma e intensità del sostegno, modalità di valutazione e dotazione finanziaria
La forma agevolativa è il contributo in conto capitale a fondo perduto concesso ai sensi del Regolamento de minimis (Reg. UE n. 1407/2013), pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile.
Le agevolazioni sono concesse sulla base di procedura valutativa con procedimento a graduatoria, formata sulla base dell’economicità della proposta progettuale, data dal rapporto tra risparmio energetico conseguibile e costo del progetto.
Il bando ha una dotazione finanziaria pari a € 6.000.000,00.

Modalità e termini di presentazione delle domande
Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 02/11/2017, fino alle ore 18.00 del 09/01/2018, esclusivamente per via telematica, attraverso il Sistema Informativo Unificato della Programmazione Unitaria (SIU) della Regione del Veneto.

POR FESR: BANDO A SOSTEGNO DELL'EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DELLE PMI

pubblicato 08 giu 2017, 07:59 da Filippo Fiori   [ aggiornato in data 08 giu 2017, 09:17 ]

È stato pubblicato, nell'ambito del POR FESR veneto, un bando che prevede la concessione di 'Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l'installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l'autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza' (azione 4.2.1).

Destinatari
Beneficiari sono le PMI in possesso dei seguenti requisiti:
  • costituite da più di 12 mesi antecedenti all’apertura del bando;
  • dotate di un’unità operativa, in cui si realizza l'intervento, in Veneto;
  • osservano le norme in materia contrattuale, previdenziale, assistenziale, assicurativa e di sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • esercitano un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007 primario e/o secondario nei settori ATECO indicati nell’allegato B al bando.
Interventi ammissibili
Sono ammissibili i progetti che prevedono un investimento minimo di € 100.000 (contributo € 30.000) e massimo di € 500.000 (contributo € 150.000), coerenti con il Piano Energetico Regionale finalizzati al contenimento della spesa energetica, alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e alla valorizzazione delle fonti rinnovabili secondo le opportunità di risparmio energetico individuate e quantificate dalla diagnosi energetica.
Gli interventi devono essere stati avviati dopo lo 01/01/2017 e si dovranno concludere entro il 16/07/2018.

Diagnosi energetica
Propedeutica alla presentazione della domanda è una valutazione ante intervento del fabbisogno energetico annuo complessivo dell'unità operativa oggetto del progetto con conseguente individuazione delle opportunità di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di gas climalteranti attraverso diagnosi energetica. La diagnosi energetica deve essere realizzata in conformità ai criteri espressi dall'allegato 2 al D.lgs n.102 del 2014. Sono ammesse le diagnosi già effettuate a partire dal 19/07/2016.
A conclusione del progetto, è necessaria una valutazione post intervento di raggiungimento dell’obiettivo di progetto nonché di risparmio energetico e di riduzione di emissioni di gas climalteranti, attraverso, alternativamente:
a) relazione tecnica asseverata che illustri gli obiettivi in termini di risparmio energetico e di riduzione di emissioni di gas climalteranti conseguiti e la loro coerenza con la diagnosi
energetica ante intervento;
b) diagnosi energetica realizzata in conformità ai criteri espressi dall'allegato 2 al D.lgs n.102 del 2014.

Spese ammissibili
Sono ammissibili le seguenti spese:
  • fornitura, installazione e adeguamento di impianti produttivi e macchinari a elevata efficienza energetica;
  • fornitura e installazione di hardware e software necessari al funzionamento degli impianti e dei macchinari;
  • opere edili e impiantistiche strettamente necessarie e connesse alla realizzazione del progetto. Spese di progettazione, direzione lavori e collaudo;
  • spese tecniche per le diagnosi energetiche ante e post intervento;
  • spese per il rilascio delle certificazioni di gestione ambientale o energetica conformi EMAS e alle norme ISO 50001 e EN ISO 14001;
  • spese relative alla fideiussione, in caso di richiesta anticipo.
Requisiti
Gli interventi dovranno essere effettuati presso unità operative che si trovino nelle disponibilità dell’impresa (inserite nella visura camerale).
Gli interventi dovranno conseguire un risparmio energetico minimo del 9% rispetto all’esistente.
Le imprese dovranno dimostrare la capacità finanziaria attraverso la presentazione di referenze bancarie.

Forma e intensità del sostegno, modalità di valutazione e dotazione finanziaria
La forma agevolativa è il contributo in conto capitale a fondo perduto concesso ai sensi del Regolamento de minimis (Reg. UE n. 1407/2013), pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile.
Per la sola fideiussione bancaria o assicurativa, obbligatoria in caso di richiesta di erogazione di anticipo di una quota pari al 40% del contributo concesso, l'intensità di aiuto è pari al 100%.
Le agevolazioni sono concesse sulla base di procedura valutativa con procedimento a graduatoria.
Il criterio utilizzato sarà il rapporto tra il risparmio energetico ottenuto e la minor spesa effettuata.
Il risparmio previsto dovrà essere conseguito pena la revoca del contributo.
Il bando ha una dotazione finanziaria pari a € 12.000.000,00.

Modalità e termini di presentazione delle domande 
Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 15/06/2017, fino alle ore 18.00 del 31/07/2017, esclusivamente per via telematica, attraverso il Sistema Informativo Unificato della Programmazione Unitaria (SIU) della Regione del Veneto.

In allegato il testo del bando e la scheda di sintesi ufficiale predisposta dalla Regione del Veneto.

POR FESR: APPROVATO IL BANDO PER L’EROGAZIONE DI CONTRIBUTI A NUOVE IMPRESE NATURALISTICHE

pubblicato 01 lug 2016, 09:34 da Filippo Fiori   [ aggiornato in data 21 nov 2016, 01:52 ]

La Giunta regionale del Veneto ha approvato il 1 luglio il bando per l’erogazione di contributi a nuove imprese naturalistiche, con risorse del POR FESR 2014-2020 che ammontano a 1 milione di euro.

Si tratta di una linea di finanziamento per incentivare gli investimenti in moderne attività imprenditoriali operanti nell’ambito della promozione, conservazione e tutela del patrimonio naturale, anche con metodi innovativi.

Uno dei principali obiettivi, infatti, è quello di incrementare la fruibilità degli ambienti naturali, con metodi innovativi di visita, attraverso lo sviluppo dell’attività delle aziende operanti in questi contesti. Le iniziative dovranno essere finalizzate ad aumentare l’attrattività delle aree coinvolte e quindi del numero dei visitatori, ma contribuire nel contempo a sensibilizzare a un uso cosciente e rispettoso delle risorse ambientali, consentendo a tutta la popolazione di usufruire di un indotto che favorirà il miglioramento del contesto sociale ed economico entro cui operano le stesse imprese finanziate.

Gli interventi interessati al bando potranno essere realizzati, tra l’altro, nelle aree della Rete ecologica regionale, in quelle naturali protette, in quelle destinate a parco, nelle zone appartenenti alla rete Natura 2000, nei corridoi ecologici e in quelle che rientrano nel patrimonio dell’Umanità e riserva di Biosphera MAB secondo le definizioni dell’UNESCO.

Saranno ammesse alle agevolazioni le imprese naturalistiche, ovvero micro, piccole e medie imprese (PMI), indipendentemente dalla loro forma giuridica, che svolgono attività di promozione e valorizzazione dei siti di importanza naturalistica.

Il sostegno alle iniziative sarà pari al 70% della spesa ammessa e comunque nel limite minimo di 14 mila euro e massimo di 105 mila euro di contributo. Non sono ammesse domande di partecipazione i cui progetti comportino spese per un importo inferiore a 20 mila euro.

Le domande di partecipazione al bando devono essere presentate nel periodo compreso tra il 30 luglio e il 4 gennaio 2017 (termine prorogato), esclusivamente per via telematica, attraverso il Sistema Informativo Unificato della Programmazione Unitaria (SIU) della Regione.

Il bando e tutta la documentazione ufficiale sono disponibili qui.

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