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CONTRIBUTI ALLE RETI D’IMPRESA PER L'ARTIGIANATO DIGITALE

pubblicato 02 set 2016, 08:29 da Filippo Fiori   [ aggiornato in data 01 feb 2017, 09:11 ]

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 190 del 16 agosto 2016) il decreto ministeriale del 21 giugno 2016 che contiene “Modifiche al decreto 17 febbraio 2015, recante agevolazioni per lo sviluppo dell’artigianato digitale e della manifattura sostenibile”. Come si evince, il Decreto aggiorna la normativa per la concessione degli incentivi, già prevista da un provvedimento del febbraio 2015, alle reti di impresa per l’artigianato digitale.

Con questo bando, il Ministero dello Sviluppo Economico concede contributi a fondo perduto alle imprese formalmente riunite, in numero almeno pari a cinque, in associazione temporanea di imprese (ATI), in raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) o ancora in rete di imprese, nei limiti del 70% dei costi sostenuti e di un tetto massimo erogabile di € 800.000.

I beneficiari dovranno garantire, per la quota non coperta dall’agevolazione, l’apporto di un contributo finanziario, attraverso risorse proprie o mediante finanziamento esterno.
I contributi sono concessi nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa in materia di aiuti di stato (regolamento de minimis).

Il network deve essere costituito da imprese artigiane o da microimprese per una quota pari al 50% dei partecipanti che abbiano stipulato, anche tramite scrittura privata, un accordo di collaborazione che individui il soggetto titolato a intrattenere rapporti con il ministero e preveda, in caso di ammissione della proposta ai contributi la sottoscrizione di un contratto di rete o di un consorzio.

Sono ammessi ai contributi:
  • i programmi finalizzati alla creazione di centri per l’artigianato digitale, anche virtuali, in cui si svolgano attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi software e hardware in grado di concorrere allo sviluppo delle tecnologie di fabbricazione digitale e di modalità commerciali non convenzionali, nonché alla diffusione delle conoscenze acquisite alle scuole, alla cittadinanza, alle imprese artigiane e alle microimprese;
  • incubatori in grado di facilitare, attraverso la messa a disposizione di spazi fisici, dotazioni infrastrutturali e specifiche competenze, lo sviluppo innovativo di realtà imprenditoriali operanti nell’ambito dell’artigianato digitale;
  • centri finalizzati all’erogazione di servizi di fabbricazione digitale come la modellizzazione e la stampa 3D, la prototipazione elettronica avanzata, il taglio laser e la fresatura a controllo numerico, nonché allo svolgimento di attività di ricerca e sviluppo centrate sulla fabbricazione digitale.
I progetti dovranno inoltre prevedere spese ammissibili non inferiori a € 100.000 e non superiori a € 800.000 nonché una consistenza del fondo patrimoniale comune almeno pari al 30 per cento dell’importo di spesa del programma proposto.

I progetti dovranno:
  • essere avviati dopo la presentazione della domanda e comunque non oltre i 60 giorni successivi alla data di ricezione del provvedimento di concessione;
  • prevedere una durata non inferiore a 24 mesi e non superiore a 36 mesi dalla data di ricezione del decreto di concessione;
  • prevedere forme di collaborazione con istituti di ricerca pubblici, università, istituzioni scolastiche autonome ed enti autonomi con funzioni di rappresentanza del tessuto produttivo;
  • essere localizzati sul territorio nazionale.
Tra le spese ammissibili rientrano:
  • acquisto di beni strumentali nuovi di fabbrica;
  • componenti hardware e software strettamente funzionali al programma;
  • personale dipendente del beneficiario e delle imprese che ne fanno parte;
  • consulenze tecnico-specialistiche, servizi equivalenti e lavorazioni eseguite da terzi;
  • materiali di consumo strettamente funzionali alla realizzazione di attività di ricerca, sviluppo e prototipazione;
  • spese per la realizzazione di prodotti editoriali finalizzati alla diffusione delle nuove tecnologie di fabbricazione e vendita digitale oggetto del programma ammesso alle agevolazioni.
I termini e le modalità per la presentazione delle domande saranno definiti con successivo decreto direttoriale.
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