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Digitalizzazione


VOUCHER PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLE PMI (MiSE)

pubblicato 10 nov 2017, 04:17 da Filippo Fiori   [ aggiornato in data 9 feb 2018, 09:18 ]

Con il decreto direttoriale del 24 ottobre 2017 sono state definite le modalità e i termini di presentazione delle domande di accesso al bando ‘Voucher per la digitalizzazione delle PMI', una misura agevolativa attivata dal Ministero dello Sviluppo Economico, rivolta alle micro, piccole e medie imprese, che prevede un contributo, tramite concessione di un “voucher”, di importo non superiore a € 10.000, finalizzato all'adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico. 
La disciplina attuativa della misura è stata adottata con il decreto interministeriale 23 settembre 2014.

Spese ammissibili
Il voucher è utilizzabile per l'acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di:
  • migliorare l'efficienza aziendale; 
  • modernizzare l'organizzazione del lavoro, mediante l'utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro; 
  • sviluppare soluzioni di e-commerce; 
  • fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare; 
  • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT. 
Gli acquisti devono essere effettuati successivamente all'assegnazione del voucher, ovvero dopo la pubblicazione del provvedimento cumulativo di prenotazione del voucher.

Importo delle agevolazioni e intensità di aiuto 
Ciascuna impresa può beneficiare di un unico voucher di importo non superiore a € 10.000, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.

Modalità e termini di presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni 
Le domande potranno essere presentate dalle imprese, esclusivamente tramite la procedura informatica che sarà resa disponibile sul sito web del MiSE, a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 12 febbraio 2018. Già dal 15 gennaio 2018 sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda.
Per l'accesso è richiesto il possesso della Carta Nazionale dei Servizi (CNS) e di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e la sua registrazione nel Registro delle imprese.

Entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello il Ministero adotterà un provvedimento cumulativo di prenotazione del voucher, su base regionale, contenente l'indicazione delle imprese e dell'importo dell'agevolazione prenotata.

Nel caso in cui l'importo complessivo dei voucher concedibili sia superiore all'ammontare delle risorse disponibili (100 milioni di euro), il Ministero procede al riparto delle risorse in proporzione al fabbisogno derivante dalla concessione del voucher da assegnare a ciascuna impresa beneficiaria. Tutte le imprese ammissibili alle agevolazioni concorrono al riparto, senza alcuna priorità connessa al momento della presentazione della domanda.

Ai fini dell'assegnazione definitiva e dell'erogazione del voucher, l'impresa iscritta nel provvedimento cumulativo di prenotazione deve presentare, entro 30 giorni dalla data di ultimazione delle spese e sempre tramite l'apposita procedura informatica, la richiesta di erogazione, allegando, tra l'altro, i titoli di spesa.

Dopo aver effettuato le verifiche istruttorie previste, il Ministero determina con proprio provvedimento l'importo del voucher da erogare in relazione ai titoli di spesa risultati ammissibili.

CONTRIBUTI ALLE RETI DI IMPRESA PER L’ARTIGIANATO DIGITALE: PRESENTAZIONE DOMANDE DAL 1 MARZO AL 4 MAGGIO 2017

pubblicato 20 gen 2017, 07:00 da Filippo Fiori   [ aggiornato in data 11 apr 2017, 09:23 ]

ATTENZIONE: IL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE È STATO POSTICIPATO AL 4 MAGGIO 2017 (ORE 12.00)

È stato pubblicato il 16 dicembre 2016 il decreto direttoriale con cui il Ministero dello Sviluppo Economico definisce i termini e le modalità per la presentazione delle domande di contributo nell'ambito del bando rivolto alle reti di impresa per l'artigianato digitale (decreto ministeriale del 21 giugno 2016 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 16 agosto 2016, n.190).

I soggetti proponenti devono essere reti di imprese (Associazioni temporanee di imprese, Raggruppamenti temporanei di imprese, Contratti di rete) ovvero Consorzi che:
  • siano costituiti da almeno 5 imprese
  • vedano al loro interno la presenza di imprese artigiane ovvero microimprese in misura almeno pari al 50% dei partecipanti.
I progetti devono essere finalizzati allo sviluppo o alla creazione di:
  • centri per l'artigianato digitale, anche virtuali, in cui si svolgano attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi software e hardware a codice sorgente aperto, in grado di concorrere allo sviluppo delle tecnologie di fabbricazione digitale e di modalità commerciali non convenzionali, nonché alla diffusione delle conoscenze acquisite alle scuole, alla cittadinanza, alle imprese artigiane e alle microimprese;
  • incubatori in grado di facilitare, attraverso la messa a disposizione di spazi fisici, di dotazioni infrastrutturali e di specifiche competenze, lo sviluppo innovativo di realtà imprenditoriali operanti nell'ambito dell'artigianato digitale;
  • centri finalizzati all'erogazione di servizi di fabbricazione digitale come la modellizzazione e la stampa 3D, la prototipazione elettronica avanzata, il taglio laser e la fresatura a controllo numerico, nonché allo svolgimento di attività di ricerca e sviluppo centrate sulla fabbricazione digitale.
Devono inoltre prevedere:
  • spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a € 100.000,00 e non superiori a € 800.000,00;
  • una durata non inferiore a 24 mesi e non superiore a 36 mesi dalla data di ricezione del decreto di concessione;
  • forme di collaborazione con Istituti di ricerca pubblici, Università, Istituzioni scolastiche autonome ed Enti autonomi con funzioni di rappresentanza del tessuto produttivo.
L’agevolazione consiste in una sovvenzione parzialmente rimborsabile a copertura del 70% dell’importo del programma ammesso alle agevolazioni.
La sovvenzione parzialmente rimborsabile consiste in un finanziamento a tasso zero ed è restituita dal beneficiario in misura pari al 50% delle spese ammissibili.
La parte di sovvenzione da non restituire (contributo in conto impianti e/o conto gestione) è pari al 20% dell’importo complessivo del programma considerato ammissibile.

Le domande, corredate della relativa documentazione, potranno essere trasmesse a partire dalle 10:00 del 1° marzo 2017 e fino alle ore 12:00 del 30 marzo 2017, all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) dgiai.artigianatodigitale@pec.mise.gov.it.

Tutte le informazioni di dettaglio e la documentazione ufficiale sono disponibili nella pagina dedicata del sito web del Ministero dello Sviluppo economico.

In allegato il testo del Decreto direttoriale del 16 dicembre 2016.

CONTRIBUTI ALLE RETI D’IMPRESA PER L'ARTIGIANATO DIGITALE

pubblicato 2 set 2016, 08:29 da Filippo Fiori   [ aggiornato in data 1 feb 2017, 09:11 ]


È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 190 del 16 agosto 2016) il decreto ministeriale del 21 giugno 2016 che contiene “Modifiche al decreto 17 febbraio 2015, recante agevolazioni per lo sviluppo dell’artigianato digitale e della manifattura sostenibile”. Come si evince, il Decreto aggiorna la normativa per la concessione degli incentivi, già prevista da un provvedimento del febbraio 2015, alle reti di impresa per l’artigianato digitale.

Con questo bando, il Ministero dello Sviluppo Economico concede contributi a fondo perduto alle imprese formalmente riunite, in numero almeno pari a cinque, in associazione temporanea di imprese (ATI), in raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) o ancora in rete di imprese, nei limiti del 70% dei costi sostenuti e di un tetto massimo erogabile di € 800.000.

I beneficiari dovranno garantire, per la quota non coperta dall’agevolazione, l’apporto di un contributo finanziario, attraverso risorse proprie o mediante finanziamento esterno.
I contributi sono concessi nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa in materia di aiuti di stato (regolamento de minimis).

Il network deve essere costituito da imprese artigiane o da microimprese per una quota pari al 50% dei partecipanti che abbiano stipulato, anche tramite scrittura privata, un accordo di collaborazione che individui il soggetto titolato a intrattenere rapporti con il ministero e preveda, in caso di ammissione della proposta ai contributi la sottoscrizione di un contratto di rete o di un consorzio.

Sono ammessi ai contributi:
  • i programmi finalizzati alla creazione di centri per l’artigianato digitale, anche virtuali, in cui si svolgano attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi software e hardware in grado di concorrere allo sviluppo delle tecnologie di fabbricazione digitale e di modalità commerciali non convenzionali, nonché alla diffusione delle conoscenze acquisite alle scuole, alla cittadinanza, alle imprese artigiane e alle microimprese;
  • incubatori in grado di facilitare, attraverso la messa a disposizione di spazi fisici, dotazioni infrastrutturali e specifiche competenze, lo sviluppo innovativo di realtà imprenditoriali operanti nell’ambito dell’artigianato digitale;
  • centri finalizzati all’erogazione di servizi di fabbricazione digitale come la modellizzazione e la stampa 3D, la prototipazione elettronica avanzata, il taglio laser e la fresatura a controllo numerico, nonché allo svolgimento di attività di ricerca e sviluppo centrate sulla fabbricazione digitale.
I progetti dovranno inoltre prevedere spese ammissibili non inferiori a € 100.000 e non superiori a € 800.000 nonché una consistenza del fondo patrimoniale comune almeno pari al 30 per cento dell’importo di spesa del programma proposto.

I progetti dovranno:
  • essere avviati dopo la presentazione della domanda e comunque non oltre i 60 giorni successivi alla data di ricezione del provvedimento di concessione;
  • prevedere una durata non inferiore a 24 mesi e non superiore a 36 mesi dalla data di ricezione del decreto di concessione;
  • prevedere forme di collaborazione con istituti di ricerca pubblici, università, istituzioni scolastiche autonome ed enti autonomi con funzioni di rappresentanza del tessuto produttivo;
  • essere localizzati sul territorio nazionale.
Tra le spese ammissibili rientrano:
  • acquisto di beni strumentali nuovi di fabbrica;
  • componenti hardware e software strettamente funzionali al programma;
  • personale dipendente del beneficiario e delle imprese che ne fanno parte;
  • consulenze tecnico-specialistiche, servizi equivalenti e lavorazioni eseguite da terzi;
  • materiali di consumo strettamente funzionali alla realizzazione di attività di ricerca, sviluppo e prototipazione;
  • spese per la realizzazione di prodotti editoriali finalizzati alla diffusione delle nuove tecnologie di fabbricazione e vendita digitale oggetto del programma ammesso alle agevolazioni.
I termini e le modalità per la presentazione delle domande saranno definiti con successivo decreto direttoriale.

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