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Digitalizzazione


CCIAA TREVISO-BELLUNO: SECONDO BANDO A SOSTEGNO DI INTERVENTI PER LA DIGITALIZZAZIONE I4.0

pubblicato 12 ott 2018, 07:30 da Filippo Fiori   [ aggiornato in data 12 ott 2018, 07:37 ]

La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Treviso-Belluno ha pubblicato un bando finalizzato a promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese (MPMI), di tutti i settori economici attraverso:
  • la diffusione della “cultura digitale” tra le MPMI della circoscrizione territoriale camerale; 
  • l'innalzamento della consapevolezza delle imprese sulle soluzioni possibili offerte dal digitale e sui loro benefici; 
  • il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione in ottica Impresa 4.0 implementate dalle aziende del territorio in parallelo con i servizi offerti dai Punti Impresa Digitale-PID. 
Le agevolazioni previste dal Bando consistono in contributi a fondo perduto concessi ai sensi dei Regolamenti (UE) N. 1407/2013 e N. 1408/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013.

Chi può partecipare
Vi possono partecipare le micro, piccole e medie imprese (PMI) così come definite nell'allegato I del Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008, aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Treviso-Belluno, in regola con il pagamento del diritto annuale e con la comunicazione di inizio attività, attive alla data di pubblicazione del Bando.

Spese ammissibili
Il Bando prevede due Misure:
  • nella Misura A sono ammissibili i costi sostenuti per l'acquisizione di servizi di consulenza finalizzati all'introduzione delle tecnologie di innovazione tecnologica I4.0. 
  • nella Misura B sono ammissibili spese sostenute per l'acquisto dei beni strumentali di cui agli allegati A e B della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e s.m.i. 
Sono ammissibili le spese sostenute per interventi avviati a partire dal giorno successivo a quello di pubblicazione del Bando (4 ottobre 2018) e conclusi entro il termine ultimo per la presentazione della domanda di contributo.

Dotazione finanziaria e Misure di Intervento Il Bando è dotato di un fondo complessivo di € 432.211,00 e prevede l'erogazione di contributi a fondo perduto secondo i valori riportati nella seguente tabella:

 Misura Investimento minimo Importo massimo del contributo
a) acquisto di servizi di consulenza euro 2.000,00 euro   5.000,00
b) acquisto di beni strumentali euro 5.000,00 euro 12.000,00
Importo massimo del contributo erogabile  euro 17.000,00
Importo massimo del contributo erogabile nei casi di aiuti concessi alle imprese che operano nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli  euro 15.000,00

Intensità del contributo
Il contributo massimo concedibile a ciascuna impresa sarà pari al 50% della spesa effettivamente ammissibile, al netto di IVA e di altre imposte e tasse, fino ad un massimo di € 17.000,00 (sommando entrambe le misure di intervento).
Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo a valere su una o ‐ contestualmente ‐ entrambe le Misure.
Qualora l'impresa richiedente, alla data di pubblicazione del Bando, risulti in possesso dell'attribuzione del “Rating di Legalità”, fermo restando l'importo dell'investimento minimo, l'intensità dell'aiuto sarà pari al 60% della spesa ammissibile.

Presentazione delle domande
Il Bando è a “fase unica”, ovvero le imprese dovranno presentare la domanda di erogazione del contributo a interventi conclusi, producendo direttamente le fatture delle spese sostenute.
Le richieste di contributo, da redigersi utilizzando l'apposita modulistica  e corredata dalla documentazione specificata nel Bando, devono essere inoltrate dalle ore 09:00 del 04.02.2019 alle ore 24:00 del 30.04.2019 esclusivamente in modalità telematica con firma digitale, collegandosi all'indirizzo http://webtelemaco.infocamere.it, sezione “Servizi e-gov”, all'interno delle specifico sportello on line “Contributi alle imprese”.
La procedura informatica - che, per la predisposizione della pratica telematica, sarà attiva dalla seconda metà del mese di gennaio 2019 - è in particolare descritta nel manuale “Istruzioni operative per la trasmissione telematica delle domande di contributo”, disponibile sin d'ora nel sito camerale, nella predetta pagina dedicata al Bando in argomento.
Non è ammessa la presentazione della domanda tramite intermediari.

Valutazione delle domande e ammissione al contributo
Le domande saranno esaminate dalla Camera di Commercio, eventualmente coadiuvata da esperti anche esterni, al fine di valutarne l'ammissibilità sia rispetto ai requisiti soggettivi e amministrativi previsti dal Bando, sia rispetto all'attinenza dell'intervento con le tematiche Impresa 4.0, nonché al possesso da parte dei fornitori dei requisiti previsti.
La valutazione delle domande, l'ammissione al Concorso e la contestuale erogazione del contributo avverranno in relazione al giorno di presentazione di ogni singola domanda.

Documentazione di riferimento
Le disposizioni e le regole concorsuali sono contenute nella documentazione di riferimento, così composta:
  • Bando di concorso (4 ottobre 2018);
  • Allegati A e B della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e s.m.i.;
  • Note e definizioni.
Tali documenti costituiscono le vere e proprie fonti regolamentari cui attenersi scrupolosamente.
La presente scheda di sintesi ha finalità puramente informative.

VOUCHER DIGITALIZZAZIONE PMI: STANZIATI ULTERIORI 242 MILIONI

pubblicato 14 mag 2018, 07:56 da Filippo Fiori   [ aggiornato in data 14 mag 2018, 07:57 ]

Il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha disposto con decreto l’integrazione della dotazione finanziaria dei Voucher per la digitalizzazione delle PMI per 242,5 milioni di euro.
Le risorse complessivamente disponibili per la concessione del contributo salgono così a 342,5 milioni di euro.

La decisione è stata presa, a fronte di oltre 90.000 domande presentate, per evitare che il riparto delle risorse stanziate all’origine (100 milioni di euro per l’intero territorio nazionale) sia sensibilmente inferiore a quello richiesto dalla singola impresa.

Nei prossimi giorni verrà comunicato l’importo del Voucher concedibile a ciascuna impresa per la realizzazione dei progetti di digitalizzazione e di ammodernamento tecnologico proposti.

CCIAA TREVISO-BELLUNO: CONTRIBUTI ALLE PMI A SOSTEGNO DI INTERVENTI PER LA DIGITALIZZAZIONE I4.0

pubblicato 19 mar 2018, 03:06 da Filippo Fiori   [ aggiornato in data 23 mar 2018, 05:41 ]

La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Treviso-Belluno ha indetto un Concorso con lo scopo di promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese di tutti i settori economici attraverso:
  • la diffusione della "cultura digitale" tra le MPMI della circoscrizione territoriale camerale;
  • l'innalzamento della consapevolezza delle imprese sulle soluzioni possibili offerte dal digitale e sui loro benefici;
  • il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione in ottica Impresa 4.0 implementate dalle aziende del territorio in parallelo con i servizi offerti dai costituendi PID.
Dotazione finanziaria e tipologie di spesa ammissibili
Il Bando è dotato di un fondo complessivo di € 330.000,00 e prevede l'erogazione di contributi a fondo perduto a copertura delle spese per l'acquisizione di servizi di consulenza e/o formazione finalizzati all'introduzione delle tecnologie di innovazione digitale I4.0.
Gli ambiti tecnologici di innovazione digitale I4.0 ammessi riguardano l'utilizzo delle tecnologie di cui agli allegati A e B della legge 11 dicembre 2016 n. 232 e s.m.i., inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi e, specificamente:
  • soluzioni per la manifattura avanzata
  • manifattura additiva
  • realtà aumentata e virtual reality
  • simulazione
  • integrazione verticale e orizzontale
  • Industrial Internet e IoT
  • cloud
  • cybersicurezza e business continuity
  • Big data e analytics
Sono inoltre ammissibili anche ulteriori ambiti che prevedono l'utilizzo di altre tecnologie digitali propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente Elenco 1, limitatamente ai servizi di consulenza e secondo quanto previsto nel “Piano di innovazione digitale dell’impresa” di cui alla “Scheda Misura” del Bando:
  • sistemi di e-commerce
  • sistemi di pagamento mobile e/o via Internet
  • sistemi EDI, electronic data interchange
  • geolocalizzazione
  • sistemi informativi e gestionali (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, etc.)
  • tecnologie per l’in-store customer experience
  • RFID, barcode, sistemi di tracking
  • system integration applicata all’automazione dei processi
Per tutte le tipologie di interventi, sono ammissibili i preventivi/offerte emessi successivamente alla data di pubblicazione del Bando, purché non espressamente controfirmati o comunque accettati prima della data di presentazione della domanda di partecipazione.
Sono, invece, ammissibili le spese sostenute a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda di partecipazione e fino al termine ultimo per la rendicontazione, e comunque entro la data di presentazione della domanda di erogazione del contributo, direttamente riguardanti il progetto presentato, al netto di IVA.

Forma e intensità del sostegno
Le agevolazioni previste dal Bando consistono in contributi a fondo perduto concessi ai sensi del Regolamento n. 651/2014/UE della Commissione del 17 giugno 2014, in attuazione del Regolamento dell'Unione Italiana delle Camere di commercio per la concessione di aiuti alle PMI per interventi in tema di digitalizzazione (Aiuto di Stato SA.49447).
Il contributo massimo concedibile a ciascuna impresa sarà pari al 50% della spesa effettivamente ammissibile, al netto di IVA e di altre imposte e tasse, fino ad un massimo di € 10.000,00.
Non saranno prese in considerazione domande di contributo presentate per spese ammissibili complessive di importo inferiore a € 3.000,00.
Qualora l'impresa richiedente, alla data di pubblicazione del Bando, risulti in possesso dell'attribuzione del "Rating di Legalità", fermo restando l'importo dell'investimento minimo, l'intensità dell'aiuto sarà pari al 60% della spesa ammissibile, fermo restando il contributo massimo di € 10.000,00.

Presentazione delle domande
Le domande di partecipazione, da redigersi utilizzando l'apposita modulistica scaricabile dal sito www.tv.camcom.it, devono essere inoltrate dalle ore 09:00 del 26/03/2018 alle ore 24:00 del 21/05/2018 esclusivamente in modalità telematica con firma digitale, collegandosi all'indirizzo http://webtelemaco.infocamere.it, sezione "Servizi e-gov", all'interno delle specifico sportello on line "Contributi alle imprese", il quale - per la predisposizione della pratica telematica - sarà attivo dalla seconda metà del mese di marzo 2018.
Non è ammessa la presentazione della domanda tramite intermediari.

Valutazione delle domande e ammissione al contributo
Le domande saranno esaminate dalla Camera di Commercio eventualmente coadiuvata da esperti anche esterni, al fine di valutarne l'ammissibilità sia rispetto ai requisiti soggettivi e amministrativi previsti dal Bando, sia rispetto all'attinenza dell'intervento con le tematiche Industria 4.0, nonché al possesso da parte dei fornitori dei requisiti previsti. La valutazione delle domande e l'ammissione a contributo avverrà in relazione al giorno di presentazione di ogni singola domanda.

Per ogni ulteriore dettaglio, con particolare riferimento alle tipologie di intervento, requisiti dei fornitori e al 'Piano di innovazione digitale dell’impresa', vi rimandiamo al testo completo del bando, disponibile in allegato, insieme a tutta la documentazione ufficiale, scaricabile anche a partire da questa pagina del sito web camerale.

VOUCHER PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLE PMI (MiSE)

pubblicato 10 nov 2017, 04:17 da Filippo Fiori   [ aggiornato in data 9 feb 2018, 09:18 ]

Con il decreto direttoriale del 24 ottobre 2017 sono state definite le modalità e i termini di presentazione delle domande di accesso al bando ‘Voucher per la digitalizzazione delle PMI', una misura agevolativa attivata dal Ministero dello Sviluppo Economico, rivolta alle micro, piccole e medie imprese, che prevede un contributo, tramite concessione di un “voucher”, di importo non superiore a € 10.000, finalizzato all'adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico. 
La disciplina attuativa della misura è stata adottata con il decreto interministeriale 23 settembre 2014.

Spese ammissibili
Il voucher è utilizzabile per l'acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di:
  • migliorare l'efficienza aziendale; 
  • modernizzare l'organizzazione del lavoro, mediante l'utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro; 
  • sviluppare soluzioni di e-commerce; 
  • fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare; 
  • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT. 
Gli acquisti devono essere effettuati successivamente all'assegnazione del voucher, ovvero dopo la pubblicazione del provvedimento cumulativo di prenotazione del voucher.

Importo delle agevolazioni e intensità di aiuto 
Ciascuna impresa può beneficiare di un unico voucher di importo non superiore a € 10.000, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.

Modalità e termini di presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni 
Le domande potranno essere presentate dalle imprese, esclusivamente tramite la procedura informatica che sarà resa disponibile sul sito web del MiSE, a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 12 febbraio 2018. Già dal 15 gennaio 2018 sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda.
Per l'accesso è richiesto il possesso della Carta Nazionale dei Servizi (CNS) e di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e la sua registrazione nel Registro delle imprese.

Entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello il Ministero adotterà un provvedimento cumulativo di prenotazione del voucher, su base regionale, contenente l'indicazione delle imprese e dell'importo dell'agevolazione prenotata.

Nel caso in cui l'importo complessivo dei voucher concedibili sia superiore all'ammontare delle risorse disponibili (100 milioni di euro), il Ministero procede al riparto delle risorse in proporzione al fabbisogno derivante dalla concessione del voucher da assegnare a ciascuna impresa beneficiaria. Tutte le imprese ammissibili alle agevolazioni concorrono al riparto, senza alcuna priorità connessa al momento della presentazione della domanda.

Ai fini dell'assegnazione definitiva e dell'erogazione del voucher, l'impresa iscritta nel provvedimento cumulativo di prenotazione deve presentare, entro 30 giorni dalla data di ultimazione delle spese e sempre tramite l'apposita procedura informatica, la richiesta di erogazione, allegando, tra l'altro, i titoli di spesa.

Dopo aver effettuato le verifiche istruttorie previste, il Ministero determina con proprio provvedimento l'importo del voucher da erogare in relazione ai titoli di spesa risultati ammissibili.

CONTRIBUTI ALLE RETI DI IMPRESA PER L’ARTIGIANATO DIGITALE: PRESENTAZIONE DOMANDE DAL 1 MARZO AL 4 MAGGIO 2017

pubblicato 20 gen 2017, 07:00 da Filippo Fiori   [ aggiornato in data 11 apr 2017, 09:23 ]

ATTENZIONE: IL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE È STATO POSTICIPATO AL 4 MAGGIO 2017 (ORE 12.00)

È stato pubblicato il 16 dicembre 2016 il decreto direttoriale con cui il Ministero dello Sviluppo Economico definisce i termini e le modalità per la presentazione delle domande di contributo nell'ambito del bando rivolto alle reti di impresa per l'artigianato digitale (decreto ministeriale del 21 giugno 2016 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 16 agosto 2016, n.190).

I soggetti proponenti devono essere reti di imprese (Associazioni temporanee di imprese, Raggruppamenti temporanei di imprese, Contratti di rete) ovvero Consorzi che:
  • siano costituiti da almeno 5 imprese
  • vedano al loro interno la presenza di imprese artigiane ovvero microimprese in misura almeno pari al 50% dei partecipanti.
I progetti devono essere finalizzati allo sviluppo o alla creazione di:
  • centri per l'artigianato digitale, anche virtuali, in cui si svolgano attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi software e hardware a codice sorgente aperto, in grado di concorrere allo sviluppo delle tecnologie di fabbricazione digitale e di modalità commerciali non convenzionali, nonché alla diffusione delle conoscenze acquisite alle scuole, alla cittadinanza, alle imprese artigiane e alle microimprese;
  • incubatori in grado di facilitare, attraverso la messa a disposizione di spazi fisici, di dotazioni infrastrutturali e di specifiche competenze, lo sviluppo innovativo di realtà imprenditoriali operanti nell'ambito dell'artigianato digitale;
  • centri finalizzati all'erogazione di servizi di fabbricazione digitale come la modellizzazione e la stampa 3D, la prototipazione elettronica avanzata, il taglio laser e la fresatura a controllo numerico, nonché allo svolgimento di attività di ricerca e sviluppo centrate sulla fabbricazione digitale.
Devono inoltre prevedere:
  • spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a € 100.000,00 e non superiori a € 800.000,00;
  • una durata non inferiore a 24 mesi e non superiore a 36 mesi dalla data di ricezione del decreto di concessione;
  • forme di collaborazione con Istituti di ricerca pubblici, Università, Istituzioni scolastiche autonome ed Enti autonomi con funzioni di rappresentanza del tessuto produttivo.
L’agevolazione consiste in una sovvenzione parzialmente rimborsabile a copertura del 70% dell’importo del programma ammesso alle agevolazioni.
La sovvenzione parzialmente rimborsabile consiste in un finanziamento a tasso zero ed è restituita dal beneficiario in misura pari al 50% delle spese ammissibili.
La parte di sovvenzione da non restituire (contributo in conto impianti e/o conto gestione) è pari al 20% dell’importo complessivo del programma considerato ammissibile.

Le domande, corredate della relativa documentazione, potranno essere trasmesse a partire dalle 10:00 del 1° marzo 2017 e fino alle ore 12:00 del 30 marzo 2017, all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) dgiai.artigianatodigitale@pec.mise.gov.it.

Tutte le informazioni di dettaglio e la documentazione ufficiale sono disponibili nella pagina dedicata del sito web del Ministero dello Sviluppo economico.

In allegato il testo del Decreto direttoriale del 16 dicembre 2016.

CONTRIBUTI ALLE RETI D’IMPRESA PER L'ARTIGIANATO DIGITALE

pubblicato 2 set 2016, 08:29 da Filippo Fiori   [ aggiornato in data 1 feb 2017, 09:11 ]


È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 190 del 16 agosto 2016) il decreto ministeriale del 21 giugno 2016 che contiene “Modifiche al decreto 17 febbraio 2015, recante agevolazioni per lo sviluppo dell’artigianato digitale e della manifattura sostenibile”. Come si evince, il Decreto aggiorna la normativa per la concessione degli incentivi, già prevista da un provvedimento del febbraio 2015, alle reti di impresa per l’artigianato digitale.

Con questo bando, il Ministero dello Sviluppo Economico concede contributi a fondo perduto alle imprese formalmente riunite, in numero almeno pari a cinque, in associazione temporanea di imprese (ATI), in raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) o ancora in rete di imprese, nei limiti del 70% dei costi sostenuti e di un tetto massimo erogabile di € 800.000.

I beneficiari dovranno garantire, per la quota non coperta dall’agevolazione, l’apporto di un contributo finanziario, attraverso risorse proprie o mediante finanziamento esterno.
I contributi sono concessi nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa in materia di aiuti di stato (regolamento de minimis).

Il network deve essere costituito da imprese artigiane o da microimprese per una quota pari al 50% dei partecipanti che abbiano stipulato, anche tramite scrittura privata, un accordo di collaborazione che individui il soggetto titolato a intrattenere rapporti con il ministero e preveda, in caso di ammissione della proposta ai contributi la sottoscrizione di un contratto di rete o di un consorzio.

Sono ammessi ai contributi:
  • i programmi finalizzati alla creazione di centri per l’artigianato digitale, anche virtuali, in cui si svolgano attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi software e hardware in grado di concorrere allo sviluppo delle tecnologie di fabbricazione digitale e di modalità commerciali non convenzionali, nonché alla diffusione delle conoscenze acquisite alle scuole, alla cittadinanza, alle imprese artigiane e alle microimprese;
  • incubatori in grado di facilitare, attraverso la messa a disposizione di spazi fisici, dotazioni infrastrutturali e specifiche competenze, lo sviluppo innovativo di realtà imprenditoriali operanti nell’ambito dell’artigianato digitale;
  • centri finalizzati all’erogazione di servizi di fabbricazione digitale come la modellizzazione e la stampa 3D, la prototipazione elettronica avanzata, il taglio laser e la fresatura a controllo numerico, nonché allo svolgimento di attività di ricerca e sviluppo centrate sulla fabbricazione digitale.
I progetti dovranno inoltre prevedere spese ammissibili non inferiori a € 100.000 e non superiori a € 800.000 nonché una consistenza del fondo patrimoniale comune almeno pari al 30 per cento dell’importo di spesa del programma proposto.

I progetti dovranno:
  • essere avviati dopo la presentazione della domanda e comunque non oltre i 60 giorni successivi alla data di ricezione del provvedimento di concessione;
  • prevedere una durata non inferiore a 24 mesi e non superiore a 36 mesi dalla data di ricezione del decreto di concessione;
  • prevedere forme di collaborazione con istituti di ricerca pubblici, università, istituzioni scolastiche autonome ed enti autonomi con funzioni di rappresentanza del tessuto produttivo;
  • essere localizzati sul territorio nazionale.
Tra le spese ammissibili rientrano:
  • acquisto di beni strumentali nuovi di fabbrica;
  • componenti hardware e software strettamente funzionali al programma;
  • personale dipendente del beneficiario e delle imprese che ne fanno parte;
  • consulenze tecnico-specialistiche, servizi equivalenti e lavorazioni eseguite da terzi;
  • materiali di consumo strettamente funzionali alla realizzazione di attività di ricerca, sviluppo e prototipazione;
  • spese per la realizzazione di prodotti editoriali finalizzati alla diffusione delle nuove tecnologie di fabbricazione e vendita digitale oggetto del programma ammesso alle agevolazioni.
I termini e le modalità per la presentazione delle domande saranno definiti con successivo decreto direttoriale.

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