PSR FEASR: BANDO AZIONE 6.4.2 CREAZIONE E SVILUPPO DI ATTIVITÀ EXTRA-AGRICOLE NELLE AREE RURALI

pubblicato 6 ago 2019, 00:25 da Filippo Fiori
La Regione del Veneto ha approvato un bando (DGR 835) per l’erogazione di contributi a fondo perduto per le piccole e medie imprese con sede nei comuni rurali del Veneto, a sostegno degli investimenti finalizzati alla creazione di nuova occupazione e alla vitalizzazione economica e sociale del territorio rurale, anche attraverso la nascita e lo sviluppo di attività
extra-agricole sia produttive che di servizio.

Beneficiari
Destinatari dei contributi sono micro e piccole imprese in possesso dei seguenti requisiti:
  • aventi sede o unità operativa nei Comuni rurali del Veneto (sono escluse le aree urbane e peri-urbane, classificate con il codice A);
  • in possesso di partita IVA riportante il codice di attività relativo a uno dei settori indicati nell'allegato B al bando (allegato tecnico 11.2 – Codici ATECO attività ammissibili);
  • iscritte all'albo delle imprese artigiane, per i soli soggetti che presentano domanda per attività nel settore artigianale;
  • in regola con DURC, adempimenti contrattuali e di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Sono altresì ammesse le persone fisiche che intendano avviare un'attività nei settori indicati.

Tutti i soggetti al momento della presentazione della domanda devono inoltre:
  1. non esercitare attività agricola sulla base dei codici ATECO riportati nella partita IVA;
  2. essere iscritti all’Anagrafe del Settore Primario;
  3. rispettare le condizioni previste dal regolamento (UE) n. 1407/2013 in tema di controllo del massimale degli aiuti concedibili nell’arco di tre esercizi finanziari e del cumulo degli aiuti concessi a norma di altri regolamenti soggetti al de minimis. A tal fine si applica il concetto di impresa unica ovvero si deve considerare l’insieme delle imprese fra le quali esiste almeno una delle relazioni stabilite all’articolo 2, par. 2 del Regolamento (UE) n. 1407/2013.
Interventi ammissibili
Gli interventi sono ammissibili per la creazione e lo sviluppo delle seguenti attività extra-agricole, individuate dai codici ATECO riportati nell’allegato tecnico 11.2, quali:  
  1. artigiane operanti nei settori moda, living e meccanica;
  2. turistiche;
  3. di servizio nel settore sociale.
Gli interventi dovranno essere effettuati su unità operative che si trovino nelle disponibilità dell’impresa (inserite nella visura camerale) di proprietà o in affitto con contratto regolarmente registrato, già in corso di decorrenza;
Gli interventi devono essere realizzati nell'ambito di microimprese e piccole imprese con sede o unità operativa nei comuni ricadenti nelle aree B, C e D.
Sono ammissibili le spese sostenute dopo la presentazione della domanda.

Spese ammissibili
Sono ammessi i costi sostenuti per investimenti strutturali, impianti, attrezzature, hardware e software, nello specifico:
  • Ristrutturazione e ammodernamento dei fabbricati finalizzati alla realizzazione di stanze e/o locali per lo svolgimento delle attività e/o al loro adeguamento agli standard previsti dalle norme specifiche anche ai fini dell’autorizzazione all'esercizio;
  • Ampliamenti, nell'ambito di opere di ammodernamento o ristrutturazione di fabbricati, necessari esclusivamente per gli adeguamenti tecnologici e igienico-sanitari, a volumi tecnici e per l’eliminazione delle barriere architettoniche;
  • Sistemazione delle aree esterne che interessano l’attività;
  • Acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature;
  • Acquisto o sviluppo di programmi informatici, realizzazione di siti internet e acquisizione di brevetti, licenze diritti d’autore e marchi commerciali.
Tipologia di sostegno e dotazione finanziaria
Il bando fissa un importo minimo di spesa ammissibile pari ad € 8.000,00 per le zone montane e di € 15.000,00 nelle altre zone.
L’importo di contributo massimo ottenibile è invece pari ad € 200.000,00.
Le percentuali di aiuto variano dal 50% al 35% a seconda del tipo di investimento proposto e della zona in cui opera l’azienda proponente.
Come già evidenziato, il bando opera in regime de minimis.
La dotazione complessiva del bando è pari a € 7.000.000,00.
La valutazione delle domande avviene in base ai criteri di selezione e punteggio che tengono contro della territorializzazione degli interventi, della tipologia di attività economica, della tipologia del beneficiario, del settore e dell’investimento proposto. Per essere inserite nella graduatoria di finanziabilità le domande dovranno conseguire un punteggio minimo di 30 punti.

Modalità e termini di presentazione delle domande
I termini per la realizzazione degli investimenti ammessi e finanziati sono pari a 24 mesi per ristrutturazione ed ammodernamento di beni immobili e 7 mesi per l’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature, programmi informatici, siti internet, acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali.

La presentazione delle domande di sostegno è possibile dal 05/07/2019 al 03/10/2019.
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Filippo Fiori,
6 ago 2019, 00:25
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