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VARATA LA LEGGE QUADRO SULL'ARTIGIANATO VENETO

pubblicato 4 ott 2018, 01:09 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 4 ott 2018, 01:14 ]
Il Consiglio regionale del Veneto, nel corso della seduta di martedì 2 ottobre, ha approvato il Progetto di legge n. 302 “Norme per la tutela, lo sviluppo e la promozione dell'artigianato veneto”.

Il disegno di legge abroga la previgente legge regionale 31 dicembre 1987, n. 67 “Disciplina dell'artigianato” e riforma in maniera organica la disciplina di settore, con una dotazione finanziaria di oltre 20 milioni di euro ai fini della promozione dell’artigianato e a sostegno delle produzioni artigiane nelle loro diverse espressioni. 

Il provvedimento introduce la figura del maestro artigiano - titolo attribuito dalla Regione - operante nella cosiddetta bottega scuola, scelta finalizzata alla trasmissione delle conoscenze e dei mestieri. Elementi che consentiranno alle nuove generazioni di continuare il lavoro dei padri: la trasmissione di sapere tra generazioni è determinante per continuare a fare impresa.

Confartigianato Imprese Veneto ha concorso al raggiungimento di questo significativo traguardo, assicurando un  qualificato apporto in termini di contributi e indicazioni affinchè il provvedimento, a distanza di 31 anni dall'ultimo atto legislativo, risulti rispondente agli interessi delle imprese. 

DI SEGUITO IL COMMENTO DI AGOSTINO BONOMO, PRESIDENTE CONFARTIGIANATO IMPRESE VENETO

“L'obiettivo del provvedimento è la crescita e lo sviluppo delle nostre imprese. Pur consapevoli che l’approvazione di una norma non basta per eliminare le difficoltà con cui i nostri imprenditori si confrontano quotidianamente, siamo convinti che possa essere un ottimo punto di partenza per scrivere una nuova pagina per l’artigianato in Veneto.
Ora  è necessario passare alla fase di traduzione dei principi contenuti nella norma, in atti concreti che contengano misure di sostegno e sviluppo per le imprese artigiane. In particolare il provvedimento che rappresenterà il cuore della fase attuativa della legge, sarà l’adozione del piano triennale degli interventi.
Considerando che la norma regionale ha una dotazione finanziaria importante (20 milioni di euro), certamente la legge con maggior dotazione tra quelle finora approvate in Italia, è indispensabile utilizzare in maniera efficace e responsabile tali risorse a vantaggio delle imprese. Confartigianato ha già avviato nei mesi scorsi dei tavoli di lavoro che si sono interrogati su priorità e strumenti individuando gli elementi che possano contribuire ad una rapida stesura del piano da parte della Giunta regionale.
L’Assesore Regionale Roberto Marcato presente all'incontro del Comitato Direttivo regionale
Le politiche di investimento rivestono un ruolo chiave. Si tratta di sostenere i processi di innovazione all’interno delle imprese, favorendo l’evoluzione digitale che consenta all’artigianato di crescere e competere, l’accompagnamento all’internazionalizzazione con percorsi su misura per le esigenze delle imprese, la creazione delle condizioni affinché possa tornare a crescere il tasso di natalità delle imprese, mediante percorsi di affiancamento ai neo imprenditori. E ancora promuovere una nuova cultura finanziaria del credito, rilanciandone la filiera regionale con un ruolo attivo da parte di tutti i soggetti coinvolti. Infine la formazione quale strumento di aggiornamento e competitività per salvaguardare il capitale umano."

Finora l’artigianato in Veneto non aveva potuto fare leva su una norma che sostenesse delle politiche di sviluppo del settore, in un quadro di unitarietà, ma si è basato unicamente su interventi singoli sui temi coperti da normativa esistente, legati alle disponibilità temporanee del legislatore regionale. In particolare in questo ultimo periodo in cui il settore artigiano è in profonda trasformazione: crescono ad esempio, le unità locali (cresciute del 63% in 8 anni), segno che l’artigianato adotta soluzioni un tempo valide per la sola dimensione industriale. Cresce inoltre, ed è un fatto rilevato puntualmente anche dall’Ente Bilaterale dell’Artigianato Veneto, la dimensione media delle aziende con occupati, soprattutto sopra la soglia dei 5 addetti.
Altro elemento di innovazione contenuto nella legge regionale è il riconoscimento della figura del Maestro Artigiano. 

“Dopo aver condotto un’analisi sui diversi modelli esistenti in Italia e all’estero -ha anticipato il Presidente Bonomo- siamo giunti alla conclusione che il Veneto deve optare per il riconoscimento di un titolo che possa essere spendibile per l’imprenditore artigiano, che lo qualifichi e dia evidenza delle sue capacità. Da questo scaturisce l’intenzione di proporre un percorso di riconoscimento di adeguata durata e contenuti che porti al conseguimento di un titolo riconosciuto anche da parte del consumatore. Infine vogliamo riservare attenzione anche per quei mestieri che rappresentano la storia della nostra Regione e un vanta livello internazionale. La loro salvaguardia e continuità passa attraverso adeguate forme di promozione e sostegno che la legge ci consente ora di porre in essere.
“Siamo protagonisti -conclude- di un traguardo storico che dopo 31 anni dall’ultimo atto legislativo porta l’artigianato Veneto nel nuovo millennio con un provvedimento cucito su misura per le imprese. E trattandosi di artigianato non poteva che essere così”.




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Edi Barbazza,
4 ott 2018, 01:09
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