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Si apre il sipario sulla lotta alla contraffazione

pubblicato 07 mag 2014, 01:04 da Edi Barbazza   [ aggiornato il 10 giu 2014, 02:31 da Giorgio Gagliardi ]
Andrà in scena lunedì 28 aprile p.v. alle ore 20.45 al teatro Eden di Treviso lo spettacolo “TUTTO QUELLO CHE STO PER DIRVI È FALSO”, una piece dedicata alla promozione della cultura della legalità che  pone l’accento, in maniera non convenzionale e per nulla tradizionale, sul danno economico generato da un fenomeno, quale la  contraffazione, che impatta sulla comunità a molteplici livelli.
L’evento promosso da Unindustria Treviso, Confartigianato Marca Trevigiana, CNA, Confesercenti e Unascom-Confcommercio denuncia una problematica  i cui confini sono pericolosamente in espansione: la contraffazione pesa per circa 7 miliardi di euro, sottrae 110 mila posti di lavoro regolari all'anno e, nel mondo, costringe 115 milioni di bambini sotto i 14 anni a lavorare invece di andare a scuola.
Uno spettacolo che sensibilizza il pubblico sulla nocività per la salute della quasi totalità degli oggetti contraffatti – dai giocattoli all’abbigliamento fino ai prodotti alimentari e ai farmaci – e sull’esistenza di una “filiera del dolore” di cui ciascun cittadino/consumatore diviene parte (e complice) nel momento in cui sceglie di acquistare un bene contraffatto, alimentando il business delle mafie che su di esso prosperano. Una scelta di campo per difendere il valore della comunità, la salute, la sicurezza dei consumatori, la difesa della legalità nell’ottica della tutela e della promozione del valore insito nel brand “Made in Italy”.
La produzione dell’evento, diretta dalla compagnia vicentina La Piccionaia - I Carrara teatro stabile d’innovazione, è l’esito di un percorso artistico e culturale complesso, frutto di un lavoro d’inchiesta approfondito. L’attrice Tiziana Di Masi alternerà , in un palcoscenico trasformato in un magazzino merci, racconto e interazione con il pubblico nella costruzione di un appassionante show multimediale; accompagnerà lo spettatore nel cuore dell’industria del falso attraverso le testimonianze di chi la subisce nella consapevolezza che la si può vincere diventando consumatori consapevoli e responsabili.

“Tutto quello che sto per dirvi è falso” è un progetto di teatro civile realizzato grazie al contributo della Regione Veneto, assessorato all’Agricoltura e Tutela del Consumatore, e del Tavolo di concertazione Sistema Moda Veneto (Confindustria, Confartigianato, Cna, Confesercenti, Confcommercio), in collaborazione con le principali associazioni regionali dei Consumatori: Adoc, Adiconsum, Casa del Consumatore, Federconsumatori, Unione Nazionale Consumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori.
Lo spettacolo è stato realizzato con il sostegno e il patrocinio di: Commissione Europea, Ministero dello Sviluppo Economico, Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Indicam (Istituto Nazionale Anticontraffazione), Ancc/Coop, Arci, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Consorzio di Tutela del Parmigiano Reggiano Dop, Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie), Cgil nazionale (commissione legalità e sicurezza), Ordine Nazionale dei Giornalisti, Confartigianato Imprese, Cna, Confesercenti, Cisl Veneto, Uil Veneto, Consorzio di Tutela del Grana Padano Dop.

Tiziana Di Masi
Attrice di teatro civile, interprete di spessore di un autentico impegno sociale sul panorama artistico nazionale, ha lavorato con Moni Ovadia, Carlo Lucarelli, Daniele Biacchessi, Oliviero Beha, Marco Baliani, Gigi Dall'Aglio. Ha affrontato i grandi temi della nostra società (legalità, antimafia, memoria storica) con modalità drammaturgiche nuove, coinvolgendo il pubblico e dando vita a spettacoli che scuotono le coscienze. L’efficacia del suo lavoro si è concretizzata nel colmare quel vuoto di informazione di cui la tematica affrontata risentiva, diventando un punto di riferimento, un testimonial del messaggio chiave, grazie a un attento lavoro di narrazione e approfondimento della tematica affrontata. Ha inoltre trasformato il cibo e la qualità italiana nella ristorazione in un mezzo di espressione teatrale.
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Giorgio Gagliardi,
10 giu 2014, 02:31
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