SALA STAMPA‎ > ‎Notizie Eventi‎ > ‎

SISTRI: LA SAGA CONTINUA

pubblicato 23 dic 2016, 01:29 da Edi Barbazza
Confartigianato Imprese Marca Trevigiana continua la battaglia al fianco delle imprese contro l’operatività del sistema di tracciabilità dei rifiuti (Sistri). Si conclude il 31 dicembre prossimo la fase di sperimentazione del Sistri  per entrare in regime di piena operatività dal 1 gennaio 2017 per tutte le imprese che hanno l’obbligo di aderirvi e per tutte quelle che lo hanno fatto volontariamente.
Confartigianato ha presentato nei giorni scorsi un emendamento al Ministero dell’Ambiente con il quale  richiede la proroga dell’operatività del sistema e di conseguenza delle relative sanzioni.
Se l’emendamento non dovesse essere accolto, dal 1° gennaio 2017 diventeranno operative non solo le sanzioni per il non aver versato la quota di iscrizione, ma anche quelle derivanti dal mancato utilizzo del sistema e dagli errori nell’imputazione dei dati; non sarà più possibile l’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie ridotte, per l’omessa iscrizione e l’omesso pagamento.
La tenuta del registro cronologico manderà così in soffitta, per i soggetti obbligati a utilizzare il Sistri, il vecchio registro di carico e scarico, e la scheda area movimentazione saluterà definitivamente il vecchio formulario di trasporto. 
Da anni Confartigianato Imprese Marca Trevigiana sta denunciando l’inutilità, oltre che l’esosità di un sistema che non ha mai funzionato e che nonostante tutto  costa alle aziende migliaia di euro.
Anche se il Ministero, negli anni scorsi, ha accolto la richiesta di Confartigianato di  escludere le imprese che non producono rifiuti pericolosi e quelle che, pur producendoli hanno meno di 11 dipendenti, lo stesso è rimasto sordo alle richieste di sospendere il pagamento per il sistema di tracciabilità che, nella versione attuale, non garantisce la finalità per la quale era stato ideato.
Ad aggravare il quadro di contesto si aggiunge il fatto che nonostante  AlmavivA e Tim, con Agriconsulting siano aggiudicatarie dell’appalto per la sua gestione, il Ministero dell’Ambiente non ha firmato loro il contratto e non ha ancora proceduto all’applicazione del decreto di disciplina del  sistema che prevede la semplificazione, la razionalizzazione e il contenimento dei costi per l’operatività del Sistri.
Comments