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SIGLATO A TREVISO IL PROTOCOLLO PILOTA PER CONTRASTARE ABUSIVISMO E LAVORO SOMMERSO

pubblicato 15 apr 2015, 07:18 da Edi Barbazza
Associazioni artigiane, sindacali e Associazione dei Comuni della provincia di Treviso unite per contrastare l’illegalità. 
La Marca Trevigiana con 27.000 occupati irregolari (pari allo 0,9% del totale Italia) si attesta al 96° posto della graduatoria nazionale per tasso di irregolarità, un posizionamento virtuoso riportando un tasso del 6,4%, notevolmente inferiore alla media nazionale (12,4%).
Si è dunque sulla buona strada ma serve un salto di qualità.  
Per questo Confartigianato Marca Trevigiana, CNA Treviso, Artigianato Trevigiano, Cgil, Cisl, Uil e Associazione dei Comuni hanno sottoscritto un protocollo d’intesa pilota, che si auspica possa essere assunto a modello da tutte le province italiane per contrastare i fenomeni dell’abusivismo e del lavoro “nero”. Due piaghe che oltre a tradursi in evasione di contributi, tasse, regole sulla sicurezza, mettono a rischio il concetto di professionalità. E’ a rischio nei settori alla persona, dell’ospitalità, del trasporto e, vale in particolare per le realtà veneta e trevigiana, dell’edilizia e dell’arredo urbano, a partire dalla manutenzione delle aree verdi. Pur essendo necessari, non bastano i controlli, almeno quelli tradizionali, né basta l’invito all’etica delle regole e ai doveri del cittadino. Occorre na teoria ed una strategia delle convenienze oltre alla promozione della cultura della legalità.

A livello regionale si rileva che 515.325 imprese artigiane, oltre la metà (55.8%) dell’artigianato maggiormente esposto al fenomeno, si concentrano in 5 regioni: Lombardia con 172.688 imprese (18.7% del totale dell’artigianato più esposto), Emilia Romagna con 94.488 imprese (10.2%), Veneto 89.018 imprese (9.6%)*, Piemonte  con 87.500 imprese (9.5%) e Lazio con 71.631 aziende (7.8%).
In Veneto le attività economiche più esposte alla concorrenza sleale sono: le costruzioni/sistema casa/area verde (52.840 imprese),i  servizi alla persona (16.556), i trasporti (9.353), attività dei sevizi di alloggio e ristorazione ( 4.108). 
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Edi Barbazza,
15 apr 2015, 09:08
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