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SICUREZZA: LA VARIABILE CHE SCARSEGGIA

pubblicato 28 feb 2017, 05:49 da Edi Barbazza
di Aurelio Sandonà, presidente degli orafi di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana

Può sembrare eccessivo parlare di sceriffi, ma di certo gli orafi di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana sono stanchi di subire furti e sentirsi impotenti nella propria attività. E gli efferati episodi di cronaca nera di questi giorni, impregnati di violenza e aggressività, confermano che è giunto il momento di attivarsi per dare senso, in maniera autorevole, all’appartenenza ad un determinato territorio, al  senso civico molto spesso evocati.
Gli orafi di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana accolgono positivamente il pacchetto di nuove norme sul fronte del decoro e della sicurezza urbana contenute nel  decreto proposto dal Ministro dell’Interno Marco Minniti concordando su una giustizia che assicuri pene e sanzioni certe.
I recenti casi di violenza verificatisi nel nostro territorio impongono una riflessione su come questa terra si sia trasformata. La variabile sicurezza, fondamentale per garantire un standard qualitativo di vita elevato sta venendo  meno e allarma imprenditori e cittadini. 
La categoria rinnova la sua disponibilità alle forze dell’ordine a concorrere alla realizzazione di progetti volti alla tutela della legalità in tutte le sue forme.
Le imprese certamente non possono sostituire un presidio del territorio costante, ma possono sicuramente dare un grosso contributo alla sicurezza. Per questo motivo si valuterà positivamente un’ azione che veda gruppi di artigiani e commercianti come “prime guardie” per segnalare situazioni limite sul piano dell’allarme sociale allo stesso modo dei comitati di controllo di vicinato.
Inoltre la popolazione deve essere consapevole  che gli acquisti di preziosi vanno fatti in gioielleria. Le altre realtà, diffuse con una certa capillarità nel territorio, in taluni casi  accrescono circuiti poco virtuosi, pertanto è bene non alimentarli.

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