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RILANCIARE IL COMPARTO CASA PARTENDO DALLE RISTRUTTURAZIONI

pubblicato 03 feb 2016, 01:34 da Edi Barbazza
Sono 22.639 gli edifici che risultano in condizioni mediocri o pessime in provincia di Treviso, l’11.4% del totale. Se si considerano solo gli immobili datati ante 1981 la percentuale sale sino a raggiungere il 15.8% e scende al 1.5% se si contano esclusivamente quelli costruiti tra il 1981 e il 2011. Rispetto ai dati regionali la percentuale di strutture che richiedono interventi di rifacimento/manutenzione è del  17%.
I dati sono stati rilevati da un’indagine dell’ufficio studi di Confartigianato che evidenzia che un quinto delle case italiane è vecchio e in cattive condizioni. Nel nostro Paese infatti 2.051.808 edifici residenziali, pari al 16,8% del totale, sono in mediocre e pessimo stato di conservazione. Una percentuale che sale al 21,1% per gli edifici costruiti prima del 1981, mentre la quota di riduce al 4,7% per gli edifici nati tra il 1981 e il 2011.
In Italia si contano 12.187.698 edifici residenziali, l’84,3% del totale. Si tratta di case unifamiliari, ville e villette, case a schiera, palazzine in complessi residenziali  e condomini oltre a negozi o sedi di attività a piano strada.  I tre quarti (74,1%) degli edifici residenziali del Paese sono stati costruiti prima del 1981 ed hanno quindi 35 anni ed oltre di vita, mentre le realizzazioni più recenti sono il rimanente 25,9%.
Nella classifica regionale le regioni del sud occupano le prime posizioni: il record negativo si registra in Sicilia con il 26,8% del totale degli edifici residenziali in mediocre-pessimo stato di conservazione. Seguono la Calabria, con una quota del 26,2%, e la Basilicata con il 22,3%. Le cose vanno decisamente meglio in Umbria e in Trentino Alto Adige, regioni in cui la quota di case in cattive condizioni è la più bassa d’Italia e si limita al 10,7% del totale. Segue la Toscana, dove la quota sale all’11,5%. Il Veneto è al 15° posto con il 12.6% di strutture a rischio, pari a 133.257 stabili.
A livello provinciale Treviso si attesta al 78° posto per presenza di strutture in degrado. Il primato è detenuto da  Vibo Valentia (31,4% del totale), seguita da Reggio Calabria (31,3%) e Catanzaro (25,8%). Virtuose sono invece le provincie di Prato (8,2%), Bolzano (8,5%) e Siena (8,5%). 
Le cattive condizioni delle case, oltre a mettere a rischio la sicurezza dei cittadini, contribuiscono a gonfiare la bolletta energetica delle case. Secondo lo studio di Confartigianato il comparto residenziale determina il 28,8% dei consumi finali di energia. Più di quanto assorbono i trasporti su strada (27,7%) e l’industria (22,7%).
La spinta a migliorare la condizione delle abitazioni arriva dai bonus fiscali per ristrutturazioni e risparmio energetico previsti dalla legge di Stabilità che prevedono detrazioni che oscillano dal 50 al 65% a seconda della tipologia di intervento (rifacimenti , sostituzione impianti, infissi). 
Il sistema casa artigiano trevigiano conta circa 9.500 imprese che danno lavoro a 6.500 dipendenti.

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