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RIFORMA DEGLI STUDI DI SETTORE E LEGGE DI STABILITÀ 2017

pubblicato 27 giu 2016, 01:30 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 27 giu 2016, 04:12 ]
Tutti i cittadini sono insofferenti rispetto alla burocrazia, gli imprenditori che con essa si confrontano quotidianamente, lo sono in maniera particolare.
E’ necessario e doveroso pagare le tasse, ma non è obbligatorio che sia difficile farlo! 
Gli imprenditori che hanno appena pagato IMU e TASI sanno bene di cosa si tratta, ma ad attenderli c’è un ulteriore scoglio che si chiama dichiarazione dei redditi con la quale devono misurarsi con una serie di criticità tra le quali, ai primi posti, si piazzano gli studi di settore.
Nati come strumento di ausilio dell’attività di controllo, sono oggi percepiti come mezzo di persecuzione compilativa e si stanno rilevando veicolo per l'accesso a ricostruzioni induttive del reddito.
Confartigianato Imprese Marca Trevigiana anziché abbracciare la sterile critica e la contrapposizione a questi strumenti, ha rinnovato la volontà di collaborare con l’Amministrazione. A tal fine ha organizzato un in-contro per la serata di giovedì 30 giugno p.v. alle ore 19.30 presso la sede dell’Associazione (piazza delle Istituzioni 34/a) che vede la partecipazione del dott. Giampietro Brunello a lungo presidente di SO.SE. (so-cietà, tra le altre cose, dedita proprio alla costruzione per gli studi di settore) nonché presidente nazionale Commissione Esperti Studi di Settore, dell’avv. Andrea Codemo specialista in contenzioso tributario, e del dott. Cervi della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate che illustreranno gli strumenti di ricostru-zione induttiva del reddito. Infine Andrea Trevisani, direttore della divisione nazionale delle Politiche Fiscali di Confartigianato, fornirà alcune interessanti anticipazioni su quello che dovrebbe diventare il fisco del futuro e le sue ricadute sulla piccola impresa.






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Edi Barbazza,
27 giu 2016, 01:30
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