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REFERENDUM REGIONALE 22 OTTOBRE

pubblicato 29 set 2017, 08:01 da Edi Barbazza
Il Referendum è un’occasione importante per un SI informato e quindi consapevole.
L’impegno che Confartigianato Imprese Marca Trevigiana chiede a tutte le forze venete non si esaurisce affatto con il Referendum, ma si rafforza con l’avvio del negoziato ed è una chance preziosa per rilanciare un nuovo regionalismo rafforzato, necessario per completare il disegno regionalista partito nel 1970 adeguandolo alle sfide odierne.

In queste poche righe i contenuti del documento sul prossimo Referendum Veneto, elaborato da Confartigianato - assieme ad altre associazioni regionali delle imprese, dei professionisti e del lavoro dipendente- con la collaborazione di esperti in tema di autonomia, che a breve sarà consegnato al Governatore Luca Zaia. 
Un documento arricchito da allegati riportanti: considerazioni costituzionali; la cronistoria dei tentativi veneti di promuovere un referendum su questa materia; la delibera della Regione Veneto nella quale vengono precisate le materie di negoziato con lo Stato per il trasferimento di competenze, nell’ambito del cosiddetto federalismo differenziato; i trasferimenti in essere dello Stato alle Regioni, Province e Comuni.

Confartigianato Imprese Marca Trevigiana si aspetta un regionalismo competitivo, solidale e cooperativo. Il che comporta:
rivedere i criteri di perequazione tra Regioni, responsabilizzando le Regioni che ricevono ad una spesa basata su costi standard virtuosi; 
far partecipare le Regioni con surplus fiscale nella progettazione degli interventi di solidarietà e nella verifica nei risultati;
trasferire con le competenze i necessari finanziamenti anche con la modalità della compartecipazione fiscale.
Regione più forte in uno Stato più forte significa applicare realmente i criteri di sussidiarietà - “non faccia lo Stato ciò che può fare la Regione”; superare la confusione tra Stato e Regioni in fatto di competenze ed evitare le intromissioni centralistiche nelle attività di competenza regionale e subregionale.
Stato più forte significa che è chiamato a concentrare la sua attività nelle vere competenze nazionali, dalla sicurezza alla nuova competizione tra i paesi fondatori dell’Europa. Il Veneto deve contare di più a Roma evitando che l’Autonomia divenga motivo di isolamento e, assieme alle altre Regioni virtuose, deve contrastare il rischio di una ulteriore meridionalizzazione dello stato centrale.

Cosa proponiamo come Associazione? Che il Veneto chieda allo Stato anche l’organizzazione della Giustizia di Pace, quale nuova competenza; che la Regione chieda più autonomia in fatto di attività produttive, a partire dall’artigianato. Occorre in questi ambiti una protezione rafforzata, che è coerente con il fatto che devono essere capite e valorizzate le diversità delle singole aree geografiche. Mettere la stessa “camicia normativa” a situazioni differenti significa condizionare le potenzialità di crescita e ingabbiare le imprese. Ciò vale anche in tema di mutualità contrattuale, di previdenza e sanità integrativa.

Il Referendum è un’occasione per rafforzare le funzioni amministrative regionali, dando ruolo stabile ed integrato alle province, alla città metropolitana e favorendo processi aggregativi comunali avviando il superamento dell’attuale dipendenza dei Comuni dai trasferimenti dello Stato e ridisegnando le funzioni di sostegno all’economia.
Non solo dunque una redistribuzione più razionale ed efficiente delle funzioni pubbliche ma un vero progetto territoriale per l’intera Regione.

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