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PROTOCOLLO CONFARTIGIANATO E FONDAZIONE LEPIDO ROCCO

pubblicato 17 apr 2018, 09:31 da Edi Barbazza
Le esperienze di alternanza scuola-lavoro e l’incentivazione del sistema dell’apprendistato duale sono i fondamentali del protocollo siglato martedì  17 aprile tra Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, Confartigianato Imprese Oderzo-Motta e la Fondazione Lepido Rocco con sede a Motta di Livenza e strutture operative distribuite nel territorio  provinciale e non solo. 
Sotto l’egida della Fondazione, nei vari centri di formazione professionale, vengono quotidianamente formati studenti negli ambiti: ristorazione, agroalimentare, grafica, acconciatura benessere, legno,  gestione segreteria, vendite e amministrazione in genere.


Attraverso la sottoscrizione dell’accordo sarà facilitata la transizione degli studenti dalla Fondazione alle imprese associate a Confartigianato, operanti nei vari  settori  coerenti ai percorsi di studi proposti, consolidando la collaborazione esistente che si sostanzia ormai da decenni anche nel conferimento di un premio agli studenti più meritevoli della Fondazione. 

A regolamentare l’esperienza dello studente in azienda saranno le norme dell’alternanza attraverso gli stage curricolari o quelle dell’apprendistato duale, vero e proprio rapporto di lavoro, con retribuzione e riconoscimento dell’esperienza di studio in impresa anche ai fini previdenziali.

Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, nel rispetto della normativa sicurezza sul lavoro,  co-progetterà  con la scuola dei percorsi formativi in azienda e la gestione documentale prevista per certificare le competenze ai fini scolastici per il tramite della propria società di formazione, agevolando le imprese negli adempimenti burocratici e consentendo loro di dedicarsi allo sviluppo di specifiche competenze nei giovani, potenziando il loro bagaglio di conoscenze e ottimizzando le loro attitudini che potranno essere investite, post qualifica e diploma, nel lavoro. 

“Le sinergie con gli istituti del territorio sono fondamentali per ridurre le distanze tra scuola e imprese, per alimentare la propensione all’autoimprenditoria – afferma Vendemiano Sartor, presidente Confartigianato Imprese Marca  Trevigiana – Il nostro sistema associativo è certo che solo inaugurando e, in alcuni casi, consolidando collaborazioni, tessendo relazioni si possano realisticamente tradurre in opportunità  i principi ispiratori della riforma Buona Scuola (L.107 del 2015) e del Job Acts (D.Lgs. 81/2015), a vantaggio di  imprese, famiglie e giovani per la crescita del sistema economico radicato nel territorio.”

“Rendere organico un percorso di collaborazione tra i protagonisti formativi e imprenditoriali, entrare nel merito delle problematiche quotidiane della scuola e dell’impresa, fornire contenuti che stimolino la voglia nei giovani di misurarsi inaugurando sinergie durature – conclude Armando Sartori, presidente Confartigianato Imprese Oderzo-Motta - sono ambiti di azione che favoriscono scelte consapevoli post conseguimento del titolo di studio per l’occupazione giovanile e unica ricetta per spingere i ragazzi a diventare lavoratori autonomi e quindi futuri artigiani. Per le imprese l’innesto di giovani neofiti è un apporto di grande valore in termini di stimoli e novità utili a leggere con altre lenti la quotidianità del lavoro.”

“Per la nostra Scuola professionale – precisa il dirigente della Fondazione Lepido Rocco Alberto Visentin - il rapporto privilegiato con le imprese artigiane diventa il momento fondamentale di controprova del valore dei percorsi formativi attivati: il rapporto più stringente tra la formazione e il lavoro, che l’ASL e l’apprendistato duale consentono, è, infatti, la via principale attraverso cui promuovere le competenze professionalizzanti negli allievi e garantire loro un accesso effettivamente qualificato al modo del lavoro: un’opportunità quindi di maggiore occupabilità per i giovani, che si traduce anche per le imprese in occasione di effettivo innalzamento dei livelli di competenza del personale, sul quale poter contare per sostenere la sfida di un mercato fluido e in continua evoluzione. Senza mai dimenticare che il sostrato economico e imprenditoriale solido permette di creare le premesse per consentire lo sviluppo dell’intera comunità civile.



Alcuni numeri del mercato di lavoro artigiano trevigiano di riferimento per gli indirizzi professionali di riferimento della Fondazione : 
· settore Manifatturiero 3.600 datori di lavoro e 17.000 dipendenti 
· settore Benessere circa 1.000 datori e 2.000 dipendenti
· settore Alimentazione 500 datori e 2.000 dipendenti

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