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PROPOSTE PER RILANCIARE L'IMPRENDITORIA GIOVANILE

pubblicato 19 apr 2017, 00:02 da Edi Barbazza
Le imprese venete under 35 arrancano e Confartigianato Imprese Marca Trevigiana richiama il Governo sull'esigenza di misure urgenti. La proposta è la totale esenzione, per i giovani under 35 anni che avviano un’impresa artigiana, da imposte fiscali e previdenziali per i primi due anni e il dimezzamento nel terzo anno per allinearsi a partire dal quarto anno al regime esistente. In continuità, inoltre, la richiesta di estendere l’applicazione delle riduzioni fiscali agli imprenditori che dalla soglia media dei 30.000 euro, ora prevista, arrivino sino ai 100.000 euro di ricavi, magari includendo anche le società di persone, ora tendenzialmente escluse da tali provvedimenti. 
"L’attenzione dell’associazione - spiega il presidente Vendemiano Sartor - è indirizzata a quanti sono animati da una spiccata vocazione all’autoimprenditorialità, ai molti giovani che vorrebbero intraprendere un percorso imprenditoriale e che si scontrano invece con i vincoli e il peso della burocrazia e del fisco. È scoraggiante quando nelle nostre Associazioni dobbiamo loro ricordare che il carico fiscale e previdenziale al quale saranno soggetti non scenderà sotto la soglia del 40% del reddito, anche applicando la ridottissima tassazione forfetaria del 15%."
In Veneto al 31 dicembre 2016 le imprese under 35 sono 388.751 delle quali 6.393 a Treviso. Di  queste 5.860 sono attive con 11.508 addetti. Questi i numeri della youg economy che posizionano la nostra regione al 12° posto della classifica nazionale, lontano dai primi posti cui eravamo abituati.
 A fronte dei numeri non rassicuranti Confartigianato Imprese Marca Trevigiana ha inviato una lettera al Presidente nazionale perché richiami l’attenzione del Governo, non solo sul lavoro dipendente, ma anche  sull’esigenza di  misure per favorire le micro e piccole imprese, pur prendendo atto che alcuni provvedimenti normativi di recente approvazione, dalla disciplina dei contribuenti forfetari, a talune agevolazioni per le start up, fino ancora agli incentivi cosiddetti del super e dell’iper ammortamento, vanno nella direzione di favorire le pmi.
 "È noto che per le neo imprese il carico previdenziale, che si attesta al 27%, incide sull’equilibrio finanziario - aggiunge Sartor - e così anche chi ha il coraggio di intraprendere si trova stretto tra la difficoltà di reperire risorse finanziarie e la consapevolezza di dover destinare la maggior parte del reddito alla previdenza e alla tassazione e non al reinvestimento in azienda."
 In più c'è la consapevolezza che l’accantonamento previdenziale, soprattutto per i giovani, è fondamentale. «Perché non valutare», propone Sartor, «la possibilità di differire a lungo termine il 50% della contribuzione dovuta per il primo periodo di avvio dell’impresa?"
 In questo scenario Confartigianato certificherebbe, sulla scorta di regole condivise, i beneficiari di tale agevolazione affinché gli abusi non si rendano possibili.
 L’attrattività di un territorio è determinata dalla capacità di creare le condizione perché la capacità di iniziativa si possa concretizzare. Se vi sono i presupposti per fare impresa si innesca un  volano positivo che alimenta il clima di fiducia e genera ricchezza oltre a creare nuovi posti di lavoro.
"Confartigianato è impegnata a sostenere i progetti d’imprenditorialità giovanile e non solo - conclude il presidente Sartor - Per favorire la trasmissione d’impresa e l’innovazione tecnologica, per promuovere la collaborazione tra scuola e azienda e la formazione professionale, imprenditoriale e manageriale, ne sono testimonianza i numerosi protocolli d’intesa siglati, le partnership  e le collaborazioni specifiche su questi temi".




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