SALA STAMPA‎ > ‎Notizie Eventi‎ > ‎

PRIVACY - DECRETO DI ADEGUAMENTO AL CODICE ITALIANO

pubblicato 7 set 2018, 07:05 da Edi Barbazza
Nella Gazzetta Ufficiale del 4 settembre è stato pubblicato il decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101 recante disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) che entrerà in vigore il prossimo 19 settembre.
Il provvedimento, grazie alla presentazione di efficaci proposte e all’attività di lobbing di Confartigianato, ha subito importanti modifiche rispetto al testo originario.

Due i principali risultati ottenuti:
- la semplificazione per le MPMI;
- il riconoscimento del c.d. “periodo di grazia”.

Il decreto attribuisce al Garante italiano un nuovo potere, quello di adottare linee guida di indirizzo riguardanti le misure organizzative e tecniche di attuazione dei principi del Regolamento, che - in considerazione delle esigenze di semplificazione delle micro, piccole e medie imprese - prevedano modalità semplificate di adempimento.
Le linee guida dovranno ovviamente rispettare sia il Regolamento sia il nuovo Codice, ma potranno consentire di individuare un ampio numero di imprese che per attività svolta, organizzazione aziendale, dati e modalità di trattamento possono adeguarsi al GDPR con oneri minimi, come proposto dall’Associazione.

Significativo anche il riconoscimento del “periodo di grazia”. Fino al 19 maggio 2019 il Garante dovrà tenere conto, nell'applicare le sanzioni amministrative, della fase di prima applicazione delle disposizioni sanzionatorie.
In tal modo si riconoscono le ragioni delle micro e piccole imprese che – sempre agendo in buona fede – potranno beneficiare di ulteriori otto mesi per adeguarsi completamente al GDPR, considerando il forte ritardo con cui lo Stato ha modificato la propria normativa.

Nel merito, il decreto modifica profondamente, ma non abroga, il Codice italiano privacy (d.lgs. n. 196/03) che rimane pertanto il riferimento per la disciplina italiana in materia. 
L’interpretazione del Codice dovrà essere coerente con il Regolamento, non essendo ammissibili orientamenti in contrasto con la disciplina europea.
Il Garante dovrà emanare regole deontologiche, linee guida, misure di garanzia ed effettuare la ricognizione dei propri provvedimenti emanati anteriormente al GDPR.

Confartigianato continuerà a seguire l’attività del Garante onde evitare che vengano introdotti appesantimenti in contrasto con il Regolamento (ed il principio di accountability) e tutelato il principio di semplificazione per le PMI appena riconosciuto.
Comments