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ORDINANZA REGIONALE N. 59 - 13 GIUGNO 2020

pubblicato 14 giu 2020, 01:31 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 14 giu 2020, 01:47 ]

Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto n. 88 del 13 giugno 2020, l'ordinanza del presidente della Giunta regionale n.59  "Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da virus COVID-19. Ulteriori disposizioni" avente effetto dal 15 giugno al 10 luglio 2020 ( per consultarla CLICCA QUI).


Il provvedimento disciplina la ripresa di alcune attività economiche sociali e ricreative  secondo le indicazioni riportate nell' ALLEGATO 1
  • Cinema e spettacoli - 15 giugno 
  • sagre e fiere - 19 giugno 
  • congressi e grandi eventi fieristici - 19 giugno 
  • sale slot, sale giochi, sale bingo - 19 giugno 
  • discoteche e locali assimilabili - 19 giugno
  • Casinò di Venezia - 19 giugno
  • Attività sportive con contatto - 25 giugno 
Interviene normando la prosecuzione delle attività già in essere secondo le linee guida dell' ALLEGATO 1  (che non presentano variazioni rispetto a quelle del 9 giugno)
1. ristorazione (ogni tipo di esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, quali ristoranti, trattorie, pizzerie, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie anche se collocati nell’ambito delle attività ricettive, all’interno di stabilimenti balneari e nei centri commerciali, nonché per l’attività di catering; cerimonie e banchetti);
2. attività turistiche (stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge e aree turistiche libere);
3. attività ricettive (strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, agli alloggi in agriturismo, locazioni brevi, alle strutture turistico-ricettive all’aria aperta, ai rifugi alpini ed escursionistici e agli ostelli della gioventù, disposizioni da integrare, in funzione dello specifico contesto, con quelle relative a ristorazione, balneazione, piscine, palestre, strutture termali e centri benessere);
4. servizi alla persona (servizi degli acconciatori, barbieri, estetisti e tatuatori);
5. commercio al dettaglio;
6. commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati all’aperto e al chiuso, settimanali o non periodici, mercatini degli hobbisti, mercati agricoli, commercio ambulante)
7. uffici aperti al pubblico (uffici, pubblici e privati, degli studi professionali e dei servizi amministrativi che prevedono accesso del pubblico);
8. piscine (piscine pubbliche, piscine finalizzate ad uso collettivo inserite in strutture già adibite in via principale ad altre attività ricettive quali pubblici esercizi, agrituristiche, camping, etc., ove sia consentito l’uso natatorio; escluse le piscine ad usi speciali di cura, di riabilitazione e termale, nonché le piscine inserite in parchi tematici o strutture ricettive, balneari o di ristorazione ove non sia consentita l’attività natatoria, alle quali trova applicazione, limitatamente all’indice di affollamento, quanto previsto per le piscine termali nella specifica scheda);
9. palestre (palestre di enti locali e altri soggetti pubblici e privati per attività fisiche anche con modalità a corsi, senza contatto fisico interpersonale);
10. manutenzione del verde;
11. musei, archivi e biblioteche (strutture di enti locali e altri soggetti pubblici e privati quali musei, archivi, biblioteche e altri luoghi della cultura);
12. attività fisica all’aperto (impianti sportivi dove si pratica attività all'aperto che hanno strutture di servizio al chiuso, reception, deposito attrezzi, sala ricezione, spogliatoi, direzione gara, ecc.); 
13. noleggio veicoli e altre attrezzature;
14. informatori scientifici del farmaco;
15. aree giochi per bambini (zone attrezzate con giochi per bambini, presenti all’interno di aree pubbliche e private, comprese quelle all’interno di strutture ricettive e commerciali; sale gioco per bambini ed adolescenti);
16. circoli culturali e ricreativi (luoghi di ritrovo di associazioni culturali, circoli ricreativi, club, centri di aggregazione sociale, università del tempo libero e della terza età);
17. formazione professionale (attività formative da realizzare nei diversi contesti in presenza quali aula, laboratori e imprese, compresi gli esami finali teorici e/o pratici, le attività di verifica, di accompagnamento, tutoraggio e orientamento in gruppo e individuali; formazione obbligatoria in materia di sicurezza del lavoro);
18. parchi tematici e di divertimento (parchi divertimenti permanenti con giostre e spettacoli viaggianti quali luna park, parchi tematici, parchi acquatici, parchi avventura, parchi zoologici, faunistici, acquatici ecc., e ogni altro contesto di intrattenimento in cui sia previsto un ruolo interattivo dell’utente con attrezzature e spazi);
19. strutture termali e centri benessere (strutture termali e centri benessere, anche inseriti all’interno di strutture ricettive, e alle diverse attività praticabili in tali strutture collettive e individuali);
20. professioni della montagna (guide alpine e maestri di sci) e guide turistiche.
 
Per quanto attiene alla gestione dei servizi per l’infanzia e l’adolescenza (età 0/17 anni) stabilisce i criteri riportati nell' ALLEGATO 2 

La regolamentazione delle attività degli impianti a fune è definita dalle disposizioni dell' ALLEGATO 3 
 
Circa i COMPORTAMENTI INDIVIDUALI stabilisce:
  • l'obbligo di usare le mascherine nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e, all’esterno, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza tra non conviventi. Non sono soggetti all'obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti;
  • nello spostamento in autoveicoli si applicano le disposizioni relative al luogo di lavoro se lo spostamento avviene nell’ambito dell’attività lavorativa. Negli altri casi, è obbligatorio l’uso della mascherina laddove non si assicuri il distanziamento di un metro tra non conviventi. Negli spostamenti in motociclo i passeggeri devono usare protezioni delle vie respiratorie e delle mani.
  • sono vietati gli assembramenti in area pubblica o aperta al pubblico tra non conviventi.

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