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FISCO? BUROCRAZIA? ROBA DA MATTI! - 2 -

pubblicato 11 dic 2017, 04:45 da Edi Barbazza
 Un ultimatum? Un appello alle coscienze? Che la prendano come vogliono! 
I 130mila imprenditori artigiani veneti, di fronte alla indifferenza della politica si chiedono perché, la manovra di bilancio, corra spedita senza modifiche di sostanza. Si chiedono quando il sistema produttivo finirà di essere usato come un “bancomat” a tasso zero del bilancio pubblico.
“La legge di Bilancio così come giunta alla Camera dei Deputati, tradisce artigiani e piccoli imprenditori -afferma con forza Agostino Bonomo Presidente di Confartigianato Imprese Veneto- che faticano ogni giorno per competere sui mercati, carichi di un Fisco esoso e di una Burocrazia complicata. Ma non possono sopportare altri fardelli, per questo chiediamo che nel dibattito in questi giorni alla Camera, la manovra all'esame accorga le misure segnalate a suo tempo e da lungo tempo attese per togliere peso dalle spalle degli imprenditori”. 
“La sensazione –prosegue-  è precisamente quella di non essere stati ascoltati, né tanto meno capiti, pur con tutte le difficoltà affrontate in questi anni di crisi. Troppe assonanze, troppe richieste che siamo costretti a ripetere -incalza il Presidente- dopo due tremende crisi economiche, una rivoluzione digitale dirompente, e cambiamenti geopolitici che hanno cambiato l'assetto dei mercati internazionali, le Pmi si ritrovano ancora una volta a sottolineare l'importanza di valorizzare la cultura di impresa che compone l'ossatura di questo Paese”. 
“Ecco che oggi ci troviamo in zona cesarini a chiedere conto ai parlamentari veneti ed italiani, PERCHÉ ci fate questo? PERCHE' ci avete convogliato al regime di cassa ma non ci riconoscete il diritto di dedurre le perdite? PERCHE' ci avete ammaliato con l'IRI ma ora rinviate al futuro il diritto ai benefici previsti dalla legge? PERCHE' ci fate pagare per intero l'IMU sugli immobili strumentali e non ci riconoscete il diritto a dedurci la spesa dal reddito, facendoci pure pagare le imposte sopra? PERCHE' non allentate la pressione fiscale reale e date una mano alle piccole imprese, escludendole dall'IRAP? PERCHE' ci obbligate alla fattura elettronica senza riconoscere nessuna semplificazione burocratica ma aumentando la complicazione? Quindi... PERCHE' con l'obbligo della e-fattura ci imponete pure una nuova comunicazione mensile per gli scambi con i nostri clienti e fornitori stranieri che, invece, di questo nostro avvento tecnologico sono liberi di infischiarsene? PERCHE' pur obbligandoci a trasmettere tutte le fatture in formato elettronico, ci costringerete ugualmente a comunicare ogni trimestre l'iva a debito o a credito? A mettere i visti di conformità per poter utilizzare i nostri crediti? A dotarci di POS anche se i nostri clienti principali sono altre imprese?
“Volere è potere. Sono convinto che con un intenso lavoro parlamentare -conclude Bonomo- anche i pochi giorni che ci separano dalla approvazione definitiva siano più che sufficienti per sistemare queste storture. Soprattutto a pochi mesi da una tornata elettorale nazionale per la quale, il criterio che ci guiderà nell'analisi dei programmi elettorali sarà senza appello: vogliamo progetti attuabili, misurabili nell'impatto diretto sui contribuenti e nella definizione delle risorse necessarie per realizzarle, sia in termini di tempo che di fondi pubblici”.

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