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FATTIVA ED EFFICACE COLLABORAZIONE TRA CONFARTIGIANATO E INPS

pubblicato 18 lug 2018, 09:00 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 19 lug 2018, 05:58 ]
Si è svolto stamane presso la sede di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana un seminario curato da funzionari dell’Inps di Treviso, introdotto dai direttori dell’Associazione, Valeria Maggiolo e dell’Istituto, Marco De Sabbata e  dedicato  alla presentazione delle modalità operative per la corretta evasione delle domande di Naspi, degli assegni familiari, dei vari bonus e incentivi previsti dal legislatore per la maternità. Presenti oltre 50 operatori del Patronato Inapa e degli uffici dell’area lavoro delle sistema Confartigianato trevigiano e delle altre sedi provinciali di Confartigianato Imprese  Veneto. 
L’appuntamento informativo si inserisce nel quadro più ampio del protocollo d'intesa siglato tra INPS Treviso e Confartigianato Imprese Marca Trevigiana volto a facilitare il rapporto tra datori di lavoro, lavoratori autonomi e/o dipendenti e l’Istituto, per il tramite dell’Associazione. 
Cresce infatti ogni anno il monte dei servizi, degli adempimenti e delle assistenze che il legislatore affida all’INPS senza potenziarne l’organico,  e in questo scenario si rivela fondamentale l’intervento associativo e il dialogo costruttivo con gli operatori dello stesso al fine di rendere esigibili i diritti previdenziali ed assistenziali delle imprese e dei cittadini. 
Focus della mattinata di lavoro la NASPI, l’assegno di disoccupazione per chi perde involontariamente un’occupazione, una prestazione al sostegno al reddito sempre più diffusa in  Provincia di Treviso. 
Ogni anno vengono evase dall’Inps mediamente 17.000 domande che si possono essere presentate attraverso il  patronato Inapa di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana presente in tutte le sette sedi mandamentali diffuse nel territorio. 
La soddisfazione delle domande NASPI è strategica nell’attuale assetto del mercato del lavoro caratterizzato dal susseguirsi nella vita lavorativa dei dipendenti, anche non più giovani, di  contratti aventi breve durata fornendo agli stessi reddito e potere di acquisto anche in mancanza temporanea di un rapporto di lavoro. 
La Naspi, per le sue regole applicative, può durare fino a due anni  e nella piccola impresa, caratterizzata da manodopera operaia,  rappresenta attualmente l’unico strumento per anticipare il raggiungimento della pensione di lavoratori che, svolgendo mansioni faticose, seppure non riconosciute gravose o usuranti, non risultano più a livello di sorveglianza sanitaria idonei al lavoro, ma ai quali la Legge Fornero ha spostato sempre più in là l’età della quiescenza. 

“Questa azione si inserisce nell’attività promossa dal nostro sistema associativo provinciale quale soggetto di rete – afferma Vendemiano Sartor Presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana – per offrire soluzioni immediate ai nostri soci su problematiche di carattere burocratico che, con l’introduzione di nuovi incentivi per le assunzioni, riforme degli ammortizzatori sociali e del sistema pensionistico, assegna all’INPS un crescente numero di funzioni e alle imprese una mole di adempimenti la cui tempestiva correttezza applicativa ne condiziona la competitività.” 
“Si tratta di un modello collaborativo – conclude Sartor -  che, valorizzando il dialogo con l’Istituto, contribuisce a superare i limiti di un confronto esclusivamente telematico e consolida relazioni dirette tra gli operatori oltre a ricercare tangenze nell'interesse delle imprese.” 

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