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ECOBONUS - STOP ALLO SCONTO IN FATTURA

pubblicato 11 dic 2019, 04:00 da Edi Barbazza
Il Parlamento dà ragione a Confartigianato: abrogato lo sconto in fattura per gli interventi relativi a ecobonus e sismabonus previsto dall’articolo 10 Decreto Crescita. 

Un risultato che premia l'azione di lobby coordinata tra Confartigianato nazionale - che ha messo a disposizione anche una straordinaria piattaforma digitale di condivisione dei lavori parlamentari- e il sistema associativo regionale veneto, protagonista di diversi incontri con i parlamentari locali a cui è stato consegnato un preciso emendamento che è stato non solo recepito ma votato ieri all’unanimità in commissione bilancio del Senato.

In questi mesi ci si è battuti per chiedere l’eliminazione di una misura che avrebbe escluso dal mercato una grossa fetta delle 60mila impresse artigiane venete del ‘sistema casa’ (costruzioni, installazione impianti, serramenti). Le ragioni associative sono state condivise dall’Autorità Antitrust intervenuta anche nei confronti del Governo e del Parlamento proprio per chiedere modifiche all’articolo 10 del Decreto Crescita. 
L’abrogazione dello sconto in fattura consentirà di restituire equilibrio ed efficacia ad un sistema di incentivi che rappresenta un valido strumento per la riqualificazione energetica e la sostenibilità del patrimonio immobiliare e per il rilancio del settore costruzioni. L'auspicio è che l’aula non stravolga questa decisione. Il principio di incostituzionalità che sta alla base della richiesta di abrogazione del provvedimento è stata la chiave di volta per il successo in Commissione e pertanto si è fortemente ottimisti sul proseguo dell’iter parlamentare. 

Il valore di questo mercato in Veneto

In Veneto il mercato sostenuto dall’ecobonus ammonta, nel 2018 da fonte ENEA, a 541 milioni € di investimenti (pari al 16,3% dei 3.331 milioni a livello nazionale) e 42mila interventi. Nell’ultimo quinquennio queste cifre diventano oltre 2 miliardi di investimenti e 215mila interventi. La distribuzione per tipologia rileva il 31,4% riferito ai serramenti, il 24% a pareti verticali, il 15,4% a pareti orizzontali, il 12,6% alle caldaie a condensazione, il 7,4% a pompe di calore, il 4% a schermature solari, l’1,1% al solare termico e lo 0,75% a Impianti a Biomassa.

 

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