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DOCUMENTO UNICO DI CIRCOLAZIONE SLITTATO AL 2018

pubblicato 24 feb 2017, 06:01 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 24 feb 2017, 06:45 ]
Un solo documento per il mezzo di trasporto al posto dei due attuali prodotti da Aci (il certificato di proprietà del veicolo) e Motorizzazione (il libretto di circolazione), con responsabilità del Ministero.
Se non interverranno modifiche al Decreto Legislativo approvato il 23 febbraio dal Consiglio dei Ministri potrebbe essere davvero una positiva notizia per i cittadini che risparmieranno 32 euro, e per gli autotrasportatori che, svolgendo diverse pratiche di questo tipo nel corso dell’anno, godranno di una semplificazione burocratica oltre che di una riduzione delle spese.
E’ assurdo comunque il permanere di due archivi, due strutture pubbliche per la messa in circolazione dei veicoli con l'inevitabile duplicazione di documenti e adempimenti.
In tema di cattiva burocrazia la categoria è ora alle prese con le difficoltà registrate per il pagamento telematico della quota annuale di iscrizione all’albo dei trasportatori.
La gran parte dei nostri soci non è ancora riuscita ad effettuare il rinnovo dell’iscrizione peraltro necessaria per l’esercizio dell’attività e dopo mesi e assicurazioni si prospetta un’ulteriore proroga della scadenza di pagamento al 31 marzo.
A cosa servono un Comitato centrale dell’albo autotrasportatori per conto terzi e l’ Albo Trasportatori se non funzionano? Perché non abolirli?
Le imprese hanno bisogno di poche regole ma chiare e di facile applicazione. Bisogna affrontare seriamente il tema della semplificazione normativa del settore, arrivando ad una sorta di Testo unico dell’autotrasporto come concreto aiuto agli operatori che faticano a districarsi nella giungla di disposizioni legislative, regolamentari e amministrative, non sempre coerenti e coordinate.
Già nel 2014 il mondo dell’autotrasporto veneto ha realizzato uno “studio per la razionalizzazione del trasporto merci in Italia”  i cui risultati sono talmente attuali da ricalcare l’azione del Governo in tema di semplificazione. Si proponeva già da allora la soppressione del PRA e del comitato centrale dell’albo. 
Ora sappiamo che non si arriverà all’auspicato archivio unico e alla scomparsa del PRA, che resterà separato dall’archivio nazionale veicoli (ANV) del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ma l’introduzione del documento unico rappresenta pur sempre una tappa sulla via della semplificazione.
Rispetto al Comitato Centrale per l’Albo autotrasportatori per conto terzi, già tre anni fa avevamo proposto la sua abolizione, con conseguente attribuzione di tutte le sue funzioni alla Motorizzazione Civile in quanto già di fatto responsabile di tutte le attività sia autorizzative che di controllo nei confronti delle imprese del settore e di quelle relative alla messa in strada dei veicoli.
La reale semplificazione per i professionisti del trasporto si attuerebbe con la definizione di un Testo unico dell’autotrasporto come concreto aiuto agli operatori faticano a districarsi nella giungla di disposizioni legislative, regolamentari e amministrative, non sempre coerenti e coordinate. 

di Danilo Vendrame,  presidente  degli oltre 800 autotrasportatori di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana

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