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CRISI ARTONI: COSA FARE E COME COMPORTARSI

pubblicato 01 mar 2017, 07:01 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 01 mar 2017, 07:02 ]
Venerdì 3 marzo i  padroncini coinvolti nella crisi della ditta Artoni Trasporti, che sta mettendo in ginocchio un comparto che a livello nazionale coinvolge  3.000 autotrasportatori artigiani sia monoveicolari che imprese strutturate, molti dei quali prestano servizio da oltre 16 anni e sono in attesa dallo scorso agosto dei pagamenti dovuti, si incontreranno  presso la sede di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana alle ore 15.00.
L’esposizione complessiva dell’azienda ammonta a 210 milioni di euro, di cui 75 milioni di euro sono debiti verso i fornitori. Una cifra che avrà pesanti effetti anche sui 30 padroncini trevigiani, proprietari di camion che lavoravano per la Artoni, che in alcuni casi hanno già cominciato a licenziare i dipendenti.
Confartigianato Trasporti ha rivolto un accorato appello a Governo e Sindacati dei Lavoratori affinché il senso di responsabilità prevalga e si possa arrivare a una soluzione che tuteli i posti di lavoro e non penalizzi le tante imprese artigiane che collaborano con l’azienda di trasporto. 
Ai colleghi autotrasportatori che stanno subendo il disagio e le conseguenti difficoltà finanziarie e gestionali, va la solidarietà della  categoria e la comprensione  per i sacrifici che stanno facendo. I consulenti legali di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, che già dal 2013 seguono alcuni casi aziendali, nel corso della riunione aggiorneranno i presenti sullo status della vertenza, raccoglieranno le istanze degli intervenuti e forniranno indicazioni circa le possibili azioni da intraprendere per il recupero dei crediti.

di Danilo Vendrame, presidente autotrasportatori Confartigianato Imprese Marca Trevigiana

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