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CORONAVIRUS - RICHIESTE CIRCA LA MODALITA' DI ASSEGNAZIONE DEGLI AIUTI

pubblicato 12 mar 2020, 08:38 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 12 mar 2020, 08:40 ]
Di Vendemiano Sartor, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana

La "commisurazione del danno" sia il principio che il Governo adotterà nella assegnazione degli aiuti alle imprese che saranno previsti nel decreto di auto all’ economia, che sarà all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri di domani. Non devono esserci disparità di trattamento a parità di danno. A tutte le aziende devono essere garantiti dei sostegni a prescindere dalle aperture o meno autorizzate nel nuovo DPCM dell’11 marzo 2020.

 

Soltanto nelle ultime 24/48 ore gli uffici territoriali della nostra Associazione, 30 distribuiti capillarmente nella Marca, sono stati letteralmente sommersi da migliaia di telefonate che danno conto della drastica riduzione di ricavi e di commesse, chiedono lumi sull’applicazione dei vari decreti e aiuto sui comportamenti da adottare per la sicurezza negli ambienti di lavoro e per salvaguardare il personale.


Di giorno in giorno, in parallelo al contagio del Coronavirus, si sta diffondendo il contagio della drastica riduzione dei ricavi, degli ordini, delle commesse per tutte le attività economiche, con differenti gradi di gravità ma diffuso a tutti i settori.


Per questa ragione le nostre richieste si sviluppano su 5 direttrici :

·         sospensione di tutti i pagamenti di imposte, tributi e contributi per tutte le imprese per ora almeno fino al 30 aprile;

·         rinvio di ogni tipo di scadenza e adempimento che ricade entro il 30 aprile;

·         moratoria dei mutui in essere fino al 31 dicembre 2020;

·         copertura delle sospensioni dal lavoro con forme in deroga di cassa integrazione per tutti i dipendenti privi di copertura e supporto ai lavoratori autonomi

·         contributi e finanziamenti straordinari alle imprese

 

Abbiamo dichiarato a più riprese il nostro rispetto per le competenze delle autorità sanitarie che hanno ispirato i provvedimenti che sono stati via via adottati; quei provvedimenti li abbiamo rispettati e adottati con senso di responsabilità perché in gioco c’è la salute dei nostri cari, la nostra, quella di tutta la comunità nazionale. E non abbiamo tentennamenti nel dire che la tutela della salute deve venire prima di tutto, anche delle attività d’impresa a condizione pero che i provvedimenti a sostegno dei danni siano immediati.

 

Siamo consci che ogni categoria avrebbe una specificità da far valere ma crediamo che rimanere uniti sia un valore, evitando il gioco al massacro di avere disparità di trattamento a parità di danno. Ci sono settori che hanno subito danni immediati ed evidenti e altri che li subiscono in modo meno evidente o con effetti più duraturi. Il principio che abbiamo chiesto è quello della commisurazione del danno. Continuiamo ora per ora, giorno per giorno, a seguire la situazione e il suo evolversi cercando per tutte le nostre imprese di contenere i danni adesso e assicurarci le condizioni per una ripresa.

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