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CORONAVIRUS - INDICAZIONI PER LA GESTIONE DEI DIPENDENTI E IL TRASPORTO DELLE MERCI

pubblicato 9 mar 2020, 03:06 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 9 mar 2020, 05:38 ]
L’art. 1, comma 1, lett. a) del DPCM 8.3.2020  stabilisce ad oggi fino al 3 aprile 2020 di “evitare ogni spostamento delle PERSONE FISICHE  in entrata ed in uscita dai territori di cui al presente articolo (lista vedi sotto), nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero spostamenti per motivi di salute. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”,              
A riguardo si precisa che:
1 per “comprovate esigenze lavorative”, deve intendersi qualsiasi esigenza di lavoro, anche di natura meramente ordinaria, così da assicurare la continuità produttiva nelle aziende;
2 allo stesso modo, le merci in entrata ed in uscita dovranno poter continuare a circolare sia all’interno che da e per le zone* indicate nel Decreto.

I lavoratori potranno e dovranno spostarsi dal proprio luogo di residenza – anche se posto al di fuori delle zone oggetto di restrizione- al luogo di lavoro e viceversa, giustificando, ove sottoposti a controllo da parte delle autorità competenti, con tale ragione il loro spostamento all’interno sia delle predette zone che in entrata o in uscita dalle zone* medesime. 

E' disponibile presso gli uffici dell'area lavoro delle associazioni territoriali, una comunicazione tipo da personalizzare che i datori di lavoro possono trasmettere ai loro collaboratori, richiedendo la loro regolare  presenza in servizio.      
Tale comunicazione può essere spedita in qualsivoglia forma (esempio mail, whatsapp, sms, ecc.).
E' stato predisposto, ed è richiedibile gli uffici mandamentali,  anche un fac-simile di autodichiarazione per i lavoratori,che  potrà essere esibito sempre in fase di eventuale accertamento.

Per quanto riguarda le MERCI, il loro trasporto è normalmente accompagnato da documentazione di viaggio che rende certa l’origine, la destinazione e pertanto è provata la connessione con comprovate esigenze lavorative.

E' opportuno adottare misure di prevenzione e di cautela nei confronti dei trasportatori, quali ad esempio:
- gli autisti non possono scendere dai mezzi e siano muniti di dispositivi medici di protezione e prevenzione quali mascherine, guanti monouso, ecc.;
- se il carico e lo scarico richiedono la discesa dal mezzo deve essere mantenuta la distanza di sicurezza (1 metro);
- la documentazione di trasporto venga trasmessa in via telematica.

Resta fermo che le aziende dovranno comunque assicurare la massima attenzione e promuovere e imporre il puntuale rispetto di tutte le cautele igienico sanitarie già previste dalle autorità competenti scaricabili cliccando qui (all.1 DPCM ).

Per datori di lavoro che ravvisino invece la necessità, per calo di lavoro, di programmare in questo periodo la fruizione di ferie e/o di attivare ammortizzatori sociali quali FSBA,CIGO,FIS vi invitiamo a contattare subito gli uffici paghe/area lavoro della nostra associazione provinciale.

*zone :Treviso,Venezia,Padova,Lombardia, Modena,Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli.

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Di seguito l’ordinanza della Protezione civile che uniforma per tutte le Regioni l’applicazione del DPCM sul coronavirus, riporta che “le disposizioni si applicano alle sole persone fisiche”, ed “è esclusa ogni applicabilità della misura al transito e trasporto merci ed a tutta la filiera produttiva da e per le zone indicate”.  Per scaricare il documento CLICCA QUI
La Lettera a dello stesso articolo non vieta alle persone fisiche gli spostamenti su tutto il territorio nazionale per motivi di lavoro, di necessità o per motivi di salute, nonché lo svolgimento delle conseguenti attività”.
Circa le attività di controllo nella aree a contenimento rafforzato si invita a visionare il comunicato diramato dal Ministero dell'Interno, CLICCANDO QUI.
  
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