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CONFARTIGIANATO SCRIVE AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

pubblicato 02 feb 2017, 00:19 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 06 feb 2017, 01:12 ]
Un vuoto dagli effetti preoccupanti non solo dal punto di vista amministrativo, ma anche economico e sociale. Sono queste le conseguenze della soppressione del Tribunale di Bassano, a seguito della riforma giudiziaria del 2012, e che ora le Confartigianato delle province di Vicenza e della Marca Trevigiana intendono nuovamente denunciare. Appesantimento delle procedure a Vicenza, aumento delle prescrizioni (con gravi danni erariali e sociali) e poca certezza del diritto sono solo alcune delle conseguenze di una scelta che pesa anche sulle imprese e ostacola la competitività del territorio.
“Di qui la decisione - spiega Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Vicenza - di inviare una lettera aperta proprio al Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, che abbiamo predisposto coinvolgendo anche le associazioni contermini (Marca Trevigiana, Asolo Montebelluna e Padova) in un’ottica di sistema regionale e in rappresentanza di parte rilevante di un territorio, quello dell’area Pedemontana, che non si arrende, nonostante tutto e tutti”. 
A dare forza alle parole del presidente sono i numeri dell’area Pedemontana, illustrati da Luca Romano, ricercato economico sociale e direttore di Local Area Network: 154 i Comuni che la compongono, 1.128.792 abitanti (22,9% della popolazione regionale), 16mila imprese industriali (pari al 30% dell’interno Veneto) e oltre 32mila aziende artigiane (ovvero il 38,7% delle imprese dell’area e circa un quarto delle imprese artigiane della regionale).  Una realtà che meglio di altre ha retto la crisi e che ha saputo offrire ai laureati, e ai diplomati, occasioni e opportunità di lavoro a riprova che l’industria 4.0. qui è già realtà.
“La politica e l’amministrazione statale devono capire – aggiunge Sandro Venzo, presidente del Mandamento Confartigianato di Bassano del Grappa - che il Paese è composto da una varietà di realtà territoriali, che meritano adeguata attenzione. Non è possibile che gli imprenditori non siano messi nelle condizioni di operare al meglio possibile e la vicenda del Tribunale di Bassano è l’ultima, in ordine di tempo, di una serie di interventi che colpiscono, in questo caso direttamente, anche le imprese. Sono loro che ogni giorno devono fare i conti non solo con il mercato, sempre più complicato e complesso, ma anche con lungaggini burocratiche, infrastrutture carenti e scelte che paiono non tenere nessun conto delle specificità locali, compreso il funzionamento delle aule di giustizia”. 
“È indiscutibile che un sistema di giustizia efficiente assicura un sano sviluppo imprenditoriale – afferma in una nota Vendemiano Sartor, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana -. La certezza del diritto rende un territorio meta degli investitori stranieri e delinea le prospettive per un rinnovato sviluppo economico e sociale del Paese. Non possiamo permettere che le nostre imprese, le nostre città, le nostre province perdano occasioni e opportunità di sviluppo e di business a causa dell’inefficienza di uno dei pilastri su cui deve reggere il nostro ordinamento. La riforma della giustizia e la lotta alla corruzione rappresentano le principali leve perché il nostro Paese possa tornare a essere competitivo. Una giustizia certa e funzionante, quindi, è alla base del buon funzionamento del libero mercato e, sicuramente, rappresenta il miglior antidoto per combattere la corruzione e l’illegalità.”
Nella lettera al Ministro (inviata ieri 1° febbraio alle 9.41, ndr) Confartigianato non solo torna a sottolineare i disagi amministrativi e sociali che la scelta di sopprimere il Tribunale di Bassano ha portato, ma formula anche una precisa proposta: aprire proprio a Bassano - data la sua posizione baricentrica e la presenza di una struttura edilizia inutilizzata - una sede distaccata del “Tribunale delle Imprese” facente capo al Tribunale di Venezia. Una soluzione che verrebbe incontro anche alle richieste espresse da Regione e Province di Vicenza, Treviso e Padova, da 75 Amministrazioni Comunali e da collegi e ordini interessati, per un riequilibrio della struttura giudiziaria del territorio. 
Un Tribunale delle Imprese a Bassano, infatti, oltre a rappresentare un polo specializzato, porterebbe notevoli vantaggi quali: riduzione della durata dei processi, redistribuzione del flusso dei fascicoli tra Vicenza, Treviso e Padova, risposte rapide e certe per le aziende, specializzazione degli uffici giudiziari locali, coerenza con le prospettive di sviluppo della Pedemontana Veneta.
“Chiediamo un tribunale a servizio delle nostre realtà economiche, perché la giustizia operi a sostegno dell’economia del territorio. L’attivazione di un Tribunale dell’impresa è una prima soluzione ad un disservizio che purtroppo incide anche nella quotidianità delle nostre aziende. Tra gli effetti positivi ricorda anche una maggiore accessibilità ad un servizio “fuoriporta”, più vicino e comodo. Una proiezione di certo positiva per tutti, nella speranza che possa poi in futuro stabilirsi una sezione ordinaria”, conclude Fausto Bosa presidente del Mandamento di Confartigianato Asolo Montebelluna.
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Edi Barbazza,
02 feb 2017, 00:19
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Edi Barbazza,
06 feb 2017, 01:11
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