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CONDIZIONATORI E POMPE DI CALORE: SANZIONI PER CITTADINI E IMPRESE

pubblicato 14 gen 2020, 04:02 da Edi Barbazza
Manutenzione, riparazione e dismissione dei climatizzatori: dal 17 gennaio al via le sanzioni che possono arrivare sino a 100mila euro per i cittadini e le imprese che richiedono l’intervento di installatori non in possesso delle certificazioni previste dalla normativa sugli F-gas.

È fondamentale – precisa Luigino Da Dalt, presidente del gruppo impianti di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana – che, in fase di acquisto, installazione, manutenzione e smantellamento delle apparecchiature che contengono gas fluorurati, come ad esempio i condizionatori e le pompe di calore, i cittadini si rivolgano a impiantisti qualificati, abilitati presso la Camera di Commercio e in possesso delle certificazioni F-Gas in corso di validità. Diversamente  rischiano una sanzione da 5.000 a 100mila euro. Il decreto prevede sanzioni pecuniarie anche a carico delle imprese non certificate che intervengono su impianti contenenti gas altamente inquinanti.”

Un giro di vite per combattere l’abusivismo, la concorrenza sleale nell’ambito dell’impiantistica che nella Marca Trevigiana conta oltre 2.150 imprese tra termoidraulici, elettricisti, frigoristi e bruciatoristi, per tutelare la salute e l’incolumità delle persone.

Il provvedimento, condivisibile rispetto alla finalità che persegue, confidiamo possa essere riparametrato per le imprese certificate nel caso in cui le violazioni siano di carattere squisitamente adempimentale, riproporzionandolo sulla base delle sanzioni previste per i venditori che appaiono essere più clementi. 
Inoltre abbiamo chiesto una forte riduzione delle sanzioni previste per le imprese in caso di ritardato inserimento dei dati nella Banca Dati F-GAS (entro 30 giorni), che appaiono troppo elevate, fino 15mila euro, rispetto alla natura amministrativa della violazione. La sproporzione potrebbe causare effetti opposti, andando a pesare solo sulle imprese in regola che rischiano di essere facili bancomat per fare cassa. I controlli sarebbe bene si concentrassero invece su chi il patentino non ce l’ha e non, al contrario, su chi è già dotato dei permessi per operare”.

“Segnalo – precisa Da Dalt - che il primo fondamentale snodo per i controlli sono i venditori che attraverso il rigoroso adempimento dei loro obblighi possono garantire la piena tracciabilità delle macchine e degli F-Gas, oltre che svolgere un prezioso ruolo di informazione dovendo chiedere agli utilizzatori finali una dichiarazione contenente l'impegno affinchè l'installazione sia effettuata da un'impresa certificata. “

“Avendo individuato la filiera dei soggetti che concorrono alla riduzione delle emissioni a effetto serra, ciascun attore -conclude il Presidente- deve sentirsi responsabilizzato a promuovere  comportamenti virtuosi a difesa dell’ambiente e alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.
Gli installatori e manutentori di Confartigianato mettono la propria professionalità al servizio dei cittadini per contribuire al controllo di prodotti e sostanze che, in caso di uso improprio, sono dannose per l’ambiente e per la salute”.

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