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CARO RIFIUTI: LE SOLUZIONI DI CONFARTIGIANATO

pubblicato 25 lug 2017, 06:01 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 25 lug 2017, 07:27 ]
Il caro rifiuti è una delle priorità dell’agenda di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana.  
L’Associazione ha presentato a oltre 70 Sindaci e Assessori dei 95 Comuni della Marca Trevigiana, una serie di misure da adottare per risolvere efficacemente e in maniera tempestiva le questioni sollevate dal mondo produttivo sull’annosa questione.
La materia è costantemente monitorata ed è presidiata anche attraverso l’assidua partecipazione ai lavori dei tavoli di concertazione con gli enti gestori, Savno e Contarina. In più occasioni Confartigianato si è fatta portavoce delle criticità che quotidianamente gli imprenditori denunciano per ricercare le soluzioni più idonee per le imprese. 
Non passa giorno infatti che non giungano segnalazioni da parte dei soci sul tema, sia per quanto attiene agli esborsi di cui devono farsi carico in qualità di titolari d’impresa, sia in qualità di cittadini. Se alcune di queste sono il naturale e comprensibile sfogo di chi si sente una fonte dalla quale attingere denaro, altre sono un  invito  ad intervenire per far pagare agli utenti, cittadini e attività produttive, un importo che risponda realmente a quanto viene prodotto in termini di rifiuti  e non a quanto determinato da un semplice calcolo di metrature. 
Oggi purtroppo si rileva un’iniqua ripartizione dei costi della tariffa tra categorie di utenti, troppo sbilanciata a carico delle imprese che sono costrette ad accollarsi costi non proporzionati all’effettiva produzione di rifiuti. 
Muovendo dalle criticità legate al caro bolletta Confartigianato Imprese Marca Trevigiana ha con fermezza chiesto di :
estendere la base imponibile a tutte le categorie di utenze, anche attraverso il potenziamento dei controlli da parte dei gestori
ottimizzare e omogeneizzare le classi dimensionali in cui ricadono le aziende
ampliare le convenzioni per il servizio di asporto rifiuti speciali con la conseguente riduzione degli obblighi adempimentali per le imprese
ridurre l’incidenza della quota fissa a favore di quella variabile, legata all’effettiva produzione di rifiuti
avviare collaborazioni e sinergie tra gli enti gestori per promuovere risparmi e ridurre i costi a carico delle imprese e dei privati
individuare nuove categorie per la differenziazione del rifiuto per ottimizzarne la gestione, ridurre i quantitativi  e quindi alleggerire la tariffa, beneficiando così di finanziamenti ad               oggi previsti da bandi ministeriali
efficientare la frequenza della raccolta per assicurare una riduzione della spesa a carico degli utenti
incentivare maggiormente il compostaggio domestico garantendo un aumento delle percentuali di sconto sulla tariffa
sostenere progettualità volte a diminuire le quantità di rifiuti prodotti
implementare le politiche dirette a trasferire alla collettività i benefici derivanti dalla gestione/trasformazione degli stessi.
La questione della tariffa rifiuti è molto complessa. Confartigianato Imprese Marca Trevigiana chiede che venga trattata in maniera corale da Associazioni, Amministratori e gestori del servizio ricordando che non si può prescindere dal principio che meno rifiuti si producono, meno si paga e soprattutto che non deve essere oggetto di strumentalizzazione.

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