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ATTENZIONE IN BOLLETTA ALLE PENALI PER L’ENERGIA REATTIVA

pubblicato 6 nov 2015, 00:24 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 6 nov 2015, 00:25 ]
Con la delibera n. 180 del 2013 dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas ed il sistema idrico (AEEGSI) si stabiliscono nuove regole sui prelievi di energia reattiva sul proprio impianto elettrico aziendale. L’Energia reattiva è sempre presente nella bolletta energetica, è una sorta di energia prelevata da tutti gli impianti elettrici aziendali. Essa non viene tramutata in “lavoro”, e se viene prelevata in eccesso compromette la resa generale della rete di distribuzione elettrica oltre a creare altri problemi all’impianto.
L’ottimizzazione delle infrastrutture elettriche obbliga il distributore a contenere il prelievo di energia reattiva sulla propria rete, per questo imputa delle penali ai soggetti aventi potenza disponibile superiore a 16,5 kW che prelevano energia reattiva in eccesso rispetto al consentito.
L’indice che stabilisce se l’azienda sta prelevando energia reattiva in eccesso è denominato cosfi, chiamato anche fattore di potenza, e mette in relazione l’energia reattiva con l’energia attiva, quella normalmente pagata in fattura. E’ un indice il cosfi che puo’ assumere valori compresi tra 0 e 1.
Fino alla fine del 2015, è previsto che gli impianti con cosfi compreso tra 0,894 e 1 non paghino penali in fattura, ma dal 1° gennaio 2016 gli impianti elettrici aziendali superiori ai 16,5 kW dovranno essere adeguati a requisiti più restrittivi. Dal 2016 infatti le penali in fattura scatteranno se il valore del cosfi (fattore di potenza) del proprio impianto elettrico assumerà valori inferiori a 0,95 (non più 0,894).
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