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A TREVISO SI SPENDE MENO E SI OFFRONO SERVIZI MIGLIORI

pubblicato 24 feb 2017, 05:52 da Edi Barbazza
Treviso tra i primi Comuni più efficienti della classifica nazionale, con un gap di risparmio del -8,9% tra spesa storica effettiva e costi standard rispetto alla qualità del servizio erogato, insieme a Vicenza (-28.9) Verona (-10,2%), Belluno (-8,1%) e Rovigo (-2,1%). A seguire Padova e Venezia un po’ meno efficienti ma comunque che spendono un po’ di più del fabbisogno offrendo servizi al top. 
E’ questo il risultato rilevato dalla ricerca svolta dall’ufficio studi di Confartigianato realizzata elaborando i dati Open Civitas (MEF e Sose aggiornati al 2017 e relativi al 2013), che dà merito agli amministratori per l’aver operato in una logica di responsabilità e di efficienza.
Per le imprese l’attrattività dei Comuni passa certamente per il costo dei servizi offerti, anche se la pressione fiscale locale non è certo l’unico elemento che un imprenditore valuta nel momento nel dare continuità alla sua impresa o quando deve scegliere dove insediare la sua sede di attività. Altre variabili condizionano positivamente (se ci sono) o negativamente di natura legislativa, correlate alla mobilità, ai servizi immateriali e digitali oltre alle aree dedicate agli insediamenti produttivi. Tutti ambiti da monitorare utilizzando rilevazioni autorevoli come ad esempio quelli di Open Civitas che analizzano i fabbisogni standard, la spesa effettiva storica ed il livello dei servizi offerti dai comuni (l'ufficio tributi, l'ufficio tecnico, l'anagrafe, i servizi generali (organi istituzionali e amministrazione), la viabilità, il trasporto pubblico locale, il verde pubblico, la gestione dei rifiuti, i servizi sociali, gli asili nido, la polizia locale, l'istruzione pubblica) a cui si riferisce l’87,8% degli impegni di spesa corrente dei comuni italiani. 
La nostra Associazione, grazie ai suoi dirigenti attivi nel territorio e in contatto diretto con gli  Amministratori comunali, svolge un’azione costante di pressing e di vicinanza attraverso proposte e suggerimenti finalizzati ad aumentare l’appeal competitivo del territorio per gli imprenditori, nell’interesse della crescita e del bene comune della collettività.
La competitività delle nostre imprese passa anche dai servizi che vengono loro garantiti per operare agevolmente, velocemente e  efficacemente.
Purtroppo tocca evidenziare che a fronte di pochi Comuni virtuosi molte sono quelli che si posso definire zavorre che se  si sommano a carenza di infrastrutture, burocrazia, fisco alcuni si traducono in  macigni che limitano le nostre imprese rispetto ai competitor internazionali. Se si guardasse al nostro territorio e al Veneto in generale il sistema economico nazionale avrebbe dei sicuri vantaggi e il nostro Paese riacquisterebbe credibilità.
   
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Edi Barbazza,
24 feb 2017, 05:52
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