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Andamento occupazionale e utilizzo degli ammortizzatori sociali nell'artigianato in provincia di Treviso

pubblicato 19 ott 2015, 07:36 da Edi Barbazza
Sono stati presentati stamattina in  occasione di una conferenza stampa  i dati relativi al mercato del lavoro e al ricorso alla cassa integrazione in deroga e a quella edile nella nostra provincia.
Da un’analisi comparata dei dati relativi all’utilizzo della cassa integrazione e dal saldo delle assunzioni emerge un sensibile miglioramento, nel corso del 2015, soprattutto in fatto di assunzioni a tempo indeterminato unitamente ad un’ulteriore, anche se lenta, diminuzione delle cessazioni di rapporti di impiego. Rileva altresì con evidenza una forte diminuzione di ditte attive nel settore edile e una minore, ma palese, diminuzione di imprese in tutti gli altri settori. E’ il segno che è in atto una ristrutturazione delle realtà aziendali. 
Per un’analisi completa e corretta bisogna però considerare anche il vero e proprio “boom” del lavoro accessorio (+75% rispetto al 1° semestre anno precedente ) che,  da quando per  legge  è stato esteso  all’impresa, oltre che alle famiglie, registra ogni anno un raddoppio  di voucher orari acquistati dalle imprese. Finalmente dal giugno scorso, per merito delle richieste pervenute da Confartigianato Marca Trevigiana, ci sono  anche le Associazioni di categoria in aggiunta agli oramai mitici tabaccai.
Dei quasi 50 milioni di ore di lavoro venduti a voucher in Italia, sono circa 1 milione e 300mila quelle riferibili a Treviso, equivalenti a 610 lavoratori a tempo indeterminato full-time. La rilevantissima e silenziosa diffusione, specie tra le microimprese, dello strumento dei  voucher (circa il 90% è acquistato da imprese e solo 10% da famiglie) per pagare ore di lavoro,  evidenzia che un rilevante numero di lavoratori rimane escluso dai benefici degli ammortizzatori sociali, dalle tutele tipiche del welfare (esempio maternità, malattia) ed è destinato ad un futuro pensionistico incerto oltre che esiguo.
Si rileva la diminuzione di ditte, sia edili che manifatturiere, che utilizzano gli ammortizzatori sociali: oggi pari al 10% contro il 24% del 2013. Caso esemplare l’edilizia dove si è passati dal 66% al 51%.
Nel confronto tra gennaio-settembre 2014 e analogo periodo del 2015 nel campione di aziende aventi servizi gestiti da Confartigianato Marca Trevigiana, si passa da 657 assunzioni a tempo indeterminato a 1.013, dato passibile di ulteriore miglioramento nell’ultimo trimestre dell’anno. I contratti a tempo determinato segnano un leggero aumento da 1.242 a 1.299; l’apprendistato evidenzia  un contenuto regresso passando da 298 a 244 assunzioni; le cessazioni nei rapporti di lavorano riportano una  contrazione, da 2.055 a 1.902. 
Su base provinciale i contratti a tempo indeterminato salgono del 54%, quelli a tempo determinato del 4,6%, l’apprendistato scende del 18% e, complessivamente, le assunzioni aumentano del 14%. Le  cessazioni  diminuiscono del 7,45%. 

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Edi Barbazza,
19 ott 2015, 07:36
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