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ACCORDO TRA ULSS 2 E IL SISTEMA BILATERALE PER LA SICUREZZA

pubblicato 28 giu 2017, 08:17 da Edi Barbazza
Condividere e rafforzare la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro: è l’obiettivo del protocollo di intesa che è stato siglato nei giorni scorsi tra l’Azienda Ulss 2 Marca Trevigiana e  il Cobis della provincia di Treviso (Comitato Paritetico Bilaterale Artigianato e Piccole e Medie Imprese della Sicurezza). Firmato dal Direttore generale Francesco Benazzi per l’Azienda sanitaria e dal Coordinatore datoriale Stefano Garibbo (Confartigianato Imprese Marca Trevigiana) e il Coordinatore dei lavoratori Franco Baggioli (CGIL)  per il Cobis, l’accordo prevede l’attuazione di varie azioni di promozione della sicurezza, in particolare per quanto riguarda attrezzature e macchinari, nelle aziende artigiane con dipendenti .
Le firme in calce al documento sanciscono un confronto costante tra le parti, e in particolare tra lo Spisal, l’organismo dell’ Ulss diretto dal dr. Roberto Agnesi  e preposto alla sicurezza nei luoghi di lavoro, e il Cobis, all’insegna della collaborazione reciproca, dello scambio d’informazioni e della messa a punto di strumenti operativi sempre più avanzati per la prevenzione di ogni rischio legato in particolare all’utilizzo delle macchine, a tutela dei lavoratori e delle imprese. Il Cobis Treviso, infatti, è costituito tra le Associazioni artigiane di Confartigianato, Cna, Casartigiani e Cgil,Cisl e Uil. Nato nel 2003 – previsto dal testo unico sulla sicurezza – ha come scopo favorire, coordinare e veicolare azioni positive nei luoghi di lavoro a vantaggio della sicurezza dei dipendenti, dei titolari e dei loro familiari  che quotidianamente operano in uno dei vari settori contrattuali del sistema artigiano non edile come ad esempio meccanica, impiantisti, autoriparazione, legno-arredo, tessile-abbigliamento-calzatura, trasporto, chimica gomma-plastica.  
Un universo che in provincia di Treviso è composto da 6.500 aziende artigiane con circa 28 mila dipendenti che vi lavorano.
Il protocollo è innovativo. Non prevede solo una collaborazione generale mirata alla prevenzione e all’abbattimento dei rischi d’infortunio connessi all'uso delle macchine nel settore manifatturiero.  Include specifiche azioni volte a migliorare la produttività delle  aziende artigiane nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. Le indicazioni di tipo preventivo, però, saranno fornite considerando le tematiche più critiche che emergeranno da una valutazione su un esaustivo campione di aziende. Punto di partenza sarà la valutazione dello stato di sicurezza di macchinari e altre attrezzature messe a disposizione dei lavoratori, dando precise indicazioni per il loro adeguamento insieme a una verifica generale del livello di attuazione delle misure di sicurezza.
“Il COBIS guarda con soddisfazione alla sottoscrizione di questo nuovo progetto per migliorare le condizioni di sicurezza nelle piccole imprese del manifatturiero – affermano Garibbo e Baggioli, coordinatori COBIS Treviso - La nuova sfida a fianco dell’ULLS attesta ancora una volta l’importanza della bilateralità nell’artigianato quale innovativo modello di relazioni sindacali fondato su collaborazioni costruttive finalizzate ad anteporre a qualsiasi rivendicazione di parte il valore della sicurezza di chi lavora”.
"Con la firma di questo nuovo protocollo - sottolinea Francesco Benazzi – proseguiamo sulla via che ci ha visto uscire dalla logica della vigilanza per entrare in quella della condivisione e della collaborazione, mettendo a sistema la Ulss, le imprese, i sindacati. Nostro obbiettivo  è abbattere gli infortuni ed è lo stesso lo stesso delle aziende artigiane. Per farlo è prioritario individuare sempre nuovi mezzi, soprattutto se parliamo di macchinari e attrezzature perché l’evoluzione delle tecnologie ha introdotto anche nuovi rischi. Ringrazio e, quindi, il Cobis per esserci al fianco nella condivisione di protocolli innovativi”

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