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ACCORDO CON CREDIT AGRICOLE FRIULADRIA

pubblicato 11 dic 2017, 04:27 da Edi Barbazza
Fino a 500 mila euro di finanziamento rimborsabili in 60 mesi per favorire gli investimenti aziendali in nuove tecnologie, migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la produttività degli impianti. E, inoltre, prestiti agevolati per promuovere il recupero del patrimonio edilizio esistente incrementando l’efficienza energetica.
Queste le linee strategiche del nuovo accordo a tre sottoscritto da Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, Crédit Agricole FriulAdria e Consorzio Veneto Garanzie finalizzato a mettere benzina nel motore della ripresa economica.

A tale scopo, l’istituto di credito ha istituito un plafond per le imprese associate a Confartigianato per finanziamenti a condizioni di particolare favore che diventeranno ancora più vantaggiosi in presenza della garanzia consortile. Inoltre, a fronte di un business plan asseverato da Confartigianato e della preistruttoria effettuata dal Consorzio, Crédit Agricole FriulAdria riserverà una corsia privilegiata per quel che riguarda i tempi di risposta.
“Una delle finalità prioritarie della nostra Associazione – spiega Vendemiano Sartor, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana – è quella di accompagnare i nostri associati a cogliere le opportunità del piano 4.0 e trasformarle in Artigianato 4.0. Il nostro ruolo è supportare le nostre imprese in questa trasformazione attraverso la promozione di strumenti e occasioni affinché le stesse sappiano sfruttare a proprio vantaggio il valore aggiunto del digitale, della robotizzazione, dell’internet of things. L’intesa siglata va proprio in questa direzione e rafforza la nostra azione di orientamento”.
“L’obiettivo che ci siamo posti insieme a  Confartigianato e Consorzio Veneto Garanzie – spiega il responsabile Retail di CA FriulAdria Davide Goldoni – è quello di stimolare gli investimenti produttivi delle aziende locali e supportare l’effetto volano per la filiera edilizia rappresentato dagli interventi governativi a tutela del patrimonio immobiliare, soprattutto per quel che riguarda la prima casa. Da questo punto di vista, la novità – continua Goldoni – è rappresentata dal fatto che si interviene finanziariamente non solo sull’impresa che realizza i lavori di ristrutturazione, recupero o efficientamento energetico ma anche sul privato committente dell’appalto che viene presentato dall’impresa alla banca. Un meccanismo, quest’ultimo, che dovrebbe fungere da facilitatore, oltre che da moltiplicatore, delle iniziative di ripristino edilizio, con positive ricadute economiche per il settore”.
“L’accordo sottoscritto con Crédit Agricole FriulAdria – commenta Mario Daniele Citron, presidente del CVG - è significativo per due motivi: il primo è che intendiamo intervenire su un settore, quello dell’edilizia, che ha pagato un importante prezzo da quando è iniziata la crisi e che ha bisogno di essere supportato con interventi mirati. Il secondo è la novità introdotta con i prodotti inseriti nell’accordo che favoriscono sia l’impresa edile ma anche chi eventualmente farà da capo commessa,  oppure disgiuntamente anche le singole imprese che effettueranno i lavori ed il cliente che beneficerà della ristrutturazione del proprio patrimonio immobiliare.”
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