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15 CORONAVIRUS - DPCM 10 APRILE 2020

pubblicato 11 apr 2020, 08:53 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 11 apr 2020, 09:09 ]

Il DPCM 10 aprile, in vigore dal 14 aprile, proroga sostanzialmente le restrizioni in essere fino al prossimo 3 maggio compreso.


Permangono i limiti agli spostamenti, la chiusura delle scuole, lo stop alle attività produttive e commerciali considerate non essenziali, salvi i casi di seguito esposti.
Il provvedimento (consultabile e scaricabile cliccando qui), prevede che da martedì 14 aprile riaprano cartolibrerie, librerie, negozi di abbigliamento per bambini, attività di silvicoltura e l’industria del legno. 

Queste le nuove attività concesse (e i relativi codici Ateco):
2: silvicoltura ed utilizzo aree forestali
16: industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio
25.73.1: fabbricazione di utensileria ad azionamento manuale; parti intercambiabili per macchine utensili
26.1: fabbricazione di componenti elettronici e schede elettroniche
26.2: fabbricazione di computer e unità periferiche
33.16 - riparazione e manutenzione di aeromobili e veicoli spaziali, 
33.17 - riparazione e manutenzione di locomotive e di materiale rotabile ferro-tranviario (esclusi i loro motori)
42.91: costruzione di opere idrauliche
46.49.1: commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria
46.75.01: commercio all’ingrosso di fertilizzanti e di altri prodotti chimici per l’agricoltura
81.3: cura e manutenzione del paesaggio, con esclusione delle attività di realizzazione
99: organizzazione e organismi extraterritoriali (es. Onu)

Per le attività produttive sospese sarà possibile – dal 14 aprile e previa comunicazione al Prefetto – accedere ai locali aziendali per lo svolgimento di attività di vigilanza, conservativa o manutenzione, gestione dei pagamenti, pulizia e sanificazione; nonché la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino e la ricezione di beni e forniture. Le fabbriche e le attività aperte devono assicurare prioritariamente la distribuzione e la consegna di prodotti deperibili e dei generi di prima necessità.

Consentiti inoltre il commercio al dettaglio di libri, giornali e articoli di cartoleria (Ateco 47.61 e 47.62) ed il commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati (Ateco 47.71.2). Si precisa inoltre che le attività di call center sono consentite in entrata (Inbound)” e comunque nei limiti in cui siano espletate in relazione alle attività di cui agli allegati al decreto.

Per gli esercizi commerciali aperti, è prevista la necessità di pulizia ed igienizzazione almeno 2 volte al giorno dei locali, garanzia di aerazione adeguata, messa a disposizione di sistemi di disinfezione delle mani, in particolare nei pressi di tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento, utilizzo di mascherine nei luoghi chiusi e in tutte le fasi lavorative in cui non sia possibile il distanziamento interpersonale, uso di guanto usa e getta nelle attività di acquisto, accessi scaglionati (con ampliamento delle fasce orarie; per locali fino a 40m quadrati: accesso di una persona per volta e presenza di massimo due operatori, mentre per locali maggiori l’accesso è regolamentato in funzione dello spazio disponibile; informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata). 
Va infine impedita la permanenza all’interno dei locali oltre il tempo necessario all’acquisto de beni.

Rimane fermo l’obbligo, per le attività non sospese, di osservare il Protocollo sulla sicurezza sottoscritto tra Governo e Parti sociali il 14 marzo.

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