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TARIFFA RIFIUTI : CI SONO SPAZI DI MIGLIORAMENTO

pubblicato da Edi Barbazza

Confartigianato Imprese Marca Trevigiana e Savno a confronto sulla spinosa questione 

Nella sede coneglianese della società che gestisce il servizio di raccolta rifiuti nella sinistra Piave, il presidente De Luca ha ricevuto, venerdì 17 novembre u.s., una delegazione del sistema associativo, guidata dal presidente provinciale Vendemiano Sartor, composta da dirigenti, funzionari e segretari dei mandamenti di Conegliano, Vittorio Veneto e Oderzo, per ricercare congiuntamente delle soluzioni alle problematiche correlate al calcolo della tariffa che per talune tipologie di impresa risulta essere sproporzionata.

Al centro dei lavori: l’eccessiva incidenza della parte fissa della tariffa rispetto a quella variabile; la definizione di una spesa per le imprese rispondente all’effettiva produzione di rifiuti e ancora il problema delle utenze e delle superfici non correttamente censite.

“Considerato che l'obiettivo primario della tariffa rifiuti – ha affermato Vendemiano Sartor, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana- è quello di rispettare il principio “chi inquina paga”, una diminuzione dell'incidenza della quota fissa a favore di quella variabile, rappresenta un'applicazione più equa della tariffa. Le aziende che sono impegnate a ridurre al minimo i materiali di scarto, si vedono costrette a sostenere una quota di costi fissi troppo elevata.”
“La tassazione imposta alle imprese- ha continuato Sartor- deve corrispondere all’effettiva produzione di rifiuti. Non può essere determinata con criteri che sfuggono a questa logica. Per certo i costi del servizio di asporto sarebbero inferiori se il numero dei non paganti e di quanti pagano meno del dovuto si riducesse o meglio ancora si azzerasse, dato che la loro condotta si traduce in un aggravio di spesa per gli altri utenti.”

Nel corso dell’appuntamento il Presidente De Luca ha recepito le istanze dell’Associazione e si è reso disponibile a portarle all’attenzione dell’Assemblea di Bacino affinchè vengano condivise e accolte.
Anche gli ecocentri sono stati oggetto della discussione, oggi interessati da un articolato e complesso progetto di riorganizzazione e adeguamento volto all’efficientamento della gestione dei rifiuti che negli stessi vengono conferiti. 
Il tavolo ha condiviso il comune obiettivo di mantenere elevati i livelli di sensibilizzazione degli utenti, imprese e famiglie, sul tema della differenziazione dei rifiuti per assicurare immediati benefici sul fronte del contenimento della spesa per i servizi di raccolta e per la salvaguardia dell’ambiente.

Confartigianato Imprese Marca Trevigiana nell’ambito delle attività promosse per semplificare e contenere le spese a carico delle imprese artigiane e pmi associate, monitorerà puntualmente l’evoluzione della materia, anche nelle fasi decisionali politiche, al fine di offrire soluzioni certe ai soci su un tema ritenuto prioritario.

CIOCCOLATO DI MARCA

pubblicato 17 nov 2017, 05:02 da Edi Barbazza

Ritorna puntuale da venerdì 24 a domenica 26 novembre p.v.  l'appuntamento più goloso dell'anno: "CIOCCOLATO DI MARCA". 
Nel salotto della città di Treviso i maestri cioccolatieri di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana daranno prova delle loro abilità e introdurranno alla degustazione di prelibatezze inedite e abbinamenti ricercati.

Accanto ai professionisti nelle tre giornate ci saranno anche gli studenti delle scuole alberghiere che parteciperanno al concorso loro riservato per il quale saranno giudicati su una torta al cioccolato da forno, un dessert al piatto e un cioccolatino alla grappa.
Vi sarà inoltre uno spazio dedicato alla produzione di prodotti dolciari e da forno, a cura dei futuri professionisti del settore frequentanti : DIEFFE Istituto Professionale di Enogastronomia di Valdobbiadene,  Engim Veneto-Istituto TECNICO ALBERGHIERO BRANDOLINI DI ODERZO,Centro di Formazione Professionale di Lancenigo. Il ricavato sarà devoluto all'Associazione il Melograno che collabora con il reparto di Pediatria dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso. La giuria sarà presieduta dal pluripremiato campione del mondo Leonardo di Carlo e vedrà  tra i componenti esperti accademici e pasticcieri.
Nel corso della manifestazione lo scultore Stefano Comelli realizzerà il manufatto in cioccolato, riproducente il palazzo dei Trecento.
La 18° edizione della rassegna beneficia dei contributi di EBAV e Camera di Commercio Treviso-Belluno.

COME TRADURRE LE OPPORTUNITA’ DEL PIANO “INDUSTRIA 4.0” IN PROGETTI CONCRETI DI INNOVAZIONE PER LE IMPRESE ARTIGIANE

pubblicato 17 nov 2017, 03:11 da Edi Barbazza

Nel corso di quest’anno uno dei temi che ha connotato gli appuntamenti promossi da Confartigianato Imprese Marca Trevigiana è stato quello di ‘Industria 4.0”, trainato dal piano di incentivi messo a punto dal Governo che ha destato  l’interesse degli imprenditori per l’introduzione nelle proprie imprese di tecnologie innovative, con particolare riferimento all’automazione digitale.
La materia è stata al centro dei primi due seminari svoltisi nel mese di novembre, attuati in collaborazione con t2i, centro  di trasferimento tecnologico e digital innovation hub riconosciuto dalla Commissione Europea, ai quali hanno preso parte imprenditori operanti nei settori della meccanica e degli impianti.




SIMULAZIONE NUMERICA E STAMPAGGIO 3D e  INTERNET OF THINGS PER L’INNOVAZIONE DI PRODOTTO i titoli degli incontri che hanno visto, dopo una breve introduzione, interventi tecnici finalizzati all’illustrazione dello stato dell’arte delle tecnologie disponibili sul mercato e le loro traiettorie di sviluppo future. A supporto e ad esempio dell’implementazione in azienda di questi strumenti sono state portate le testimonianze di imprenditori, titolari di piccole imprese, che hanno attuato investimenti significativi in questi ambiti traendo importanti benefici dalla modernizzazione dei processi produttivi.

“La possibilità per le nostre imprese – precisa Vendemiano Sartor , presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana - di sfruttare il potenziale di ‘Industria 4.0’ non passa semplicemente per l’adozione di nuove soluzioni hardware/software, ma necessita di sviluppare la capacità di definire applicazioni innovative all’interno delle nostre specializzazioni manifatturiere. Per poter compiere questo salto, per realizzare questo connubio, è fondamentale conoscere le tecnologie disponibili ed esplorarne le applicazioni possibili, magari partendo dalle soluzioni già implementate nelle realtà che hanno già iniziato questo percorso, cercando di immaginarne al contempo l’evoluzione e gli sviluppi che potranno caratterizzarle nei prossimi anni.”
“È il percorso da compiere – continua Sartor - perché il paradigma tedesco di ‘Industrie 4.0’ possa trovare felice traduzione nel tessuto economico trevigiano in ‘Artigianato 4.0’. Un approccio  che si basa su una nuova integrazione e complementarietà tra uomini e macchine, e offre l’opportunità di far diventare il lavoro umano sempre meno operaio e sempre più artigianale, ovvero legato alla capacità di lavorare alzando costantemente l’asticella della qualità e dando espressione e valorizzazione a un saper fare unico e irriproducibile. Il ‘lavoro sporco’, ovvero gli aspetti più ripetitivi, può essere così demandato alle macchine, che possono altresì offrire il vantaggio di garantire una elevata flessibilità produttiva.”

Nella prima metà del mesi di dicembre sono fissati gli altri due workshop dedicati alla robotica per il settore della meccanica, chimica/gomma/plastica, legno e alla tracciabilità per quanto attiene ai comparti agro alimentare e fashion.

FIRMATO IL PROTOCOLLO D'INTESA CON L'INPS

pubblicato 16 nov 2017, 05:57 da Edi Barbazza

E’ stato siglato stamane tra il presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana Vendemiano Sartor e il direttore dell’INPS di Treviso Marco De Sabbata, il protocollo che conferma e rinnova la collaborazione  esistente a vantaggio delle imprese, rendendo più snelle, meno complesse e più efficaci le procedure previste per il dialogo con l’Istituto. 



 “Questa azione si inerisce nell’attività promossa dal nostro sistema associativo provinciale quale soggetto di rete – afferma Vendemiano Sartor Presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana – per offrire soluzioni immediate ai nostri soci su problematiche di carattere burocratico dovute al legislatore che, con l’introduzione di nuovi incentivi per le assunzioni, riforme degli ammortizzatori sociali e del sistema pensionistico, assegna all’INPS e alla sua piattaforma informatica un crescente numero di funzioni e alle imprese una mole di adempimenti la cui tempestiva correttezza applicativa ne condiziona la competitività. Si pensi, ad esempio, agli effetti negativi di un DURC, Documento Unico di Regolarità Contributiva, non regolare ai fini dell’accesso all’assegnazione di gare o appalti.”
L’INPS, con l’accordo sottoscritto,  si impegna in particolare a: 
  • garantire un canale dedicato alla trattazione di istanze o richieste tramite cassetto informatico bidirezionale; 
  • ricevere gli iscritti a Confartigianato per il suo tramite in caso di problematiche di particolare complessità o che hanno un impatto su svariate utenze; garantire, entro 10 giorni, un riscontro alle comunicazioni telematiche inoltrate dalle imprese per il tramite dell’Associazione; 
  • fornire informazioni su problematiche ricorrenti; 
  • dedicare a Confartigianato Imprese Marca Trevigiana uno sportello, in un giorno fisso della settimana, per la verifica di singole posizioni contributive, del corretto inquadramento dell’attività artigiana, per il supporto su nuovi strumenti come il lavoro occasionale nonché la consulenza ai fini del raggiungimento del traguardo pensionistico per i singoli artigiani e loro collaboratori familiari.
L’Associazione per conto delle imprese assistite si impegna a: 
rispondere entro 30 giorni lavorativi dalla ricezione di una comunicazione, all’Istituto; 
sensibilizzare e informare i propri associati sulle sanzioni derivanti dalla violazione delle leggi e sui benefici conseguenti agli adempimenti contributivi; sull’importanza del rispetto delle regole ai fini della corretta competizione tra imprese sul costo del lavoro.

“E’ importante promuovere congiuntamente seminari tecnici, incontri formativi nelle materie di competenza dell’Inps, con specifico riferimento ai temi della previdenza e del contrasto al lavoro irregolare e sommerso– prosegue il Presidente Sartor- Siamo convinti di poter continuare ad assicurare, forti anche di questa collaborazione, sostegno agli imprenditori del nostro territorio che rappresenta il cuore pulsante del Paese. La sinergia promossa concorrerà anche a ridurre il  costo indiretto a carico delle imprese che il crescente numero di adempimenti inevitabilmente introduce. Si tratta di un modello collaborativo che, muovendo dal dialogo con l’istituto, contribuisce a superare i limiti di un confronto esclusivamente telematico”. 
“Confartigianato - conclude Sartor - metterà a disposizione dell’Inps e a vantaggio delle aziende la sua  esperienza  e le sue competenze in materia di assistenza e consulenza sul lavoro e in  ambito pensionistico forte del nostro patronato, richiedendo all’INPS che le imprese virtuose beneficino di servizi più efficienti e le persone di prestazioni assistenziali e previdenziali in tempi certi rapidi.”
“Con la sottoscrizione del presente protocollo – precisa il direttore dell’Inps di Treviso, Marco De Sabbata – intendiamo rafforzare la sinergia operativa tra l’Istituto e l’associazionismo territoriale, in particolare con Confartigianato Imprese Marca Trevigiana che rappresenta il tessuto sociale e produttivo della comunità trevigiana, ossia l’impresa artigiana.”


FISCO? BUROCRAZIA? ROBA DA MATTI

pubblicato 14 nov 2017, 03:31 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 15 nov 2017, 00:36 ]

Le imprese artigiane si sentono soffocare: troppa burocrazia e nessun passo coraggioso sul fronte del fisco, anzi. A tal punto che, in modo evocativo, denunciano: “Burocrazia e Fisco? Roba da Matti”. 
Il Presidente e il Direttore di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, Vendemiano Sartor e Valeria Maggiolo, hanno incontrato lunedì 13 novembre il Prefetto di Treviso, S.E. dr.ssa  Laura Lega, per consegnargli il dossier riportante le richieste di emendamento del sistema Confartigianato Imprese Veneto al decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2018.
Nel corso dell’appuntamento il Rappresentate dello Governo ha dato ascolto alle istanze dell’Associazione per poi riferirle nelle sedi competenti.
“Se l’insieme dei provvedimenti aventi un impatto fiscale non dovesse cambiare radicalmente -afferma Vendemiano Sartor, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana – riteniamo che il rapporto di fiducia tra contribuente e Stato si incrini ulteriormente. Le imprese non possono continuare a pagare, in modo sempre più complicato e costoso e sempre più anticipatamente, imposte quando poi i propri crediti non sono riconosciuti tali o veritieri. Non ci stiamo ad essere considerati, a priori, evasori salvo prova contraria. La logica della “cassa” sta destrutturando la nostra economia per via normativa. Non siamo d’accordo e non lo accettiamo. Le imprese chiedono di poter lavorare rispettando le norme ma di non divenendo vittime delle stesse.” 

Qualche numero 
Senza le opportune modifiche l’insieme dei provvedimenti di impatto fiscale, tra i quali anche il decreto fiscale 148/2017 collegato alla legge di Bilancio 2018, rischiano di essere un salasso per le imprese artigiane venete, pari a:
106.791.000€ di nuovi costi (tra visti conformità, POS e Spesometro);  
a cui aggiungere una spesa media di  2.800€ di IMU e 6.720€ per le fatture elettroniche (per ogni impresa)
oltre a 12.500.000€ letteralmente drenati alle imprese per ritenute sui bonifici per ristrutturazione e crediti IVA. 

Due premesse
Fallita la collaborazione e la trasparenza
Nel rapporto sull’economia non osservata che contiene anche le politiche di indirizzo e le strategie volte al contenimento e recupero dell’evasione rileviamo che le parole SEMPLIFICAZIONE e COLLABORAZIONE compaiono rispettivamente 15 e 38 volte! le parole CAMBIO, CAMBIO VERSO, SCAMBIO DI INFORMAZIONI e simili compaiono 58 volte! E’ lecito chiedersi se esista corrispondenza tra propositi e fatti!

Va cambiato il Fisco
In nome della lotta all’evasione per decenni le imprese si sono accollate adempimenti fuori controllo e assurde pratiche burocratiche, senza conseguire significativi risultati.
Nel corso degli ultimi 5 periodi di imposta (2011-2015) infatti l’incidenza dell’evasione fiscale sul PIL è rimasta intorno al 12–13%, e ciò porta alla constatazione che, seppure semplificando grossolanamente, l’87/88% dei contribuenti viene penalizzato dal restante 12–13% e che oggi chiede allo Stato di essere TUTELATO, non PERSEGUITATO!
Il fisco non può ridursi a esborsi non sostenibili e adempimenti impossibili che rischiano di generare ingiustizie e intasamento burocratico a dispetto dei proclami di semplificazione rimasti sulla carta. Simbolo dell’iniziativa le “camicie di forza” che sono diventate il simbolo di uno Stato che le imprigiona e che si comporta in modo schizofrenico. 

ALCUNI ESEMPI ECLATANTI

Visti di conformità sulle compensazioni: è una pratica che va demolita
L’abbassamento a 5.000 euro della soglia dei crediti oltre la quale è necessario far apporre il visto sulle dichiarazioni per poter utilizzare i propri crediti IRPEF, IRES, IRAP e IVA, ha fatto lievitare i costi burocratici per le imprese ed ha messo, di fatto, le ganasce al diritto dei contribuenti di poter sfruttare i propri crediti nei confronti dello Stato, diritto sancito dalla legge.

IMU: tassare un bene dedicato alla produzione è ingiusto, incostituzionale e incoerente con le agevolazioni sui macchinari (industria 4.0, super ammortamenti etc)
E’ già discutibile che si chieda il pagamento di questa imposta per gli immobili dedicati all’attività, ed è ancor meno ammissibile che DETTO TRIBUTO non sia deducibile dal reddito d’impresa per pure esigenze di cassa dello Stato. 
Si chiede la possibilità di dedurre il 100% dell’imposta pagata e non solo il 20%.

Comunicazioni dell’Agenzia Entrate sui debiti IVA periodica
Il diritto a ricorrere al ravvedimento operoso va preservato. A chi non è riuscito a versare l’IVA a debito del primo trimestre 2017, va riconosciuta la possibilità di versarla almeno fino al 30 aprile 2018, giorno entro cui dovrà presentare la dichiarazione IVA, pagando sì le sanzioni e gli interessi, ma in misura agevolata. Come, del resto, la legge già prevedeva e concedeva.

Spesometro
L’obbligo dell’invio trimestrale ha comportato maggiori costi per le imprese e un aggravio della pressione burocratica.

Sanzioni su comunicazioni IVA e spesometro 
Il 2017 verrà ricordato come l’anno della COMPLICAZIONE FISCALE dove imprese ed addetti ai lavori si sono dovuti confrontare con nuovi e ripetitivi adempimenti ed una lentezza ed inefficienza imbarazzanti dei sistemi informatici della Pubblica Amministrazione. 
Si chiede: l’esclusione delle sanzioni per gli invii fatti nel 2017.

Obbligo di fatturazione elettronica
Non siamo contrari all’innovazione tecnologica ma questa deve andare di pari passo con una REALE semplificazione degli obblighi per le imprese. Non è concepibile assorbire questa ennesima imposizione senza prevedere un taglio degli altri adempimenti. 
Un anno con fatturazione elettronica obbligatoria, Indici Sintetici di Affidabilità, visti di conformità, comunicazioni trimestrali IVA e spesometro, POS obbligatorio = dare il colpo di grazia alle imprese. 
Si chiede: l’abolizione del visto di conformità, delle comunicazioni IVA e spesometro periodiche, degli accertamenti da ISA, dell’obbligo di POS nel caso diventi obbligatoria la fattura elettronica.

DIGITAL & EXPORT BUSINESS SCHOOL

pubblicato 08 nov 2017, 08:37 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 08 nov 2017, 08:40 ]

Nelle giornate di mercoledì 22 e 29 novembre e di martedì 5 dicembre Unicredit organizza tre sessioni di formazione gratuita dedicata alle imprese sui temi dell’export, della digitalizzazione e dell’innovazione tecnologica. 
Il corso si caratterizza per un approccio concreto, attraverso anche l'analisi di casi di successo, che consentirà alle imprese partecipanti di cogliere stimoli e strumenti utili per supportare la propria strategia di business all'estero.
Il primo appuntamento "Contesto, strategie e nuove tecnologie per aprirsi ai mercati esteri", si svolgerà presso il Centro Congressi di Confartigianato Vicenza, partner dell'iniziativa.
Il secondo e il terzo, rispettivamente "Innovazione e digitalizzazione" e "Export Management: strategie e strumenti" avranno come sede la Fondazione Cuoa di Altavilla Vicentina.
Il progetto è finalizzato ad approfondire e sviluppare ambiti di conoscenza fondamentali per le realtà imprenditoriali che vogliono operare e/o rafforzarsi sui mercati esteri.
Per partecipare è obbligatorio iscriversi contattanto telefonicamente l'Associazione, 0422.433300

IL SISTEMA CONFARTIGIANATO E L'AVIS INSIEME PER LA CAMPAGNA DONAZIONI

pubblicato 03 nov 2017, 09:11 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 03 nov 2017, 09:12 ]

Confartigianato Imprese Marca Trevigiana aggiunge un altro tassello alla sua azione di vicinanza al volontariato, a quelle realtà che operano a stretto con le esigenze della popolazione e svolgono un servizio unico e insostituibile a tutela della comunità.
L’Associazione ha sostenuto la campagna di iscrizione all’AVIS distribuendo nei panifici associati i sacchetti con la scritta “"DONARE IL SANGUE FA BENE COME IL PANE” per sensibilizzare la popolazione alla donazione.
Da un’indagine condotta da Confartigianato che dettaglia abitudini, preferenze e aspettative dei consumatori , il 93% degli intervistati considera il panificio artigianale un luogo speciale che si connota per  genuinità, autenticità, gusto e qualità. Una bottega che ha molte analogie con l’Avis, a partire dal prodotto che quotidianamente realizza con passione. Un bene di prima necessità, che la maggior parte delle famiglie consuma e che è considerato essenziale. Come essenziale è il sangue, che ogni giorno si rivela vitale per moltissime persone.
Secondo una rilevazione dell’ISTAT, a fronte di una crescita del 3,6% della spesa delle famiglie venete per prodotti alimentari e bevande non alcoliche, si registra una crescita del 4,5% per la spesa di pane e cereali, voce che pesa per il 17,7%.

Il supporto all'AVIS - Associazione Donatori Volontari del Sangue  è stato suggellato nel corso dell’evento svoltosi agli inizi del mese di ottobre  in occasione della manifestazione “Artigiani in Mostra“, nell’ambito della rassegna Treviso Creativa, allestita nei bastioni San Marco della Città.
In quell’occasione il presidente Vendemiano Sartor ha ricordato come il sistema Confartigianato Imprese Marca Trevigiana sia sensibile a campagne di questa natura e come gli imprenditori assicurino il loro apporto a iniziative volte alla crescita della responsabilità civile della cittadinanza.

DECRETO FISCALE: NOVITA' POSITIVE

pubblicato 03 nov 2017, 02:35 da Edi Barbazza

Detrazioni e liquidazioni IVA, cadenza annuale e cumulabilità comunicazioni per lo spesometro: 4 delle 16 proposte fiscali presentate da Confartigianato sono già state accolte. Ora avanti per togliere i visti di conformità sulle compensazioni, l’obbligo fattura elettronica e il POS.
Partito l’iter di discussione del Decreto Fiscale, l’azione preventiva di Confartigianato Imprese Veneto concretizzatasi, il 24 ottobre scorso, con la consegna a 13 parlamentari veneti di tutti gli schieramenti di un documento di 16 proposte “fiscali”, ottiene i primi risultati concreti. Alcuni emendamenti bipartisan di ieri colgono di fatto 4 delle proposte contenute: stop alle sanzioni sullo spesometro, invio annuale e possibilità di cumulare l’invio al Fisco delle mini-fatture (quelle fino a 300 euro). Non solo. Sul fronte Iva si ipotizza un dietrofront del Governo sulla stretta alle detrazioni: dall’obbligo di utilizzo nell’anno introdotto con la manovra correttiva di primavera, tutti i gruppi politici chiedono il ritorno dei due anni entro cui poter sfruttare la detrazione Iva.
Si tratta di modifiche non banali, pensate e progettate in Veneto che porteranno a cospicue riduzioni di oneri per le nostre imprese. La richiesta ad esempio, di pagare l’IVA periodica prima del termine della dichiarazione annuale ridurrà anche del 60% le possibili sanzioni per il ravvedimento. Per non parlare poi dell’invio trimestrale dello spesometro che sarebbe costato alle 130mila imprese artigiane venete quasi 39milioni di euro di maggiori costi per l’adempimento.
L' azione di lobby di Confartigianato non si arresta. 

Tra le priorità:

  1. convincere il Parlamento a ripristinare il diritto alle compensazioni dei crediti verso l’Erario ora oggetto di continue limitazioni imposte nel pieno disprezzo dei diritti del contribuente; 
  2. maggiore chiarezza sui nuovi Indicatori Sintetici di Affidabilità fiscale che hanno sostituito gli studi di settore ed esclusione da ogni forma di accertamento derivante dalla loro applicazione; 
  3. eliminazione degli accertamenti da ISA, dell’obbligo di POS, dei visti di conformità sui crediti, nel caso si introduca l’obbligo della fattura elettronica; 
  4. eliminazione dell’obbligo di dotazione del POS o esclusione per le categorie artigiane che non operano in pubblici esercizi. Solo per citare quelle che ci interessano maggiormente.

Il fisco non può ridursi, per la maggior parte delle imprese ad un crogiolo di ingiustizie e di intasamento burocratico a dispetto dei proclami di semplificazione rimasti sulla carta. L’incidenza dell’evasione fiscale sul PIL è in media del 12 – 13% nel corso degli ultimi 5 periodi di imposta (2011-2015) ne consegue, seppure semplificando grossolanamente, che l’87/88% dei contribuenti viene penalizzato dal restante 12/13%. Un 88% che chiede allo Stato di essere TUTELATO, non PERSEGUITATO

Si registra inoltre il crescere di indeterminatezza delle misure a carico del contribuente, lasciando molti aspetti applicativi a discrezionalità dell’Agenzia delle Entrate. Tutto ciò sta facendo crescere nel nostro mondo, una voglia di scendere in Piazza.

Confartigianato seguirà con molta attenzione il proseguo della discussione delle proposte al traguardo del Senato riservandosi ulteriori iniziative a sostegno quando l’esame arriverà alla Camera dei Deputati.



SIMULAZIONE NUMERICA E STAMPAGGIO 3D - TREVISO, 9 NOVEMBRE

pubblicato 02 nov 2017, 04:55 da Filippo Fiori   [ aggiornato in data 02 nov 2017, 05:00 ]

Giovedì 9 novembre alle 18.00 si terrà  a Treviso, presso la sede di t2i - trasferimento tecnologico e innovazione (piazza delle Istituzioni 34/A), un workshop dal titolo 'Simulazione numerica e stampaggio 3D' - Un nuovo modo di progettare per le piccole imprese.
L'appuntamento vedrà gli interventi di Francesco Sartor (3D University), che offrirà una panoramica sulle applicazioni e i vantaggi della stampa 3D su metallo e plastica, Daniele Bucci (Hypertec Solution), che metterà a confronto le esperienze di alcune piccole imprese rispetto all'utilizzo della simulazione numerica, Nicola Gramegna (Enginsoft), che descriverà il ruolo delle simulazioni virtuali nel sostegno allo sviluppo di prodotto e processo. L'incontro si chiuderà con un intervento che traccerà le traiettorie di sviluppo futuro della simulazione numerica, a cura di Ivan Spisso di CINECA, consorzio interuniversitario che è oggi il maggiore centro di calcolo in Italia e uno dei più importanti a livello mondiale.

Evidenziamo che l’incontro è aperto a un massimo di 40 partecipanti, ed è necessaria l'iscrizione da effettuare online attraverso il modulo disponibile qui.

Per maggiori informazioni, è a disposizione il referente Filippo Fiori (0422 433300 o filippo.fiori@confartigianatomarcatrevigiana.it).

COSTITUITA LA CATEGORIA RESTAURATORI

pubblicato 31 ott 2017, 07:44 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 31 ott 2017, 08:56 ]

È nata il 30 ottobre la categoria dei  restauratori  di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. A presiederla Nicoletta Biondo*, affiancata da Eva Gatto quale vicepresidente e  dai componenti il direttivo Antonio De Piccoli, Alfredo Riccoboni e Gianni Mattiuzzo.
Con la formalizzazione della categoria l’Associazione ha voluto assicurare un qualificato riconoscimento agli operatori del settore, che lavorano per  la salvaguardia del patrimonio artistico e culturale delle nostre città e del nostro Paese. 
Le circa cento aziende che nella Marca sono attive nel settore, quotidianamente purtroppo si devono misurare con una normativa che stenta a riconoscere l’esperienza e le competenze maturate sul campo in anni e decenni di attività, compromettendo la loro partecipazione ad appalti, bandi, interventi su opere di pregio e non solo.
Il restauro e la rigenerazione di un bene storico oltre a creare lavoro, contribuiscono all’economia locale, concorrendo a rendere l’ambiente attrattivo e ad attivare una serie di altre attività economiche, non solo quelle correlate all’indotto turistico.
L’obiettivo che la categoria di propone è quello di tutelare la professionalità del restauratore, di creare sinergie con gli istituti scolastici che a vario titolo intervengono nella formazione dei futuri professionisti, intercettare risorse per assicurare un aggiornamento costante alle imprese già attive e facilitare la creazioni di reti tra operatori del territorio.

*Classe 1980. Dopo aver conseguito il diploma all’università internazionale dell’arte a Venezia con specializzazione in restauro di dipinti murali, nel 2008 avvia la sua impresa CONSERV ART, a  Paese. E’ curatrice e promotrice del movimento etico Tarvisium Gioiosa  per la salvaguardia  e valorizzazione del patrimonio culturale e presidente dell’Associazione Gioiosa et Amorosa.

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