SALA STAMPA‎ > ‎

Notizie Eventi


CONFARTIGIANATO ACADEMY 2020/2021

pubblicato da Edi Barbazza


L’edizione 2020- 2021 di Confartigianato Academy.classico è stata ripensata alla luce delle criticità emerse per le imprese in questo periodo. Il corso di potenziamento per imprenditori artigiani avrà l’obiettivo di mettere a disposizione l’acquisizione di competenze gestionali e manageriali, anche attraverso confronti con altri imprenditori e con i docenti, utili al miglioramento del proprio business aziendale.
Il percorso  organizzato in esclusiva per Confartigianato da SDA Bocconi, prenderà avvio al raggiungimento minimo di 20 partecipanti si svilupperà in 6 moduli di 2 giornate secondo il programma della brochure allegata e prevede una quota ridotta, esclusiva a carico dei partecipanti soci di 2.400 euro.

Le date dei 6 moduli formativi sono:
- 25 e 26 settembre
- 23 e 24 ottobre
- 6 e 7 novembre
- 22 e 23 gennaio
- 19 e 20 febbraio
- 19 e 20 marzo
Una sessione ad hoc sarà dedicata alla valorizzazione del ruolo associativo dell’imprenditore all’interno del sistema Confartigianato.

Per partecipare è necessario inviare la domanda (scheda allegata) entro venerdì 31 luglio p.v., completa dei dati anagrafici e aziendali a:
Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, Piazza delle Istituzioni 34/a - Treviso
E. segreteria.prov@confartigianatomarcatrevigiana.it

La Confederazione ha previsto 5 borse di studio al fine di favorire la partecipazione degli imprenditori provenienti da tutta la penisola.Tali borse di studio copriranno i costi di trasferta e soggiorno a Milano (e saranno gestiti attraverso ArtQuick).

Per l’assegnazione delle borse di studio saranno considerati i seguenti requisiti:
- residenza a una distanza superiore ai 400 km dalla sede di svolgimento del corso (Milano presso SDA Bocconi);
- essere un giovane imprenditore/imprenditrice;
- essere titolare di un’impresa di prima generazione.
Le borse di studio saranno assegnate alle candidature a insindacabile giudizio del Comitato di Presidenza.

SANI.IN.VENETO: ISCRIZIONI GRATUITE PER TITOLARI, SOCI, COLLABORATORI E FAMILIARI

pubblicato 7 lug 2020, 08:13 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 7 lug 2020, 08:32 ]


Sani.In.Veneto
, il fondo di assistenza sanitaria integrativa regionale della bilateralità artigiana, mette a disposizione fino a 2.000 iscrizioni gratuite a Sani.in.Azienda e Sani.in.Famiglia per le imprese artigiane che hanno dovuto affrontare delle difficoltà economiche a seguito di COVID-19.

Le adesioni, attraverso la campagna la campagna  #MAICOSIVICINI, devono avvenire entro il 31 luglio 2020.

Il requisito per beneficiare di questa opportunità, che si traduce in un significativo risparmio (quote di adesione annue: 105 euro per artigiano con e senza dipendenti / 125 euro  titolari soci non artigiani / 90 euro per ogni familiare) e in importanti rimborsi relativi alle spese sanitarie sostenute dal titolare, dai soci, dai dipendenti e dai familiari, è rientrare in uno dei seguenti casi:
  • azienda che ha attivato nel periodo febbraio-luglio 2020 una sospensione attività totale o parziale per emergenze di tipo sanitario (casi di COVID19 tra i dipendenti/titolari o di isolamento fiduciario certificato di uno o più dipendenti 
  • azienda che ha attivato nel periodo febbraio-luglio 2020 ammortizzatori sociali per i propri dipendenti per la difficoltà o iniziative similari a supporto previste dalle Parti Costituenti legate all’emergenza; 
  • azienda che opera nei settori in cui nel periodo febbraio-luglio 2020 è stata prevista obbligatoriamente la sospensione temporanea dell'attività aziendale da parte dei decreti ministeriali legati all’emergenza coronavirus.
Tutti i vantaggi derivanti dall'adesione sono consultabili cliccando Sani.in.Azienda e Sani.in.Famiglia

Per conoscere l'entità dei rimborsi, le iniziative rivolte a titolari e dipendenti e le prestazioni offerte da Sani.In.Veneto, è possibile visitare il sito www.saninveneto.it e contattare telefonicamente gli sportelli del sistema Confartigianato Imprese Marca Trevigiana presenti nelle sedi provinciale e mandamentali.

ORDINANZA REGIONE VENETO N.64 - 6 LUGLIO 2020

pubblicato 6 lug 2020, 07:59 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 6 lug 2020, 08:04 ]



E' stata pubblicata nel tardo pomeriggio di lunedì 6 luglio nel Bur n. 99 l'Ordinanza del Presidente della Giunta regionale del Veneto n.64 "Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da virus COVID-19. Ulteriori disposizioni" che avrà effetto dal 7 al 31 luglio 2020.

Il provvedimento prevede:
1. Obbligo di isolamento fiduciario
E' stabilito, come misura regionale ai sensi e per gli effetti dell'art. 3 del decreto legge n. 19 del 2020, l'isolamento fiduciario per 14 giorni, nei seguenti casi:
1) in caso di contatto a rischio, con soggetto risultato positivo al tampone, l'isolamento deve protrarsi per 14 giorni dall'ultimo contatto a rischio. L'isolamento dovrà proseguire in caso dell'accertamento di positività;
2) ingresso o rientro in Veneto dai paesi diversi da quelli di cui all'allegato 1), determina l'obbligo di isolamento fiduciario; l'isolamento ha durata di 14 giorni dall'ingresso in Veneto;
3) compresenza di sintomi di infezione respiratoria e temperatura superiore a 37,5 gradi centigradi; il soggetto è obbligato a contattare il medico curante rimanendo in autoisolamento;

2. Isolamento in strutture extrabitative
L'Azienda Ulss che adotta il provvedimento di collocazione in isolamento ai sensi dell'art. 1, comma 6, del decreto legge n. 33 del 15.5.2020, in relazione al numero dei conviventi nell'abitazione, può disporre l'effettuazione dell'isolamento presso strutture alternative individuate dall'Azienda medesima in collaborazione con la Protezione Civile in conformità alle disposizioni regionali, con oneri a carico dell'interessato;

3. Obblighi per chi fa ingresso o rientra dall'estero per le sole esigenze lavorative
Sono obbligatoriamente sottoposti a test di screening con tampone rino-faringeo per la ricerca di SARS-CoV-2 tutti i soggetti che fanno ingresso o rientro in Veneto dopo un viaggio in un paese diverso da quelli di cui all'allegato 1 per comprovati motivi di lavoro. Per tali soggetti si effettua un primo tampone rino-faringeo all'arrivo in Veneto e un secondo tampone a distanza di 5-7 giorni se il primo risulta negativo. La prestazione sanitaria è fornita dall'Azienda Ulss.
Il datore di lavoro provvede ad assolvere all'obbligo di cui sopra contattando l'azienda Ulss di riferimento e riammette, temporaneamente, il lavoratore se il primo tampone è negativo (d.lgs. 81/08, artt. 15 e 18), fermo l'obbligo per il lavoratore di rispettare tutte le prescrizioni relative all'ambiente di lavoro con obbligo in ogni caso dell'utilizzo della mascherina chirurgica.
Il lavoratore potrà essere definitivamente riammesso senza obbligo di mascherina, solo dopo l'esito negativo del secondo tampone.
E' vietata l'utilizzazione da parte del datore di lavoro della prestazione del lavoratore di cui il datore abbia conoscenza dell'obbligo di isolamento fiduciario;

4. Obbligo di denuncia e segnalazione
E' fatto obbligo per le direzioni generali delle Aziende Ulss e per ogni altro organo accertatore delle infrazioni di cui all'articolo 1, 2 e 3 della presente ordinanza, di presentare denuncia all'autorità giudiziaria ai sensi dell'art. 331 c.p.p..
E' obbligatoria la comunicazione al sindaco, al prefetto e agli organi di polizia giudiziaria dell'elenco nominativo dei soggetti obbligati all'isolamento ai fini dei controlli e delle eventuali misure cautelari in funzione della prevenzione di ipotesi di reato;

5. Rifiuto di ricovero
I servizi delle strutture ospedaliere e sanitarie che accertino il rifiuto di ricovero opposto da soggetti risultati positivi al tampone segnalano immediatamente agli organi di polizia giudiziaria il nominativo del soggetto stesso ai fini dell'esercizio dei relativi poteri di prevenzione e repressione di eventuali ipotesi di reato, ai sensi degli articoli 55 e ss. del codice di procedura penale;

6. Sanzioni
Nel caso di violazione dell'articolo 1 e 2 della presente ordinanza, anche per effetto di un'uscita dal luogo dell'isolamento, si applica la sanzione pecuniaria fissa di euro 1.000. In caso di violazione dell'articolo 3, si applica a carico del datore di lavoro la sanzione di euro 1.000 per ciascun lavoratore dell'azienda. Si richiamano, tra le altre, le sanzioni penali previste dall'art. 452 c.p., con reclusione da 1 a 12 anni, e dall'art. 1, comma 6, d.l. 33/20 e dall'articolo 260 del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 con arresto da 3 mesi a 18 mesi e con l'ammenda da euro 500 ad euro 5.000.

ORDINANZA REGIONE VENETO N. 63 - 26 GIUGNO 2020

pubblicato 26 giu 2020, 09:00 da Edi Barbazza

E' stata pubblicata nella serata di venerdì 26 giugno nel Bur n. 96 l'Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 63  "Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da virus COVID-19. Ulteriori disposizioni. " che avrà effetto dal 27 giugno al 10 luglio 2020.

Il provvedimento prevede:

Trasporto pubblico locale di linea ferroviario, automobilistico, lacuale, lagunare, costiero
I servizi di trasporto pubblico locale ferroviario, automobilistico/tramviario e di navigazione interna, lacuale e lagunare si svolgono, nel territorio della Regione del Veneto, nel rispetto dell’allegato 1), le cui previsioni sostituiscono le disposizioni dell’allegato 15 del DPCM 11.6.2020 e dell’ordinanza n. 60 del 14.6.2020, per quanto non compatibili con le suddette disposizioni dell’allegato 1) della presente ordinanza; l’applicazione della presente disposizione non può comportare una riduzione dell’attuale offerta commerciale da parte dell’azienda di trasporto. La vigilanza sul rispetto delle disposizioni di cui all’allegato 1) è esercitata anche dal personale di bordo

Trasporto pubblico non di linea e servizi autorizzati
I servizi di trasporto pubblico non di linea di taxi e noleggio con conducente, inclusi i servizi atipici, e il noleggio con conducente di autobus o senza conducente, anche a fini turistici, sono svolti, nel territorio della Regione del Veneto, nel rispetto delle disposizioni di cui all’allegato 1), le cui previsioni sostituiscono le disposizioni in materia dell’allegato 15 del DPCM 11.6.2020 e dell’ordinanza n. 60 del 14.6.2020, per quanto non compatibili con le disposizioni di cui all’allegato 1) della presente ordinanza Messa a disposizione di quotidiani in esercizi commerciali e di servizi e circoli ricreativi Negli esercizi commerciali, di ristorazione e di servizi nonché nei circoli ricreativi  è consentita la messa a disposizione di quotidiani a favore dell’utenza per l’uso comune possibilmente in più copie.

Sport di contatto, di squadra e individuale
Lo sport di contatto, di squadra e individuale è svolto nel rispetto delle disposizioni dell’allegato 2) della presente ordinanza.

Saune aperte al pubblico
E’ consentita l’apertura al pubblico delle saune in qualsiasi struttura, con caldo e secco e temperatura regolata in modo da essere sempre compresa tra gli 80° ed i 90°. Si applicano, per il resto, le disposizioni dell’apposita scheda relativa alle strutture termali e centri benessere contenute nell’allegato 1) dell’ordinanza n. 59 del 13.6.2020.

Processioni religiose e manifestazioni con spostamento
E’ ammesso lo svolgimento delle processioni religiose e delle manifestazioni che comportano uno spostamento dell’evento quali cortei rievocativi e tradizionali, con obbligo per i partecipanti e gli spettatori di rispettare il distanziamento di m. 1 o di utilizzo delle mascherine in caso di impossibilità di costante rispetto del distanziamento medesimo tra non conviventi e di igienizzazione delle mani. Gli organizzatori devono adottare un’idonea informazione sugli obblighi di distanziamento e di utilizzo delle misure di protezione personale e la correlata vigilanza. Resta salva la diversa e specifica disciplina dei grandi eventi pubblici.

Attività commerciali o di servizio alla persona all’interno delle aree ospedaliere
L’attività degli esercizi commerciali e di servizio alla persona inseriti nelle aree ospedaliere può riprendere nel rispetto delle disposizioni di cui all’allegato 3).

Ippodromi
L’attività degli ippodromi è svolta nel rispetto delle linee di indirizzo adottate dal Ministero delle politiche agricole per quanto riguarda la gestione degli animali e nel rispetto delle linee di indirizzo di cui all’allegato n. 1 all’ordinanza n. 59 del 13.6.2020 per le altre attività svolte quali, esemplificativamente, spettacoli aperti al pubblico, ristorazione, sale scommesse.
Formazione dei lavoratori dipendenti . La formazione dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati, relativa anche al percorso ECM, sicurezza del lavoro, formazione continua, si svolge anche con attività in presenza nel rispetto delle disposizioni di cui alla scheda relativa alla formazione professionale, contenuta nell’allegato 1) dell’ordinanza n. 59 del 13.6.2020;

Per consultare l'ordinanza e i relativi allegati CLICCA QUI.

MINI PROROGA VERSAMENTI DA UNICO: SCADENZA FISSATA AL 20 LUGLIO

pubblicato 25 giu 2020, 08:36 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 25 giu 2020, 08:37 ]


Mini proroga dei versamenti da Unico 2020 per i contribuenti assoggettabili ad Indici Sintetici di Affidabilità.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato la proroga di 20 giorni per la scadenza dei pagamenti delle imposte scaturenti da Unico 2020.
Il termine ordinario di versamento del 30 giugno 2020 slitta al 20 luglio 2020 e verosimilmente quello differito con maggiorazione, ordinariamente previsto per il 31 luglio 2020, slitterà al 20 Agosto 2020, ma il tutto dovrà essere definito in un DPCM di prossima emanazione, senza il quale la suddetta mini-proroga è destinata a rimanere virtuale.
E’ bene comunque precisare che la proroga è per molti ma non per tutti: è riservata a coloro che applicano gli ISA, compresi i soggetti ai quali si applicherebbe a motivo della tipologia di attività esercitata, ma in effetti esonerati perché, ad esempio rientranti nel regime forfetario. Non si applica ai contribuenti cd privati, ovvero anche imprenditori ma dimensioni superiori a quelle previste dagli ISA.  
Le richieste delle associazioni professionali e di categoria sono per la verità di ben altra natura e vanno nella direzione di un differimento dei pagamenti da calendarizzarsi almeno nel mese di settembre. Tali richieste sono più che giustificate dalla sovrapposizione di adempimenti che aspettano le imprese nel prossimo futuro, e che vanno dall’evasione delle richieste di contributo a fondo perduto all’assolvimento degli obblighi di pagamento sospesi a motivo dell’emergenza Covid.

A prescindere dalla citata mini proroga, non dovrebbero sussistere invece particolari difficoltà per le società di capitali, alle quali già il DL 17/3/2020 n. 18 ha accordato la facoltà “d’ufficio” di provvedere all’approvazione del bilancio entro il maggior termine di 180 giorni (quest’anno corrisponde con il 29 Giugno), con la conseguenza che sulla base delle regole vigenti, per detti soggetti il versamento delle imposte è ammesso senza maggiorazione alcuna, entro il 30° giorno dall’approvazione del bilancio stesso, ovvero entro il 29 Luglio 2020.

UTILIZZO DEL CONTANTE: DAL 1 LUGLIO RIDUZIONE DELLA SOGLIA A 2MILA EURO

pubblicato 25 giu 2020, 08:14 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 25 giu 2020, 08:14 ]

Nel novero degli strumenti destinati alla lotta all’evasione si ricorda la limitazione all’uso del contante fissata a 2.000 € a decorrere dal 1 luglio 2020.
A seguito dell’innalzamento a 3.000 € adottato dal governo Renzi, il cd collegato fiscale cioè il D.Lgs. 124/2019, ha rivisto la soglia al ribasso con decorrenza dal 1 luglio 2020, a 2.000 € ed ha previsto un ulteriore ribasso a 1.000 € a partire da gennaio 2022.

Decorre dalla stessa data la possibilità di fruire del credito d’imposta pagato dagli esercenti con ricavi e compensi entro i 400.000 € per le commissioni su pagamenti elettronici.
Rimane in sospeso il capitolo delle sanzioni per mancata accettazione dei pagamenti a mezzo POS ed altre carte di pagamento, dopo che in sede di conversione del D. Lgs 124/2019, è stato abrogato l’art. 23 che ne prevedeva l’introduzione.

LOCAZIONI E AFFITTI - LE AZIONI DI CURIA MERCATORUM

pubblicato 25 giu 2020, 07:55 da Edi Barbazza

Le Camere di Commercio Treviso - Belluno e Venezia - Rovigo hanno  promosso un'iniziativa a supporto delle imprese che si trovano in difficoltà economico-finanziarie, che prevede il ricorso alla Mediazione di Curia Mercatorum per la gestione di eventuali controversie in materia di locazioni e affitti d'azienda derivanti dalla crisi scaturita dal virus Covid-19.

E' prevista l'applicazione di uno sconto del 50%sulle indennità dovute qualora il procedimento proceda. Inoltre le spese di avvio dovute (pari a€ 61,00 IV A inclusa per valori di lite fino a 250.000 Euro e a€ 109,80 IVA inclusa per valori di lite superiori a 250.000 Euro) saranno da considerarsi "a valere" sulle indennità dovute (vedasi brochure allegata). 

COVID-19 E IMPATTO SUL MONDO DEGLI EVENTI E DELLE CERIMONIE

pubblicato 25 giu 2020, 07:33 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 25 giu 2020, 07:38 ]

In provincia di Treviso si stimano circa 29mila eventi sui 155mila veneti tra cerimonie e congressi. Matrimoni, battesimi, prime comunioni, cresime e congressi: una filiera che potenzialmente ha ricadute su 4mila imprese trevigiane e 23600 venete. I settori dell’artigianato coinvolti sono molteplici: abbigliamento, artistico, servizi alla persona, ristorazione, trasporto persone, impianti audio video e foto e tutte quelle imprese che si occupano di allestimenti (incluso i fioristi), alloggi, organizzazione di eventi e tour operator.

 

“Il recente “Bando per contributi a supporto delle micro e piccole imprese colpite da COVID-19 nei settori commercio, somministrazione e servizi alla persona - afferma Vendemiano Sartor, Presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana - è un chiaro esempio della volontà di intervenire a sostegno degli imprenditori maggiormente colpiti. Chiediamo alla Regione che, anche per gli imprenditori del variegato business di cerimonie ed eventi, possa essere approvata analoga misura di sostegno, che metta a disposizione delle risorse da destinare a contributo a fondo perduto.”

 

Paralizzato, immobile, chiuso. Il complesso e variegato settore delle cerimonie e degli eventi è in crisi. Matrimoni, battesimi, prime comunioni, cresime, eventi e congressi, che proprio in questi mesi avrebbero visto il loro momento migliore fanno i conti con il Covid - 19. E i numeri parlano chiaro. Quasi 155 mila le cerimonie che mancheranno all’appello nel 2020 in tutto il Veneto di cui 28.640 nella Marca. Una stima dell’ufficio studi di Confartigianato Imprese Veneto basata su quanto si è svolto nella nostra regione lo scorso anno. Ad oggi sono state rinviate quasi tutte le celebrazioni di aprile, maggio e giugno e, a detta degli operatori, sulla stessa via anche quelle della seconda metà dell’anno. Il grande spauracchio è l’incertezza di quando il virus scomparirà e permetterà di tornare a festeggiare in tutta tranquillità.

 

“Eventi e cerimonie -prosegue Sartor- coinvolgono decine e decine di attività a carattere artigiano: si va dalle sartorie specializzate nell’abbigliamento e accessori da cerimonia, ai tecnici degli allestimenti, alloggi e location, a quelli specializzati nell’intrattenimento audio, video e foto, ai laboratori dell’artistico, ai saloni di bellezza e acconciatura. Per finire con la ristorazione, il catering e il trasporto persone. 23.613 le aziende potenzialmente coinvolte in regione attive a marzo 2020, di cui 4mila trevigiane. E nei primi tre mesi dell’anno ne abbiamo già viste chiudere ben 662, di cui 112 trevigiane. A questo “mondo” si stima manchino complessivamente a livello regionale dai 700 milioni di euro ad 1 miliardo. Tanto valgono i preparativi e lo svolgimento degli eventi”. 

 

Tornando ai numeri in Treviso in un anno si celebrano 2523 matrimoni (14.769), 5.111 battesimi (27.358), 6.984 prime comunioni (36.700) e 6.394 cresime (33.600 dato riferito al 2019 e si svolgono 7.628 eventi e congressi (42.150). Per un totale di 28.640 appuntamenti che attivano oltre 140 diverse attività, si va dalla stampa degli inviti all’addobo floreale, raggruppabili in 7 macro aree: Abbigliamento e accessori cerimonia (287 aziende artigiane), Allestimenti, alloggi e location (528), Artistico (100), Bellezza (2.022), Intrattenimento, audio, video e foto (196), Ristorazione e catering (709) e Trasporto persone (148). Questi settori hanno visto, nei primi tre mesi del 2020, la chiusura di ben 112 attività artigiane.

  

Vestiti ordinati a fine anno scorso disdetti e/o sospesi sino a nuova data e l’incertezza su quando si tornerà a lavorare normalmente, hanno inferto un colpo terribile al settore. Anche per fotografi e video operatori è corsa contro il tempo per trovare soluzioni concrete. Gli affitti, il costo delle attrezzature e le spese gestionali incombono e hanno anche subito la beffa della non chiusura durante il lockdown solo di facciata dato che non si è presentato nessuno.

WEBINAR PANDEMIA E GENERATIVITA' - NIENTE SARA' COME PRIMA | 25 GIUGNO 2020

pubblicato 22 giu 2020, 06:02 da Edi Barbazza


Pandemia e democrazia: questo il focus del webinar fissato per giovedì 25 giugno ore 21.00 promosso dall'associazione partecipare il presente nel corso del quale relazionerà il professor Damiano Palano*.

L’emergenza coronavirus ha accelerato due processi già in atto: la riduzione del prestigio delle liberaldemocrazie e la perdita di peso della dialettica parlamentare, con un forte rischio di disgregazione anche dell’Unione Europea.

Per partecipare all'evento è richiesta la registrazione al link: https://zoom.us/meeting/register/tJIqcOCopjMqGNGgmaArfrAVeLeXI2Rk4fkw

Professore ordinario di Filosofia politica e Direttore del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Dirige il Master in International Relations dell’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali di Milano (Aseri) ed è Coordinatore del corso di Laurea triennale in Scienze politiche e delle relazioni internazionali presso la sede di Brescia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Insegna Scienza politica e Teoria politica dell’età globale presso la Facoltà di Scienze politiche e sociali del medesimo Ateneo.









ORDINANZA REGIONALE N. 59 - 13 GIUGNO 2020

pubblicato 14 giu 2020, 01:31 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 14 giu 2020, 01:47 ]


Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto n. 88 del 13 giugno 2020, l'ordinanza del presidente della Giunta regionale n.59  "Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da virus COVID-19. Ulteriori disposizioni" avente effetto dal 15 giugno al 10 luglio 2020 ( per consultarla CLICCA QUI).


Il provvedimento disciplina la ripresa di alcune attività economiche sociali e ricreative  secondo le indicazioni riportate nell' ALLEGATO 1
  • Cinema e spettacoli - 15 giugno 
  • sagre e fiere - 19 giugno 
  • congressi e grandi eventi fieristici - 19 giugno 
  • sale slot, sale giochi, sale bingo - 19 giugno 
  • discoteche e locali assimilabili - 19 giugno
  • Casinò di Venezia - 19 giugno
  • Attività sportive con contatto - 25 giugno 
Interviene normando la prosecuzione delle attività già in essere secondo le linee guida dell' ALLEGATO 1  (che non presentano variazioni rispetto a quelle del 9 giugno)
1. ristorazione (ogni tipo di esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, quali ristoranti, trattorie, pizzerie, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie anche se collocati nell’ambito delle attività ricettive, all’interno di stabilimenti balneari e nei centri commerciali, nonché per l’attività di catering; cerimonie e banchetti);
2. attività turistiche (stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge e aree turistiche libere);
3. attività ricettive (strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, agli alloggi in agriturismo, locazioni brevi, alle strutture turistico-ricettive all’aria aperta, ai rifugi alpini ed escursionistici e agli ostelli della gioventù, disposizioni da integrare, in funzione dello specifico contesto, con quelle relative a ristorazione, balneazione, piscine, palestre, strutture termali e centri benessere);
4. servizi alla persona (servizi degli acconciatori, barbieri, estetisti e tatuatori);
5. commercio al dettaglio;
6. commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati all’aperto e al chiuso, settimanali o non periodici, mercatini degli hobbisti, mercati agricoli, commercio ambulante)
7. uffici aperti al pubblico (uffici, pubblici e privati, degli studi professionali e dei servizi amministrativi che prevedono accesso del pubblico);
8. piscine (piscine pubbliche, piscine finalizzate ad uso collettivo inserite in strutture già adibite in via principale ad altre attività ricettive quali pubblici esercizi, agrituristiche, camping, etc., ove sia consentito l’uso natatorio; escluse le piscine ad usi speciali di cura, di riabilitazione e termale, nonché le piscine inserite in parchi tematici o strutture ricettive, balneari o di ristorazione ove non sia consentita l’attività natatoria, alle quali trova applicazione, limitatamente all’indice di affollamento, quanto previsto per le piscine termali nella specifica scheda);
9. palestre (palestre di enti locali e altri soggetti pubblici e privati per attività fisiche anche con modalità a corsi, senza contatto fisico interpersonale);
10. manutenzione del verde;
11. musei, archivi e biblioteche (strutture di enti locali e altri soggetti pubblici e privati quali musei, archivi, biblioteche e altri luoghi della cultura);
12. attività fisica all’aperto (impianti sportivi dove si pratica attività all'aperto che hanno strutture di servizio al chiuso, reception, deposito attrezzi, sala ricezione, spogliatoi, direzione gara, ecc.); 
13. noleggio veicoli e altre attrezzature;
14. informatori scientifici del farmaco;
15. aree giochi per bambini (zone attrezzate con giochi per bambini, presenti all’interno di aree pubbliche e private, comprese quelle all’interno di strutture ricettive e commerciali; sale gioco per bambini ed adolescenti);
16. circoli culturali e ricreativi (luoghi di ritrovo di associazioni culturali, circoli ricreativi, club, centri di aggregazione sociale, università del tempo libero e della terza età);
17. formazione professionale (attività formative da realizzare nei diversi contesti in presenza quali aula, laboratori e imprese, compresi gli esami finali teorici e/o pratici, le attività di verifica, di accompagnamento, tutoraggio e orientamento in gruppo e individuali; formazione obbligatoria in materia di sicurezza del lavoro);
18. parchi tematici e di divertimento (parchi divertimenti permanenti con giostre e spettacoli viaggianti quali luna park, parchi tematici, parchi acquatici, parchi avventura, parchi zoologici, faunistici, acquatici ecc., e ogni altro contesto di intrattenimento in cui sia previsto un ruolo interattivo dell’utente con attrezzature e spazi);
19. strutture termali e centri benessere (strutture termali e centri benessere, anche inseriti all’interno di strutture ricettive, e alle diverse attività praticabili in tali strutture collettive e individuali);
20. professioni della montagna (guide alpine e maestri di sci) e guide turistiche.
 
Per quanto attiene alla gestione dei servizi per l’infanzia e l’adolescenza (età 0/17 anni) stabilisce i criteri riportati nell' ALLEGATO 2 

La regolamentazione delle attività degli impianti a fune è definita dalle disposizioni dell' ALLEGATO 3 
 
Circa i COMPORTAMENTI INDIVIDUALI stabilisce:
  • l'obbligo di usare le mascherine nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e, all’esterno, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza tra non conviventi. Non sono soggetti all'obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti;
  • nello spostamento in autoveicoli si applicano le disposizioni relative al luogo di lavoro se lo spostamento avviene nell’ambito dell’attività lavorativa. Negli altri casi, è obbligatorio l’uso della mascherina laddove non si assicuri il distanziamento di un metro tra non conviventi. Negli spostamenti in motociclo i passeggeri devono usare protezioni delle vie respiratorie e delle mani.
  • sono vietati gli assembramenti in area pubblica o aperta al pubblico tra non conviventi.

1-10 of 561