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PRIMA LINEA 2018 : VINCITRICE LATIFA SAYADI

pubblicato 8 ago 2018, 06:38 da Edi Barbazza

E’ la tedesco-tunisina Latifa Sayadi la vincitrice di Prima Linea 2018.
Una danza eseguita ad unisono da un gruppo di ballerine: gioia, leggerezza, luce, aria, voglia di spiccare il volo, armonia e canto sono i sentimenti che travolgono al momento della fine di un’esperienza tragica come quella della guerra. E’ questo il significato dell’opera di Latifa Sayadi vincitrice della 4° edizione di Prima Linea – Premio Internazionale d’Arte Fabbrile, superando di pochi voti la coppia trevigiana composta da Maurizio e Gabriele Vazzoler, padre e figlio. 
L’iniziativa, ha visto, anche in questa quarta edizione, il coinvolgimento delle scuole: gli istituti scolastici ad indirizzo artistico hanno lavorato sul tema “VISIONI DAL FUTURO: nuovi scenari tra eredità culturale ed innovazione”, presentando un progetto divenuto un orientamento per i maestri fabbri.
La commissione composta da maestri fabbri ha scelto la descrizione di Chaima Ait Taleb, studentessa del Liceo Artistico “Bruno Munari” di Castelmassa (Ro), e a questa  si sono ispirate le opere presentate dai Maestri fabbri che ha poi portato alla vittoria di Latifa Sayadi.* 

Il progetto di Latifa Sayadi è stato particolarmente apprezzato dai maestri fabbri componenti la commissione giudicante assieme al Sindaco di Vittorio Veneto ed alla Presidenza di Confartigianato Vittorio Veneto. L’originalità della composizione e la sua realizzabilità in collettiva sono stati i punti qualificanti in questa edizione del concorso: ”Un’opera corale, pensata per essere realizzata a più mani. Ogni fabbro può esprimere la propria capacità e vocazione stilistica e nello stesso tempo riesce a dialogare con gli altri: una danza dove un’unica armonia nasce da identità culturali diverse. Solo riuscendo a comprendere le diversità dell’altro e ad accettarle, ci si può elevare e guardare oltre l’orizzonte, verso un futuro possibile”    
Inizia ora la fase esecutiva, in cui Latifa Sayadi dovrà coordinare l’attività dei Maestri fabbri Paolo Vendramin, Alessandro Di Bari, Gabriele e Maurizio Vazzoler, Luca Bonanni, Diego Imperatore, Francesco Pozzi e Gabriele Giurati per la realizzazione dell’opera che, una volta terminata, sarà situata in un’aiuola antistante la sede di Confartigianato Vittorio Veneto, quale dono alla città di Vittorio Veneto da parte dei maestri del Ferro battuto
Prima Linea è un’iniziativa che si inserisce nelle celebrazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale e vuole mettere in dialogo la realtà del ferro battuto, peculiarità del territorio vittoriese, con il mondo della scuola d’arte. 

Il progetto, promosso da Confartigianato Vittorio Veneto e curato da Federica Preto per Fondo Palstico, gode di numerose collaborazioni e patrocini, come quello del Comitato Regionale Veneto Celebrazioni Centenario Grande Guerra e l’inserimento del logo dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018. 

*Nata nel 1970 a Cartagine (Tunisia) da madre tedesca e padre tunisino, Latifa Sayadi, concluso il percorso scolastico di design, ha affinato le proprie conoscenze e competenze nel campo della lavorazione dei metalli con una serie di esperienze che l’hanno portata in Germania, Francia, Inghilterra ed ora in Portogallo, dove vive e lavora. 
Latifa Sayadi ha partecipato dal 2007 a numerose esposizioni, tra le quali ricordiamo quelle di Berlino, Barcellona, Venezia, Memphis, Helfstin, Napoli, Parigi e Tunisi. 
Nel 2009 ha vinto il premio per l’artigianato creativo della Camera dell’Artigianato di Berlino. 
Collezionisti delle sue opere sono musei, il Ministero della Cultura tunisino e privati. 


GELATO ARTIGIANALE

pubblicato 7 ago 2018, 05:34 da Edi Barbazza

Al cioccolato o alla panna, alla frutta o con ingredienti più ricercati, sempre più legati alle produzioni tipiche venete come il prosecco il carciofo violetto di Sant’Erasmo o il mandorlato di Cologna, semplice o elaborato. Al gelato, anche in tempo di crisi, in Veneto, non ci rinuncia quasi nessuno.


Dalla classifica più “dolce” dell’anno, tratta dal dossier “Gelaterie: le imprese artigiane e la spese delle famiglie per i gelati”, realizzata dall’Osservatorio per le PMI di Confartigianato Imprese, su fonte ISTAT 2017, si scopre come nella nostra regione le gelaterie artigianali siano ben 818, su un totale di 1.025, impiegano circa 2.500 persone (quasi 4.000 addetti in totale), con una media di 1 impresa ogni 3.900 abitanti, per un giro d’affari di quasi 161milioni di euro.


Analizzando i dati nazionali, regionali e provinciali scopriamo come la nostra regione sia quella a maggior vocazione artigiana -tra quelle con almeno 500 gelaterie- con il 79,8% delle imprese che sono artigiane, seguita dal Piemonte con il 77,0% e la Sicilia con il 75,7 e una media nazionale del 71,5%. Quanto al giro d’affari, i dati dicono come la spesa di 161 milioni di euro del Veneto sia la terza più alta dietro a Lombardia (344 milioni di euro) e Lazio (199) mentre in Italia si sfonda la quota di 1miliardo e 800 milioni.



La Marca Trevigiana rientra nella top ten delle province italiane, con almeno 100 gelaterie, per vocazione all’artigianato nel segmento specifico, con il 78,9%: su 166 imprese ben 131 sono artigiane. La spesa delle famiglie in Treviso per questa leccornia è di 28 milioni di euro.
Tra i consumatori in Veneto, secondo il dossier di Confartigianato, le famiglie spendono, in media, 77 euro per coni, sorbetti e coppette.

I dati confermano che i trevigiani in particolare e i veneti in generale preferiscono la qualità e la genuinità del prodotto delle imprese artigiane e che non esiste limite alla fantasia dei gelatieri che sono riusciti a inventare centinaia di gusti, realizzati con materie prime, rigorosamente fresche, senza conservanti e additivi artificiali, e lavorati secondo le tecniche tradizionali.

Anche in questo 2018, nelle gelaterie stravincono i sapori decisamente classici, a fronte dei 600 a disposizione. Primeggiano “fragola”, “cioccolato” seguiti da “nocciola”, “limone”, “crema”, “pistacchio” e “stracciatella” anche se non perdono colpi neanche i sempreverdi “tropicana”, “limoncello”, “tè verde”, “arcobaleno” o addirittura “loacker”. Per chi ha problemi di dieta (uno su dieci), ecco il gelato alla soia. In aumento i gusti basati sulle tipicità locali (ben 371 tra DOP, STG e IGP e prodotti agroalimentari tradizionali) come il “prosecco”, “giuggiole” e “fregolotta” o persino i gusti al formaggio.  

Il gelato artigianale è uno dei simboli del food made in Italy la cui produzione merita di essere sostenuta, valorizzata e difesa, anche dagli abusi lessicali come quello in gran voga delle gelaterie self service che si definiscono “Agrigelaterie”. 

Un neologismo coniato di recente che prevede la produzione di gelati non solo privi di alcun tipo di semilavorato o preparato, ma solo da ingredienti assolutamente naturali e a chilometro zero, con un occhio di riguardo alla stagionalità, ma soprattutto deve essere prodotto in una azienda agricola. Ne esistono alcune in Italia, ma sono pochissime. Purtroppo però in questo momento non esiste una definizione di cosa sia una agrigelateria e, nel vuoto normativo c’è chi ne approfitta. E’ il caso di alcune catene di prodotto emulsionato –non è un vero e proprio gelato ma una emulsione appunto creata da una macchina speciale- che si fregiano in modo errato di un termine che non le identifica per nulla. Il fatto che i clienti non trovino nessun banco in vetro con i gusti di gelato in bella mostra ma debbano seguire un percorso a tappe all’interno del locale, che debbano comporre i gusti attraverso appositi erogatori e che il prodotto sia senza grassi idrogenati e fatto col miglior latte biologico, non significa affatto che si tratti di un “agri” gelato. E’ solo un modo diverso e “sfizioso” di proporre ai clienti il gelato “soft” prodotto con macchine speciali in commercio da molti anni e da sempre considerato un “prodotto semi industriale” ben diverso da quello servito nelle gelaterie tradizionali artigiane che deve essere prodotto soltanto con latte, uova, zucchero e frutta. 

ARTIGIANATO VIVO, CISON DI VALMARINO DAL 5 AL 15 AGOSTO

pubblicato 6 ago 2018, 07:34 da Edi Barbazza

domenica 5 agosto è stato tagliato il nastro della 38esima edizione di Artigianato Vivo: l’evento curato dalla Pro Loco, sostenuto anche da Confartigianato Imprese Vittorio Veneto,  che richiama a Cison di Valmarino 400 mila visitatori da tutte le parti d’Italia e dall’estero.
Molteplici le mostre d’arte allestite nelle Antiche Cantine Brandolini e nell’atrio del municipio con artisti, per citarne alcuni, del calibro di Elisa Panfido, Luciano Cantoni, Max Solinas... Presso via Zava, via interna del paese, saranno all’opera quattro artisti scultori che da mercoledì 8 Agosto, mostreranno al pubblico e ai più piccoli, come nasce una scultura.
Tanti gli eventi musicali e culturali che si susseguiranno sino al 15 agosto. Presso l’osteria Da Giaele, quasi ogni sera si potrà assistere ad una presentazione di un libro, a spettacolo teatrali. Per non parlare poi dei circa 45 concerti che in 10 giorni riempiranno di musica le vie del paese, a cominciare dalle serate in piazza come lunedì 6 dedicata alle bande con la Banda di Cison a far da ospite all’Orchestra di Fiati Rocco d’Ambrosio da Matera, i Los Massadores, martedì 7 per beneficenza a favore dell’associazione Marta4kids, i New Trolls mercoledì 8 e lunedì 13 ZIBBA con le Cose tour.
Sarà  Luca Sardella, il presentatore televisivo ed appassionato gastronomo nazionale, l’ospite d’onore  della rassegna e protagonista dell’“Intervista sotto le Stelle” che si terrà in Piazza Roma venerdì 10 agosto.
Presso il punto ristoro “Parco Giochi”, ogni sera è previsto uno spettacolo per bambini, con animazione e magia. Numerosi artigiani, durante la manifestazione, organizzano dei laboratori didattici nei quali accompagnano i più piccoli a far prendere forma alle loro fantasie valorizzando l’importanza del creare con le proprie mani.

Orari d’apertura: 
giorni feriali dalle 17 alle 24 
giornate festive e ferragosto dalle 10 alle 24.

ANAP: TRUFFE E FURTI AGLI ANZIANI

pubblicato 2 ago 2018, 00:09 da Edi Barbazza

Nel 2016 i reati di truffa, rapina e furto hanno interessato in Italia 263.091 vittime di 66 anni e oltre, di cui 17.849 in Veneto. Ogni 100.000 abitanti si contano tra gli anziani 390 vittime di furti, 38 vittime di truffe e 6 vittime di rapine, per un totale di 434 vittime. In Veneto si registra un’incidenza più bassa, pari a 363 vittime anziane. 
Nella nostra Regione, rispetto al 2014, le vittime over 65 di furti, rapine e truffe sono in calo del -14,3% un miglioramento quasi doppio rispetto alla media nazionale ferma ad un -8,1%. Solo nell’ultimo anno si sono registrati oltre 13mila casi in meno nel Paese ed un migliaio in meno in Veneto.
A livello provinciale le vittime anziane di furti, rapine e truffe sono leggermente aumentate solamente a Belluno e Treviso (+0,8%); riduzioni sopra la media regionale hanno riguardato invece Rovigo (-17%) e Vicenza (-7,2%). Queste le evidenze più interessanti che emergono dal secondo rapporto “l’esposizione degli anziani a furti, rapine e truffe” realizzato dall’ufficio studi di Confartigianato Imprese Veneto su dati Istat e Ministero dell’Interno.

“I dati dello studio ci confortano -commenta Fiorenzo Pastro, presidente regionale e provinciale di ANAP, l’Associazione dei pensionati che conta in regione oltre 25mila aderenti, di cui 7.400 trevigiani, la provincia più numerosa - Da anni ci siamo attivati a favore nei nostri soci e degli altri pensionati con campagne come “Occhio alle truffe” fornendo loro utili suggerimenti e accorgimenti per non cadere nella rete dei soliti furbi. Le persone anziane, infatti, sono spesso le vittime preferite di loschi figuri e in questo la solitudine gioca un ruolo spesso determinante. I figli lontani, una rete di vicinato che nel tempo si è sfilacciata, fanno sì che gli anziani siano spesso presi di mira. Molti di loro poi non denunciano, neanche ai familiari, il fatto per una sorta di vergona della loro fragilità. E tutto questo poi si amplifica durante l’estate. Ma le campagne di questi anni e lo spirito aggregativo di Anap stanno dando i loro frutti”.

I dati sono significativi anche da un altro punto di vista: l’aumento progressivo della popolazione anziana. Non solo, sempre più spesso le persone hanno la percezione del rischio di criminalità nella zona in cui vivono, pericolo che cresce man a mano che aumentano le dimensioni del comune di residenza con la conseguenza che si fa maggiore attenzione.

In regione Veneto il 21,2% della popolazione ha oltre 65 anni, valore in perfetta media Italia. A Treviso il 20.3 del totale. In valori assoluti si contano 1.040.195 persone over 65, di cui 179.431 trevigiane. L’indice di vecchiaia ha assunto proporzioni notevoli raggiungendo quota 168,7 in Italia e 167,8 in Veneto. Di conseguenza, i rapporti intergenerazionali si stanno anch’essi modificando: l’indice di dipendenza degli anziani risulta oggi pari al 35% (sia in Veneto che in Italia) e si stima raggiunga valori del 60% (in Italia) e del 57% (in Veneto) nel 2050. Pertanto, se oggi ogni 3 persone di età 15‐64 potenzialmente attive nel mercato del lavoro ce n’è 1 inattiva perché sopra i 65 anni, nel 2050 tale rapporto sarà di 3 a 2.
“I nostro impegno continua non solo verso i nostri soci, ma anche verso le comunità di riferimento e le reti sociali territoriali. Essere informati e fare attenzione, infatti, sono suggerimenti validi per tutti come quello, magari, di ripristinare quei rapporti tra vicini che tanto possono fare per evitare situazioni anche drammatiche, come abbiamo letto in questi giorni sui giornali, perché il nemico numero uno è la solitudine”, conclude Pastro che invita, soprattutto in questo periodo estivo, chiunque sia vittima di furti o tentativi di truffa a sporgere denuncia alle forze dell’ordine”.



TREVISO 

Il 20,3% della popolazione trevigiana ha più di 65 anni; assieme a Vicenza (20,2%) sono le province venete con la più bassa incidenza % di popolazione anziana (179.431 persone in termini assoluti). 
Nel 2016 sono state 2.612 le denunce di furti, rapine e truffe a danno di anziani, registrando un lieve aumento rispetto all’anno precedente (+0,8%). I furti sono aumentati da 2.425 a 2.448 e le truffe sono passate da 144 a 154. Sono invece diminuite le rapine (da 22 a 10).
Sempre nel 2016, in provincia di Treviso si sono registrate 295 vittime di furti, rapine e truffe a danno di over 65 ogni 100.000 abitanti: si tratta di un’incidenza inferiore al dato regionale, nonostante il lieve aumento in valori assoluti.




DIGNITA’: UNA PAROLA USATA IMPROPRIAMENTE

pubblicato 1 ago 2018, 05:15 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 1 ago 2018, 08:27 ]

Mai come in questo periodo la parola dignità è stata abusata. 
Averla associata ad un provvedimento correlato al lavoro che nelle riforme che si propone di introdurre genererà meno assunzioni e un inasprimento del contenzioso sul versante dei licenziamenti è assolutamente inappropriato.
Non più tardi di qualche giorno fa il sistema associativo ha inviato a tutti i parlamentari veneti una missiva riportante gli emendamenti il cui accoglimento si rivelerà fondamentale per consentire alle micro e piccole imprese di tradurre in posti di lavoro i primi segnali di ripresa dopo anni di marcata regressione. In particolare: abolire le causali per la proroga nei primi 12 mesi e per i rinnovi; mantenere la normativa in essere per i contratti a termine in corso; abolire l’innalzamento del limite minimo e massimo dell’indennità risarcitoria nel caso di illegittimità del licenziamento; semplificare ed estendere il campo di applicazione dell’attuale voucher a tutti i settori produttivi.
Se non verranno accolti il mondo datoriale trevigiano deve essere consapevole che la possibilità di dare lavoro a termine è definitivamente ridotta a 12 mesi rispetto ai 36 della normativa precedente. Le causali per estendere la durata del rapporto a 2 anni sono solo un pretesto del Governo per difendere il provvedimento. Nella realtà operativa della pmi sono assolutamente inapplicabili e sicure generatrici di cause di lavoro con i dipendenti a cui scade il contratto. 
Qualcuno potrebbe essere indotto a pensare che un anno sia sufficiente per capire se il candidato è idoneo o se le condizioni del mercato di riferimento dell’azienda sono stabili per mantenere il posto di lavoro aggiuntivo. Purtroppo la realtà è altra. 
L’adeguatezza delle competenze sempre più complesse che ricercano le imprese da un lato  e il fatto che buona parte delle piccole imprese naviga a vista dall’altro, specialmente quelle che operano come terziste o specializzate in taluni segmenti di filiere molto lunghe rispetto alle quali la scelta dei volumi di lavoro è loro preclusa, sono in assoluto contrasto con i tratti di dignità con i quali viene dipinta questa ennesima riforma del mercato del lavoro di cui nessuno, neanche i lavoratori, aveva bisogno.

Per approfondire il tema clicca qui 

MARIO POZZA RICONFERMATO IN UNIONCAMERE NAZIONALE

pubblicato 27 lug 2018, 04:26 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 27 lug 2018, 04:28 ]

Confartigianato Imprese Marca Trevigiana esprime soddisfazione per la conferma di Mario Pozza alla vicepresidenza di Unioncamere nazionale.
Nella neo eletta governance dell'ufficio di presidenza di Unioncamere,  dove sono rappresentati i quattro settori: industria, artigianato, agricoltura e commercio, siede una significativa rappresentanza veneta: per Confartigianato Mario Pozza, presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno e Unioncamere Veneto e per Confindustria Giuseppe Riello,presidente della Camera di Commercio di Verona.

Il riconfermato vicepresidente Pozza ha dichiarato che con costante impegno affiancherà il Presidente Sangalli nella seconda e delicata fase post  riforma. Oltre agli ultimi atti degli accorpamenti camerali, si dovrà procedere alla nomina del conservatore unico regionale del registro delle imprese e all’attribuzione al sistema camerale del mandato in termini dei fallimenti.

LA GIUSTIZIA CIVILE IN TREVISO

pubblicato 27 lug 2018, 02:55 da Edi Barbazza


I dati relativi all’efficienza del sistema giudiziario in provincia di Treviso evidenziano:

un tasso di scopertura della pianta organica prossimo al 16% (mancano rispettivamente 4 giudici ordinari e 5  giudici onorari);
che il rapporto tra numero di giudici e degli abitanti è il più svantaggioso a livello regionale . Per ogni giudice si contano 18.458 abitanti;
una forte penalizzazione anche sul  versante del rapporto giudici e imprese:  un giudice ogni 1.841 aziende. La media regionale ne conta 1.367 e quella nazionale 877;
che le dinamiche dei procedimenti, nonostante le carenze di organico,  registrano un lento riassorbimento delle pratiche arretrate. Al 31 dicembre 2017 ammontavano a 18.318 unità contro le 21.191 complessivamente iscritte. Con l’impianto  attuale è verosimile che una normalizzazione si possa raggiungere non prima di 6 /7 anni.

Dato lo status quo anche con l'arrivo di nuovi innesti nella pianta organica ( 57 giudici tra ordinari e onorari) servirà almeno un lustro per chiudere le cause pendenti. 
Un lasso temporale improponibile per le imprese che necessitano di soluzioni molto rapide.

La proposta di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana è quella di intervenire efficacemente sul fronte della riforma del sistema giudiziario più volte annunciata che dovrebbe tradursi in uno snellimento anche dei procedimenti assicurando  maggiore efficienza


In Treviso opera Curia Mercatorum, organismo abilitato a gestire procedure di mediazione ai sensi del D.Lgs. 4 marzo 2010. Costituita nel 1995,  su iniziativa dell'allora Camera di Commercio di Treviso, oggi unificata con la CCIAA di Belluno nella nuova CCIAA di Treviso-Belluno, è organizzata come associazione di diritto privato, senza scopo di lucro. Ad essa sono associate la Camere di Commercio di Pordenone e la Camera di Commercio di Venezia Rovigo Delta-Lagunare.
L’organismo promuove il ricorso agli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie, ossia procedure che ciascun soggetto può attivare, prima di rivolgersi al giudice ordinario oppure in alternativa a questo, per risolvere una disputa insorta nei confronti di un altro soggetto in materia civile e commerciale e con riferimento a diritti disponibili. Dal 1997 al 31 dicembre dello scorso anno ha gestito 4.610 procedure. 
Nel corso del 2017 ha attivato 445 procedure per la risoluzione di controversie , di cui 287 solo nella Marca , 94 a Belluno e le restanti 42 a Pordenone. Del monte complessivo 423 corrispondevano a domande di mediazione  di cui 60 conclusisi con accordi tra le parti, e 22 a procedimenti arbitrali. 

PERSONE E LAVORO

pubblicato 20 lug 2018, 04:00 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 2 ago 2018, 08:56 ]


Oltre 130 imprenditori hanno seguito con particolare interesse l’evento  PERSONE E LAVORO promosso  dai Gruppi sociali di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, Donne Impresa, Associazione Nazionale Anziani e Pensionati – ANAP e Giovani Imprenditori , introdotto da Vendemiano Sartor,  Barbara Barbon e Fiorenzo Pastro, rispettivamente presidenti di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, Donne Impresa e gruppo ANAP. 

Ha relazionato sui temi  Dignità, Organizzazioni, Valori, Esserci il   prof. Nicola Alberto De Carlo che ha rilanciato l’urgenza da parte delle organizzazioni di rimettere al centro il bello e l’utile che il lavoro deve restituire a chi in esse opera a vari livelli.
Sovente il lavoro viene declinato quasi esclusivamente in termini di certezza, di concretezza, di sussistenza. Variabili rilevanti ma non essenziali per la completa soddisfazione dei lavoratori che abbisognano di sentirsi parte costituente e integrante di un processo che assicura non solo profitti economici ma crescita individuale e benessere collettivo. 
La contentezza, il piacere dei  lavoratori si traducono  in indubbi vantaggi in termini di produttività ma soprattutto di efficienza e di qualità dei processi e del clima.

*Nicola Alberto De Carlo, svolge/ha svolto attività di studio e ricerca nell’ambito delle Università di Padova, Oxford, Catania, Roma Lumsa. È docente di Marketing sociale nell’Ateneo di Padova, del quale dirige il CIRD – Centro Interdipartimentale di Ricerca sul Disagio lavorativo. 
È stato presidente del Corso di laurea in Scienze Psicologiche Sociali e del Lavoro e ha diretto il Dipartimento di Psicologia Applicata. Fa parte del Collegio Docenti del Dottorato di Ricerca in Scienze dell’Economia Civile dell’Università di Roma Lumsa.

IN ALLEGATO LA DOCUMENTAZIONE PRESENTATA NEL CORSO DELLA SERATA.


RINNOVATA CONVENZIONE CON UNICREDIT

pubblicato 19 lug 2018, 06:09 da Edi Barbazza

Rinnovare una partnership strategica, mettendo a disposizione delle oltre 11mila imprese associate a Confartigianato Imprese Marca Trevigiana tutti gli strumenti utili per ampliare il proprio business. Questa è l’essenza dell’accordo siglato tra l’Associazione di rappresentanza e UniCredit.

La convenzione, firmata dal Presidente di Confartigianato Vendemiano Sartor e da Renzo Chervatin, Responsabile Sviluppo Territori Nord Est di UniCredit, rinnova quanto già siglato l’anno scorso e si inserisce in un quadro di una più ampia collaborazione tra le parti che ha portato, tra le altre cose, alla sottoscrizione di un accordo ad hoc per il microcredito e all’organizzazione di momenti formativi che hanno coinvolto oltre 200 imprese artigiane operanti sul territorio trevigiano. 
Tra i punti salienti dell’intesa è confermata la possibilità, per i clienti di aziende associate a Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, di adire a finanziamenti a condizioni di vantaggio per interventi di ristrutturazione o riqualificazione energetica della propria abitazione. 
Parallelamente l’accordo interviene a sostegno delle necessità di breve periodo delle imprese, con finanziamenti chirografari dedicati a fornire le risorse per i pagamenti di fornitori, stipendi e imposte, interventi a sostegno del ciclo produttivo e la partecipazione a fiere o eventi commerciali. Previsti anche finanziamenti di medio lungo termine a condizioni di favore per supportare investimenti che favoriscano l’innovazione e la differenziazione dell’offerta e dei prodotti.


In foto : da sx Mara Michelazzi, responsabile area Treviso Unicredit; Renzo Chervatin, responsabile  sviluppo territori Nordest Unicredit; Vendemiano Sartor e Valeria Maggiolo, presidente e direttore Confartigianato Imprese Marca Trevigiana

A completare il quadro delle misure messe in campo, la disponibilità a organizzare incontri seminariali e interventi  formativi  per le imprese associate sui temi legati alla cultura finanziaria.
Introdotta infine la possibilità per i dipendenti delle imprese socie di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana di sottoscrivere un pacchetto di condizioni dedicate su prodotti e servizi bancari.

FATTIVA ED EFFICACE COLLABORAZIONE TRA CONFARTIGIANATO E INPS

pubblicato 18 lug 2018, 09:00 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 19 lug 2018, 05:58 ]

Si è svolto stamane presso la sede di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana un seminario curato da funzionari dell’Inps di Treviso, introdotto dai direttori dell’Associazione, Valeria Maggiolo e dell’Istituto, Marco De Sabbata e  dedicato  alla presentazione delle modalità operative per la corretta evasione delle domande di Naspi, degli assegni familiari, dei vari bonus e incentivi previsti dal legislatore per la maternità. Presenti oltre 50 operatori del Patronato Inapa e degli uffici dell’area lavoro delle sistema Confartigianato trevigiano e delle altre sedi provinciali di Confartigianato Imprese  Veneto. 
L’appuntamento informativo si inserisce nel quadro più ampio del protocollo d'intesa siglato tra INPS Treviso e Confartigianato Imprese Marca Trevigiana volto a facilitare il rapporto tra datori di lavoro, lavoratori autonomi e/o dipendenti e l’Istituto, per il tramite dell’Associazione. 
Cresce infatti ogni anno il monte dei servizi, degli adempimenti e delle assistenze che il legislatore affida all’INPS senza potenziarne l’organico,  e in questo scenario si rivela fondamentale l’intervento associativo e il dialogo costruttivo con gli operatori dello stesso al fine di rendere esigibili i diritti previdenziali ed assistenziali delle imprese e dei cittadini. 
Focus della mattinata di lavoro la NASPI, l’assegno di disoccupazione per chi perde involontariamente un’occupazione, una prestazione al sostegno al reddito sempre più diffusa in  Provincia di Treviso. 
Ogni anno vengono evase dall’Inps mediamente 17.000 domande che si possono essere presentate attraverso il  patronato Inapa di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana presente in tutte le sette sedi mandamentali diffuse nel territorio. 
La soddisfazione delle domande NASPI è strategica nell’attuale assetto del mercato del lavoro caratterizzato dal susseguirsi nella vita lavorativa dei dipendenti, anche non più giovani, di  contratti aventi breve durata fornendo agli stessi reddito e potere di acquisto anche in mancanza temporanea di un rapporto di lavoro. 
La Naspi, per le sue regole applicative, può durare fino a due anni  e nella piccola impresa, caratterizzata da manodopera operaia,  rappresenta attualmente l’unico strumento per anticipare il raggiungimento della pensione di lavoratori che, svolgendo mansioni faticose, seppure non riconosciute gravose o usuranti, non risultano più a livello di sorveglianza sanitaria idonei al lavoro, ma ai quali la Legge Fornero ha spostato sempre più in là l’età della quiescenza. 

“Questa azione si inserisce nell’attività promossa dal nostro sistema associativo provinciale quale soggetto di rete – afferma Vendemiano Sartor Presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana – per offrire soluzioni immediate ai nostri soci su problematiche di carattere burocratico che, con l’introduzione di nuovi incentivi per le assunzioni, riforme degli ammortizzatori sociali e del sistema pensionistico, assegna all’INPS un crescente numero di funzioni e alle imprese una mole di adempimenti la cui tempestiva correttezza applicativa ne condiziona la competitività.” 
“Si tratta di un modello collaborativo – conclude Sartor -  che, valorizzando il dialogo con l’Istituto, contribuisce a superare i limiti di un confronto esclusivamente telematico e consolida relazioni dirette tra gli operatori oltre a ricercare tangenze nell'interesse delle imprese.” 

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