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GO INTERNATIONAL DIGITAL&EXPORT BUSINESS SCHOOL

pubblicato da Edi Barbazza



"Go International!" è il programma formativo al quale Confartigianato Imprese Marca Trevigiana collabora con UniCredit, unitamente ad altri partner, per l'approfondimento dei temi legati al digitale a all'export management.
Tre sessioni di formazione, il 5-6-28 novembre,  completamente gratuite dedicate alle imprese sui temi chiave dell’export, della digitalizzazione e del posizionamento nei mercati esteri con docenti e professionisti qualificati per accompagnare le aziende ad affrontare e cogliere le opportunità offerte dai mercati internazionali.

Attraverso la leva della formazione e dell'informazione gli incontri accompagneranno gli imprenditori  in questo percorso di crescita.

Il corso si caratterizza per un approccio concreto attraverso l'analisi di casi che consentiranno ai partecipanti di cogliere stimoli e strumenti utili per supportare la propria strategia di business all'estero.
Gli appuntamenti si svolgeranno presso la sala conferenze della Camera di Commercio di Treviso-Belluno, piazza Borsa Treviso dalle 9.00 alle 13.00.

Lunedì 5 novembre "Contesto, strategie e nuove tecnologie per aprirsi ai mercati esteri" 
Per la partecipazione all'incontro è obbligatoria l'iscrizione entro mercoledì 31 ottobre compilando il modulo on line

Martedì 6 novembre "Innovazione e digitalizzazione"  
Per la partecipazione all'incontro è obbligatoria l'iscrizione entro mercoledì 31 ottobre compilando il modulo on line

Mercoledì 28 novembre "Export Management: strategie e strumenti"
Per la partecipazione all'incontro è obbligatoria l'iscrizione entro venerdì 23 novembre compilando il modulo on line

DIGITALIZZARE SENZA SPRECARE

pubblicato da Edi Barbazza




"Digitalizzare senza sprecare - Il revamping 4.0: connettere e aggiornare gli impianti esistenti", è l'evento previsto martedì 30 ottobre alle ore 18.30 presso la sede di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, in piazza delle Istituzioni 34/A a Treviso.

La partecipazione è gratuita, l'iscrizione obbligatoria entro venerdì 26 ottobre, compilando il modulo on line.











CCIAA TREVISO-BELLUNO: 2° BANDO A SOSTEGNO DI INTERVENTI PER LA DIGITALIZZAZIONE I 4.0

pubblicato 12 ott 2018, 07:36 da Filippo Fiori   [ aggiornato in data 12 ott 2018, 07:39 ]

La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Treviso-Belluno ha pubblicato un bando finalizzato a promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese (MPMI), di tutti i settori economici attraverso: 
  • la diffusione della “cultura digitale” tra le MPMI della circoscrizione territoriale camerale; 
  • l'innalzamento della consapevolezza delle imprese sulle soluzioni possibili offerte dal digitale e sui loro benefici; 
  • il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione in ottica Impresa 4.0 implementate dalle aziende del territorio in parallelo con i servizi offerti dai Punti Impresa Digitale-PID. 
Le agevolazioni previste dal Bando consistono in contributi a fondo perduto concessi ai sensi dei Regolamenti (UE) N. 1407/2013 e N. 1408/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013. 

Chi può partecipare 
Vi possono partecipare le micro, piccole e medie imprese (PMI) così come definite nell'allegato I del Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008, aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Treviso-Belluno, in regola con il pagamento del diritto annuale e con la comunicazione di inizio attività, attive alla data di pubblicazione del Bando. 

Spese ammissibili 
Il Bando prevede due Misure: 
  • nella Misura A sono ammissibili i costi sostenuti per l'acquisizione di servizi di consulenza finalizzati all'introduzione delle tecnologie di innovazione tecnologica I4.0. 
  • nella Misura B sono ammissibili spese sostenute per l'acquisto dei beni strumentali di cui agli allegati A e B della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e s.m.i. 
Sono ammissibili le spese sostenute per interventi avviati a partire dal giorno successivo a quello di pubblicazione del Bando (4 ottobre 2018) e conclusi entro il termine ultimo per la presentazione della domanda di contributo. 

Dotazione finanziaria e Misure di Intervento Il Bando è dotato di un fondo complessivo di € 432.211,00 e prevede l'erogazione di contributi a fondo perduto secondo i valori riportati nella seguente tabella:

 Misura Investimento minimo Importo massimo del contributo
a) acquisto di servizi di consulenza euro 2.000,00 euro   5.000,00
b) acquisto di beni strumentali euro 5.000,00 euro 12.000,00
Importo massimo del contributo erogabile  euro 17.000,00
Importo massimo del contributo erogabile nei casi di aiuti concessi alle imprese che operano nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli  euro 15.000,00

Intensità del contributo
Il contributo massimo concedibile a ciascuna impresa sarà pari al 50% della spesa effettivamente ammissibile, al netto di IVA e di altre imposte e tasse, fino ad un massimo di € 17.000,00 (sommando entrambe le misure di intervento).
Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo a valere su una o ‐ contestualmente ‐ entrambe le Misure.
Qualora l'impresa richiedente, alla data di pubblicazione del Bando, risulti in possesso dell'attribuzione del “Rating di Legalità”, fermo restando l'importo dell'investimento minimo, l'intensità dell'aiuto sarà pari al 60% della spesa ammissibile.

Presentazione delle domande
Il Bando è a “fase unica”, ovvero le imprese dovranno presentare la domanda di erogazione del contributo a interventi conclusi, producendo direttamente le fatture delle spese sostenute.
Le richieste di contributo, da redigersi utilizzando l'apposita modulistica  e corredata dalla documentazione specificata nel Bando, devono essere inoltrate dalle ore 09:00 del 04.02.2019 alle ore 24:00 del 30.04.2019 esclusivamente in modalità telematica con firma digitale, collegandosi all'indirizzo http://webtelemaco.infocamere.it, sezione “Servizi e-gov”, all'interno delle specifico sportello on line “Contributi alle imprese”.
La procedura informatica - che, per la predisposizione della pratica telematica, sarà attiva dalla seconda metà del mese di gennaio 2019 - è in particolare descritta nel manuale “Istruzioni operative per la trasmissione telematica delle domande di contributo”, disponibile sin d'ora nel sito camerale, nella predetta pagina dedicata al Bando in argomento.
Non è ammessa la presentazione della domanda tramite intermediari.

Valutazione delle domande e ammissione al contributo
Le domande saranno esaminate dalla Camera di Commercio, eventualmente coadiuvata da esperti anche esterni, al fine di valutarne l'ammissibilità sia rispetto ai requisiti soggettivi e amministrativi previsti dal Bando, sia rispetto all'attinenza dell'intervento con le tematiche Impresa 4.0, nonché al possesso da parte dei fornitori dei requisiti previsti.
La valutazione delle domande, l'ammissione al Concorso e la contestuale erogazione del contributo avverranno in relazione al giorno di presentazione di ogni singola domanda.

Documentazione di riferimento
Le disposizioni e le regole concorsuali sono contenute nella documentazione di riferimento, così composta:
  • Bando di concorso (4 ottobre 2018);
  • Allegati A e B della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e s.m.i.;
  • Note e definizioni.
Tali documenti costituiscono le vere e proprie fonti regolamentari cui attenersi scrupolosamente.
La presente scheda di sintesi ha finalità puramente informative.

MOSTRA RIUSE - SCARTI, OGGETTO, ECOLOGIA NELL'ARTE CONTEMPORANEA

pubblicato 9 ott 2018, 08:55 da Edi Barbazza

Dal 27 ottobre 2018 al 10 febbraio 2019 Treviso  ospiterà  la  mostra  "RE.USE. Scarti, oggetti, ecologia nell'arte contemporanea" a cura di Valerio Dehò. L'esposizione, composta da 87 opere di 58 artisti internazionali, sarà dislocata in tre diversi spazi espositivi della città, di cui due sedi museali, quali il Museo di Santa Caterina e il Museo Casa Robegan, ed uno privato, il piano Nobile di Ca' dei Ricchi. 

La mostra "RE.USE" traccia un viaggio nella storia dell'arte e nella cultura artistica, dal Novecento fino ai nostri giorni, per guardare in  dettaglio  come  il  tema  del Riuso/RE.USE è stato affrontato nelle varie decadi e dai vari artisti  e  come  questo grande tema continua a produrre opere e a stimolare la creatività delle  attuali generazioni, ricoprendo un ruolo attivo e propositivo per comunicare al pubblico valori condivisi socialmente rilevanti.
Non a caso, questa mostra vedrà la luce nella città di Treviso,  storicamente  definita green friendly e attenta alle tematiche ambientali;  infatti, "RE.USE"  sarà  accolta  nelle sedi più prestigiose della città, tra cui la Sala Ipogea e l'Ala Foffano del Museo Santa Caterina, recentemente restaurate.

Attraverso le opere di grandi artisti come Marcel Duchamp,  Piero  Manzoni, Michelangelo Pistoletto, Alberto Burri,  Mimmo  Rotella,  Tony  Cragg,  Christo  e Damien Hirst solo per citarne alcuni, l'esposizione si propone di documentare in un arco cronologico che va dai primi decenni del Novecento fino ai giorni nostri, il rapporto continuo che l'arte ha avuto con gli oggetti d'uso comune e con gli scarti. La  mostra sarà, quindi, un vero e proprio viaggio per ammirare la nascita, l'evoluzione e lo stato attuale del concetto di riutilizzo con finalità etica ed estetica  nel  mondo  dell'arte moderna e contemporanea.

RE.USE è un progetto ideato dall'Associazione TRA Treviso Ricerca  Arte, realizzato in coorganizzazione con il Comune di  Treviso  e con  la  collaborazione dei Musei Civici di Treviso. Numerosi anche i Partner Istituzionali del progetto, quali Camera di Commercio, Confcommercio, Confartigianato  Imprese  Marca Trevigiana, Coldiretti, Consorzio di Promozione turistica Marca Treviso, Assindustria Venetocentro e Contarina spa. La mostra ha inoltre il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Regione Veneto.

Per conoscere gli orari della mostra, gli eventi collaterali, per prenotare una visita  clicca qui


IoT CONNECTED DESIGN: LA MONETIZZAZIONE DEI SERVIZI LEGATI AI PRODOTTI CONNESSI

pubblicato 9 ott 2018, 08:31 da Edi Barbazza

Venerdì 19 ottobre 2018 presso e in collaborazione con T2i (Trasferimento Tecnologico e Innovazione), si terrà un evento organizzato dall’Associazione IoTItaly: “IoT Connected Design: la monetizzazione dei servizi legati ai prodotti connessi”, in cui interverranno esponenti di Università, come il Politecnico di Milano ed aziende che si occupano di integrare le soluzioni IoT ai prodotti.

Il convegno si inserisce all’interno di Digital Meet evento dedicato all’innovazione digitale promosso da Fondazione Comunica, nella persona del sig. Gianni Potti (Presidente CNCT di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici) e Talent Garden Padova.

Focus del convegno è l’applicazione delle tecnologie IoT ai prodotti per la creazione di valore aggiunto: nello specifico si parlerà di come attraverso l’IoT il focus imprenditoriale si stia spostando dai prodotti ai servizi per cogliere nuove opportunità di business. Con le tecnologie connesse infatti, si possono fornire insieme ai prodotti anche tutta una serie di servizi (raccolta dati, manutenzione predittiva, risparmio energetico, ecc.) e sistemi utili alle smart building. Così facendo le aziende potranno giovare di un nuovo modello di business che si basa sulla monetizzazione di questi servizi.

La presentazione e l’esaltazione dei prodotti e della creatività Made In Italy avranno un ruolo centrale all’interno della manifestazione grazie alla partecipazione di aziende primarie nel loro settore, che hanno contribuito alla produzione di oggetti di design “connessi”.

Il case history principale presentato sarà quello di Tecno, presentato al salone del mobile di Milano del 2017 (http://www.tecnospa.com/it/news/ultime-news/io-t-l-intelligenza-di-tecno) che si spinge alla realizzazione di arredi io.T, aggiornabili nelle loro funzionalità interattive. Arredi la cui dotazione digitale connette le attività degli oggetti e delle persone e permette di stabilire prestazioni e bisogni anche in relazione alla vita dell’edificio. Il mondo connesso muta e migliora i processi di business, facilita la comunicazione interna ed esterna, attiva il controllo remoto e permette la riduzione dei costi.”

L’evento è aperto a tutte le aziende.

Link all’evento: http://www.iotitaly.net/iot-connected-design/

Link Eventbrite: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-iot-connected-design-la-monetizzazione-dei-servizi-legati-ai-prodotti-connessi-50774537007

SCOMPARSO RINO BOTTER, FONDATORE DI CONFARTIGIANATO IMPRESE MARCA TREVIGIANA

pubblicato 9 ott 2018, 07:46 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 10 ott 2018, 06:10 ]

Il sistema Confartigianato Imprese Marca Trevigiana  è in lutto.

E’ mancato il cav. Rino Botter, uno dei padri fondatori dell’Associazione provinciale e dirigente di valore della sede mandamentale Confartigianato Imprese Treviso. Un esempio di semplicità, discrezione e generosità nell’impegno profuso nelle sue diverse esperienze a vari livelli, associativo, sociale e pubblico.

Sin da giovane Rino Botter ha dimostrato una particolare sensibilità verso l’artigianato che si è concretizza nell’avvio della sua impresa, insieme ai fratelli, in località Fiera a Treviso. Un laboratorio per la riparazione e la costruzione dei primi apparecchi radio a valvole e la manutenzione di motori elettrici.

A Rino Botter, uomo lungimirante, va riconosciuto il grande merito di aver agito per “il bene degli artigiani” e di aver posto al centro di ogni sua azione la formazione delle giovani generazioni e la promozione del comparto.

Il 17 aprile del 1973 è stato eletto presidente di Alleanza Artigiana, associazione provinciale che contava 10mila iscritti, la maggioranza assoluta degli artigiani della provincia di Treviso, oggi denominata Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, e ha mantenuto l’incarico sino al 1979.

Con lui Alleanza Artigiana si è aperta ad una stagione di grandi impegni, di prospettiva e di relazioni, a tutti i livelli, soprattutto in funzione sindacale per il rafforzamento del settore.

“Treviso brilla a livello regionale e nazionale”- sottolineava con orgoglio il cav. Botter in un suo intervento dell’8 febbraio del 1975 – “In associazione c’è spazio per tutti coloro che vogliono lavorare”.

Botter è stato il fautore del cambio di sede da Calmaggiore a piazza Filodrammatici con l’obiettivo di disporre di e spazi più ampi e meglio organizzati per potenziare l’attività sindacale e l’offerta dei servizi associativi a supporto della crescita delle imprese. Un segno tangibile che l’Associazione si consolidava ed era destinata ad espandersi.

Nel Congresso dei delegati del 1975, ha portato all’attenzione temi per quel contesto e momento storico assolutamente d’avanguardia come la necessità di aree per gli insediamenti produttivi, il credito agevolato, le pensioni, l’apprendistato e la formazione per la crescita dell’impresa e della persona.

In quegli anni l’Associazione guardava sempre con maggiore attenzione al mondo dei ragazzi per alimentare la vocazione all’imprenditoria, al lavoro autonomo, prospettando le grande opportunità rappresentate dal  mondo artigiano e dal lavoro manuale, dal connubio tra il sapere e il saper fare. Prospettive e potenzialità che nel 1978 hanno preso forma nel progetto “Artigiano scuola”, che ancora oggi coinvolge gli studenti delle scuole medie inferiori della città di Treviso.

Tratto distintivo della presidenza Botter è stato quello di aver contribuito, unitamente all’allora segretario Francesco Giacomin,  a rendere l’Associazione interlocutore autorevole, aperta al dialogo costruttivo con la politica, con le altre organizzazioni datoriali e sindacali attive nel territorio sostenendo proposte e agendo strategie  e azioni comuni su temi condivisi.

All’inizio del 1979 pur avendo concluso la sua esperienza in qualità di presidente dell’Associazione, ha continuato il suo impegno a tutela degli scopi associativi della rappresentanza apportando il suo significativo contributo nella tutela e difesa degli anziani e pensionati, attraverso l’Anap, nella quale, dal settembre 1996 all’aprile 2001, ha ricoperto la carica di presidente provinciale.

Ricordava Rino Botter “ L’artigianato era un cavallo da corsa eccezionale, ma non era ben addestrato e pilotato. Era isolato. E senza spessore culturale e relazioni politiche. E’ stato il nostro impegno metterlo al centro dell’attenzione dando gli indirizzi, le strategie, il  coordinamento. E la corsa diventò straordinaria.”

Un pensiero che fa sintesi delle sue riconosciute e indubbie competenze. Un’eredità fatta di capacità imprenditoriale, cultura del lavoro e valori alla quale l’Associazione ancora oggi guarda.


Il Santo rosario verrà recitato giovedì 11 ottobre alle ore 18.00 presso la Chiesa Parrocchiale di Sant'Ambrogio di Fiera, dove mattina seguente, venerdì 12 ottobre, alle ore 10.00 sarà celebrata anche la cerimonia funebre.

CONOSCERE LA DEMOCRAZIA: PER LE SFIDE DI OGGI E DI DOMANI

pubblicato 8 ott 2018, 05:59 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 8 ott 2018, 06:01 ]

L’Associazione “Partecipare il Presente”, alla quale aderiscono 17 realtà istituzionali e associative  operanti in provincia di Treviso, tra le quali  anche Confartigianato Imprese Marca Trevigiana,  organizza nei mesi di settembre e ottobre gli incontri:

Si tratta di un percorso di conoscenza  e di acquisizione di consapevolezza rivolto al mondo delle imprese e alla cittadinanza affinchè si comprenda che la partecipazione ai processi è vitale e fondamentale. 
Il progetto approfondirà alcuni dei fattori che rischiano di compromettere le basi su cui si regge la democrazia, allargando lo sguardo all’Europa e ponendo una particolare attenzione all’Italia. Si farà il punto sulla crescente disuguaglianza che emerge e che si manifesta sia in termini di sicurezza, di ricchezza, di prestazioni sociali, di opportunità di crescita, sia in termini di “differenze” tra generazioni.
Si prenderà poi in considerazione il tema dello sviluppo delle forme di comunicazione e le diverse modalità di creazione del consenso.
Infine si tratterà della crisi delle forme di rappresentanza e di tutela, che rischia di consegnare il cittadino, solo, al leader di turno.


Populismi e democrazia, 
martedì 16 ottobre 2018 - ore 20.30 Auditorium Istituto S. Pio X Viale D’Alviano, Treviso 

Democrazia e informazione: creazione di senso e di consenso, martedì 30 ottobre alle ore 20.30 presso la Camera di Commercio di Treviso-Belluno, piazza Borsa - Treviso
     
Disuguaglianza e Democrazia, giovedì 8 novembre alle ore 20.30 presso la Camera di Commercio di Treviso-Belluno 
MODULO ISCRIZIONE 8/11/2018
     
La rappresentanza e il governo di cambiamento, giovedì 22 novembre alle ore 15.00 presso la Camera di Commercio di Treviso-

Gli incontri della Scuola di Formazione Sociale e Politica sono 

Gli incontri della Scuola di Formazione Sociale e Politica, occasioni di informazione e confronto che favoriscono la comprensione dei cambiamenti sociali, politici ed economici del nostro tempo, sono gratuiti e aperti alle classi degli Istituti Superiori di Treviso, anche nella prospettiva di una collaborazione nell’ambito dell’Alternanza Scuola-Lavoro.

Per partecipare si richiede l'iscrizione on line, cliccando sui link ai moduli sopra riportati.

IMPRESA ARTIGIANA 4.0

pubblicato 4 ott 2018, 02:29 da Edi Barbazza   [ aggiornato il 10 ott 2018, 11:38 da Filippo Fiori ]

Con l’obiettivo di approfondire il ruolo dell’impresa artigiana nell’era dell’impresa 4.0, con attenzione particolare ad automazione, digitalizzazione, produzione su misura, riduzione di tempi e costi e creazione di valore, e favorire quindi un nuovo approccio alle tecnologie digitali che permetta di intraprendere percorsi di innovazione di processo e di prodotto e l’emergere di nuovi modelli organizzativi, Confartigianato Imprese Marca Trevigiana in collaborazione con t2i,  ha messo in campo per l’autunno 2018 un progetto che prevede la pianificazione e la realizzazione di un ulteriore ciclo di incontri su temi tecnologici di interesse per le imprese. A questi si aggiungono alcune visite alle sedi di aziende ed enti che possono essere identificate come best practices per i percorsi che hanno intrapreso dal punto di vista dell’implementazione delle tecnologie ricomprese nell’ambito del paradigma di Industria e Impresa 4.0.

Gli appuntamenti sono previsti nei mesi di ottobre e novembre, e vertono principalmente sui seguenti temi:  
30 ottobre - revamping o ammodernamento di sistemi di produzione esistenti per le aziende manifatturiere; 
8 novembre - innovazione impiantistica per l’edilizia 4.0; 
22 novembre - materiali e tecnologie innovativi e sistemi per la tracciabilità per il comparto del tessile-abbigliamento

VARATA LA LEGGE QUADRO SULL'ARTIGIANATO VENETO

pubblicato 4 ott 2018, 01:09 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 4 ott 2018, 01:14 ]

Il Consiglio regionale del Veneto, nel corso della seduta di martedì 2 ottobre, ha approvato il Progetto di legge n. 302 “Norme per la tutela, lo sviluppo e la promozione dell'artigianato veneto”.

Il disegno di legge abroga la previgente legge regionale 31 dicembre 1987, n. 67 “Disciplina dell'artigianato” e riforma in maniera organica la disciplina di settore, con una dotazione finanziaria di oltre 20 milioni di euro ai fini della promozione dell’artigianato e a sostegno delle produzioni artigiane nelle loro diverse espressioni. 

Il provvedimento introduce la figura del maestro artigiano - titolo attribuito dalla Regione - operante nella cosiddetta bottega scuola, scelta finalizzata alla trasmissione delle conoscenze e dei mestieri. Elementi che consentiranno alle nuove generazioni di continuare il lavoro dei padri: la trasmissione di sapere tra generazioni è determinante per continuare a fare impresa.

Confartigianato Imprese Veneto ha concorso al raggiungimento di questo significativo traguardo, assicurando un  qualificato apporto in termini di contributi e indicazioni affinchè il provvedimento, a distanza di 31 anni dall'ultimo atto legislativo, risulti rispondente agli interessi delle imprese. 

DI SEGUITO IL COMMENTO DI AGOSTINO BONOMO, PRESIDENTE CONFARTIGIANATO IMPRESE VENETO

“L'obiettivo del provvedimento è la crescita e lo sviluppo delle nostre imprese. Pur consapevoli che l’approvazione di una norma non basta per eliminare le difficoltà con cui i nostri imprenditori si confrontano quotidianamente, siamo convinti che possa essere un ottimo punto di partenza per scrivere una nuova pagina per l’artigianato in Veneto.
Ora  è necessario passare alla fase di traduzione dei principi contenuti nella norma, in atti concreti che contengano misure di sostegno e sviluppo per le imprese artigiane. In particolare il provvedimento che rappresenterà il cuore della fase attuativa della legge, sarà l’adozione del piano triennale degli interventi.
Considerando che la norma regionale ha una dotazione finanziaria importante (20 milioni di euro), certamente la legge con maggior dotazione tra quelle finora approvate in Italia, è indispensabile utilizzare in maniera efficace e responsabile tali risorse a vantaggio delle imprese. Confartigianato ha già avviato nei mesi scorsi dei tavoli di lavoro che si sono interrogati su priorità e strumenti individuando gli elementi che possano contribuire ad una rapida stesura del piano da parte della Giunta regionale.
L’Assesore Regionale Roberto Marcato presente all'incontro del Comitato Direttivo regionale
Le politiche di investimento rivestono un ruolo chiave. Si tratta di sostenere i processi di innovazione all’interno delle imprese, favorendo l’evoluzione digitale che consenta all’artigianato di crescere e competere, l’accompagnamento all’internazionalizzazione con percorsi su misura per le esigenze delle imprese, la creazione delle condizioni affinché possa tornare a crescere il tasso di natalità delle imprese, mediante percorsi di affiancamento ai neo imprenditori. E ancora promuovere una nuova cultura finanziaria del credito, rilanciandone la filiera regionale con un ruolo attivo da parte di tutti i soggetti coinvolti. Infine la formazione quale strumento di aggiornamento e competitività per salvaguardare il capitale umano."

Finora l’artigianato in Veneto non aveva potuto fare leva su una norma che sostenesse delle politiche di sviluppo del settore, in un quadro di unitarietà, ma si è basato unicamente su interventi singoli sui temi coperti da normativa esistente, legati alle disponibilità temporanee del legislatore regionale. In particolare in questo ultimo periodo in cui il settore artigiano è in profonda trasformazione: crescono ad esempio, le unità locali (cresciute del 63% in 8 anni), segno che l’artigianato adotta soluzioni un tempo valide per la sola dimensione industriale. Cresce inoltre, ed è un fatto rilevato puntualmente anche dall’Ente Bilaterale dell’Artigianato Veneto, la dimensione media delle aziende con occupati, soprattutto sopra la soglia dei 5 addetti.
Altro elemento di innovazione contenuto nella legge regionale è il riconoscimento della figura del Maestro Artigiano. 

“Dopo aver condotto un’analisi sui diversi modelli esistenti in Italia e all’estero -ha anticipato il Presidente Bonomo- siamo giunti alla conclusione che il Veneto deve optare per il riconoscimento di un titolo che possa essere spendibile per l’imprenditore artigiano, che lo qualifichi e dia evidenza delle sue capacità. Da questo scaturisce l’intenzione di proporre un percorso di riconoscimento di adeguata durata e contenuti che porti al conseguimento di un titolo riconosciuto anche da parte del consumatore. Infine vogliamo riservare attenzione anche per quei mestieri che rappresentano la storia della nostra Regione e un vanta livello internazionale. La loro salvaguardia e continuità passa attraverso adeguate forme di promozione e sostegno che la legge ci consente ora di porre in essere.
“Siamo protagonisti -conclude- di un traguardo storico che dopo 31 anni dall’ultimo atto legislativo porta l’artigianato Veneto nel nuovo millennio con un provvedimento cucito su misura per le imprese. E trattandosi di artigianato non poteva che essere così”.




CAMERA DI COMMERCIO: AL VIA L'ATTIVITA' DI VIGILANZA E CONTROLLO SUI PRODOTTI

pubblicato 21 set 2018, 06:47 da Edi Barbazza

La Camera di Commercio di Treviso-Belluno, sulla scorta del ruolo di soggetto preposto alla vigilanza e controllo sulla sicurezza e conformità dei prodotti definito dal D.Lgs 219/2016, ha recentemente avviato le attività ispettive al fine di garantire la correttezza negli scambi e la tutela del consumatore, nei seguenti settori: 

  • giocattoli, 
  • prodotti elettrici a bassa tensione (compresi gli apparecchi per illuminazione),
  • occhiali da sole, prodotti tessili e calzaturieri, 
  • altri prodotti disciplinati dal Codice del Consumo, per l’aspetto della sicurezza. 

I controlli vengono svolti nei luoghi di produzione e commercializzazione e possono comportare, oltre all’esame visivo, l’esame documentale e l’esame di laboratorio mediante analisi di campione. I funzionari ispettori, in qualità di pubblici ufficiali, svolgono l’attività istituzionale con i poteri attribuiti dagli artt. 13 e 15 della legge 689/81.


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