SALA STAMPA‎ > ‎

Notizie Eventi


ORDINANZA REGIONE VENETO N.159 - 27 NOVEMBRE 2020

pubblicato 27 nov 2020, 07:22 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 27 nov 2020, 07:35 ]


Il provvedimento entra in vigore il 28 novembre e avrà effetto fino al 4 dicembre e contiene le seguenti disposizioni dedicate agli esercizi commerciali:
 
- nelle giornate prefestive, le medie e grandi strutture di vendita sono aperte esclusi gli esercizi commerciali all’interno dei centri commerciali, nei quali rimangono aperte farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole
- nei giorni festivi è vietato ogni tipo di vendita, anche in esercizi di vicinato, al chiuso o su area pubblica, fatta eccezione che per le farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole

- è riconfermata la disposizione dell’ordinanza n. 158 del 25.11.2020, per la quale sono stabiliti i seguenti limiti di compresenza di clienti negli esercizi commerciali al dettaglio regolarmente aperti secondo le disposizioni nazionali e regionali:
  • esercizi fino a 40 mq di superficie di vendita: 1 cliente, come da allegato 11 del DPCM 3.11.2020;
  • esercizi sopra i 40 mq di superficie di vendita: 1 cliente ogni 20 metri quadrati
- ai fini del controllo sull’applicazione dei suddetti limiti, il gestore del singolo esercizio commerciale, anche interno a centri o parchi commerciali:
  • è obbligato ad apporre all’ingresso dell’esercizio appositi strumenti e/o apparecchi che indichino il numero massimo di presenze consentite in applicazione dei parametri sopra riportati;
  •  garantisce costantemente, tramite strumento elettronico “contapersone” o proprio personale, compreso eventualmente il gestore stesso, il rispetto dei parametri di cui sopra, assicurando la presenza di clienti in misura non superiore a quella fissata;
  •  adotta le opportune iniziative, quali apposizione di cartelli e verifiche periodiche, volte a far sì che in caso di gruppi di persone in attesa davanti all’esercizio commerciale, sia rigorosamente rispettato il divieto di assembramento e l’obbligo di distanziamento interpersonale di un metro e l’uso effettivo delle mascherine
- in caso di mancata installazione del cartello con il limite massimo di compresenze e/o di presenze di clienti superiore a quello massimo determinato secondo i suddetti parametri, è disposta obbligatoriamente la misura cautelare dell’immediata chiusura dell’esercizio da parte dell’organo accertatore ai sensi dell’art. 4, comma 4, del decreto legge 25.3.2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 maggio 2020, n. 35. - Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-1.

- Ai fini dell’applicazione della presente ordinanza valgono i chiarimenti pubblicati sul sito della Regione riguardanti disposizioni analoghe a quelle di cui alla presente ordinanza, consultabili cliccando qui https://app.box.com/s/y69v8qa09uejqzwtqz3uz23g8vuz3gj1

- Il mancato rispetto delle disposizioni prevede sanzioni che variano da 400 a 1000 euro.

ORDINANZA REGIONE VENETO N. 158 DEL 25 NOVEMBRE 2020

pubblicato 26 nov 2020, 01:46 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 26 nov 2020, 01:52 ]

A parziale modifica dell'Ordinanza n.156 del 24 novembre u.s., il Presidente della Giunta Regionale del Veneto ha firmato un nuovo provvedimento, Ordinanza n.158 del 25 novembre, in vigore dal 26 novembre fino al 4 dicembre, che semplifica gli indici di calcolo sul contingentamento degli ingressi negli esercizi di commercio al dettaglio singoli o inseriti in centri commerciali o parchi commerciali.

I nuovi limiti agli accessi sono valutati secondo i seguenti parametri: 
o   per gli esercizi fino a 40 mq di superficie di vendita resta il limite di 1 acquirente 
o   esercizi sopra i 40 mq di superficie di vendita 1 cliente ogni 20 metri quadrati. 

Al fine di rimanere aggiornati rispetto alla corretta interpretazione dei contenuti delle disposizioni, si invita a consultare la pagina dei chiarimenti della Regione del Veneto al seguente link  https://app.box.com/s/y69v8qa09uejqzwtqz3uz23g8vuz3gj1

ORDINANZA REGIONE VENETO N. 156 DEL 24 NOVEMBRE 2020

pubblicato 25 nov 2020, 00:44 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 25 nov 2020, 03:05 ]

Il provvedimento che entra in vigore il 26 novembre e avrà effetto fino al 4 dicembre conferma le disposizione della precedente (n151 del 12 novembre u.s.) integrandola con alcune novità.

Mascherine
E’ obbligatorio l’uso della mascherina fuori casa, nei mezzi di trasporto pubblici e in quelli privati in presenza di non conviventi, fatta eccezione per bambini, chi svolge attività sportiva e persone con patologie. 
E' consentito l'abbassamento momentaneo per bevande o tabacchi limitato alla consumazione e nel rispetto della distanza di un metro sia seduti o in piedi. 
Per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande in caso di violazione della disposizione sul corretto uso delle mascherine da parte di avventori risponde sanzionatoriamente anche il gestore, eventualmente con la chiusura immediata dell’esercizio in caso di plurime contestuali violazioni da parte di avventori.

Attività sportiva e motoria
E’ consentita l'attività sportiva in parchi pubblici, aree verdi, rurali o periferiche nel rispetto della distanza di almeno due metri. 
L'attività motoria, come le passeggiate, va svolta a un metro di distanza. Non sono possibili queste attività in località turistiche e centri cittadini.

Esercizi di vendita di generi alimentari
E' consentito l’accesso a una persona per nucleo familiare, salva la necessità di accompagnare minori di 14 anni e persone con disabilità.

Mercati all'aperto
Sono vietati se non nei Comuni che prevedono un piano dei Sindaci, perimetrazione o delimitazione o cartelli per convogliare accesso e uscita dei cittadini. 
Obbligatorio il controllo sulle presenze per prevenire gli affollamenti con sorveglianza pubblica o privata.

Attività di somministrazione alimenti e bevande 
Dalle ore 15 fino alla chiusura dell’esercizio, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande si svolge esclusivamente con consumazione da seduti sia all’interno che all’esterno dei locali, su posti regolarmente collocati. 
È vietata la consumazione di alimenti e bevande all’aperto su area pubblica o aperta al pubblico, salvo che sulle sedute degli esercizi e secondo le modalità sopra descritte. 
I menù devono essere digitali o usa e getta cartacei. E’ vietata ogni forma di buffet. 
Va rispettata la distanza interpersonale di almeno un metro; a ogni tavolo, non possono sedersi più di quattro soggetti non conviventi. La mascherina va indossata per ogni spostamento nel locale. Il liquido igienizzante deve essere presente in entrata, sui tavoli e nei bagni. le consegne a domicilio sono fortemente consigliate.

Esercizi di commercio al dettaglio singoli o inseriti in centri commerciali o parchi commerciali
Nei giorni prefestivi le grandi e medie strutture di vendita  sono chiuse al pubblico, salvo farmacie, parafarmacie, attività per la vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.
Nei giorni festivi è inoltre vietato ogni tipo di vendita, al chiuso o area pubblica, fatta eccezione per farmacie, parafarmacie, attività per la vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Il limite agli accessi sarà valutato in base ai metri quadri delle superfici di vendita:
  • fino a 40 metri quadri potrà entrare un solo cliente alla volta, 
  • fino a 250 metri quadri un cliente ogni 20 metri quadri,
  • superiori ai 250 metri quadri un cliente ogni 30 metri quadri. 
Il gestore : 
  • è obbligato ad apporre all’ingresso degli esercizi di commercio al dettaglio singoli e all’ingresso di ciascun centro commerciale o parco commerciale appositi strumenti e/o apparecchi che indichino il numero massimo di presenze consentite;
  • garantisce costantemente, tramite strumento elettronico “contapersone” o personale di vigilanza, il rispetto dei parametri, assicurando la presenza di clienti in misura non superiore a quella fissata;
  • nelle eventuali code di attesa va rigorosamente rispettato il distanziamento interpersonale di almeno un metro. Il gestore è responsabile del rispetto della previsione. 
Si raccomanda di riservare l'accesso agli esercizi di grande vendita nelle prime due ore del mattino agli anziani.

In caso di mancata installazione del cartello con il limite massimo di compresenze e/o di presenze di clienti superiore a quello massimo determinato secondo i suddetti parametri, è disposta obbligatoriamente la misura cautelare dell’immediata chiusura dell’esercizio da parte dell’organo accertatore. 

Ulteriori misure
Trasporto su acqua, gomma e ferro rimodulano il trasporto per assicurare i servizi minimi di linea e non di linea con il 50% della capienza.

Tamponi: anche i pediatri potranno effettuarli
Il documento rinnova l'incarico di effettuare i tamponi a medici di base, e aggiunge anche i pediatri di libera scelta. In base al provvedimento medici di base e pediatri di libera scelta possono effettuare tamponi e disporre l'isolamento domiciliare in caso di positivita'.

ROBERTO BOSCHETTO ALLA GUIDA DI CONFARTIGIANATO IMPRESE VENETO

pubblicato 21 nov 2020, 06:42 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 21 nov 2020, 06:44 ]

Roberto Boschetto è  stato eletto il 19 novembre Presidente di Confartigianato Imprese Veneto. Guiderà l’associazione sino a gennaio 2023 a chiusura naturale del mandato.

“Confartigianato Imprese Veneto raccoglie con forza le sfide che abbiamo di fronte che possiamo riassumere così: traghettare l’’economia al di fuori della crisi, sostenere gli investimenti e rilanciare i consumi interni. La crisi in atto impone a tutti di concentrarsi su obiettivi chiari e condivisi rafforzando un dialogo saldo e aperto con tutti i nostri livelli dal nazionale sino alle nostre organizzazioni territoriali mettendo insieme le energie. Il mondo è cambiato e Confartigianato come sistema è pronta al rilancio”. Ad affermarlo Roberto Boschetto, già VicePresidente vicario, eletto giovedì 19 novembre dall’Assemblea al vertice di Confartigianato Imprese Veneto. 
Il nuovo Presidente prende il testimone del dimissionario Agostino Bonomo, che ringrazia, e porterà a conclusione la legislatura sino a gennaio 2023.

“Il mio grazie - ha affermato Boschetto- va innanzitutto a i Presidenti provinciali che hanno dato mandato pieno a proseguire garantendo il loro impegno per la “messa a terra” territoriale delle varie iniziative. Azione, questa, indispensabile per chi cerca la concretezza come noi”.
“Il nostro ruolo è rappresentare gli interessi, con sobrietà e rigore - ha proseguito Boschetto-. Dobbiamo continuare a lavorare, avendo come base comune il Position Paper che racchiude le nostre posizioni e i nostri impegni per i prossimi anni, presentato non più tardi di due mesi fa a chi si candidava a governare la nostra regione. In questa ottica inserisco il ruolo attivo che vogliamo svolgere all’interno della cabina di regia regionale per affrontare la drammatica situazione dovuta alla pandemia. In questi anni la nostra regione ha dimostrato che la sfida della rappresentanza si può cogliere”.

Roberto Boschetto - Presidente
Cinquantanove anni, laureato in Architettura allo IUAV di Venezia e titolare della Boschetto & Boschetto, azienda operante nel settore edilizio (produzione e posa di lavorazioni in gesso e cartongesso), Boschetto ha al suo attivo una lunga esperienza associativa. Dal 1996 al 2006 è stato Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confartigianato Imprese Padova. Per l’associazione, dal 2006 al 2009, ha svolto il ruolo di Presidente mandamentale di Rubano. Nel 2009 ha assunto la carica di Presidente provinciale, ruolo che ricopre tutt’ora. Dal 2016 ad oggi ha ricoperto la carica di Vicepresidente vicario di Confartigianato Imprese Veneto.
Componente del Consiglio generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo dal 2009 al 2019, è Presidente di Padova Promex, l’azienda speciale per l’internazionalizzazione della Camera di commercio di Padova, socio fondatore e consigliere della Fondazione Casa ai Colli e componente del Consiglio di amministrazione del GAL Patavino.

ORDINANZA REGIONE VENETO N.151, 12 NOVEMBRE 2020

pubblicato 12 nov 2020, 23:10 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 13 nov 2020, 00:08 ]

Il Presidente della Giunta Regionale del Veneto ha firmato l’Ordinanza n.151 del 12 novembre  "Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da virus COVID-19. Ulteriori disposizioni” (BUR n.168 del 12 novembre 2020).

Il provvedimento ha effetto dalle ore 24,00 del 13 novembre 2020 al 22 novembre 2020, salva proroga o modifica anticipata da apportare con nuova ordinanza, conseguente al mutamento delle condizioni di contagio.

Di seguito le principali misure di carattere generale: 

Mascherina sempre
Obbligatorio uso corretto della mascherina fuori dall'abitazione (eccetto sportivi, persone con patologie e bambini sotto i 6 anni). Se si abbassa la mascherina per cibo o bevande va osservata la distanza minima di un metro. Mascherina obbligatoria su mezzi pubblici e privati in presenza di non conviventi. 

Passeggiate vietate in centro
L'attività sportiva e motoria, le passeggiate all'aperto sono consentite in parchi pubblici e aree rurali e verdi nel rispetto della distanza di sicurezza e in ogni caso al di fuori delle strade, piazze del centro storico della città, delle località turistiche (mare, montagna, laghi) e delle altre aree solitamente affollate tranne che per i residenti in tali aree.
 
Esercizi di vendita di generi alimentari
Consentito l'accesso a una persona per nucleo familiare salvo la necessità di accompagnare minori di età inferiore ai 14 anni e persone con difficoltà motorie.
 
Mercati all'aperto
È fatto divieto di esercizio dell'attività di commercio nella forma del mercato all'aperto su area pubblica o privata se non nei Comuni nei quali sia adottato dai sindaci un apposito piano, consegnato ai commercianti, che preveda le seguenti condizioni minimali: 
a) nel caso di mercati all'aperto, una perimetrazione; 
b) presenza di un unico varco di accesso separato da quello di uscita; 
c) sorveglianza pubblica o privata che verifichi distanze sociali e il rispetto del divieto di assembramento nonché il controllo dell'accesso all'area di vendita; 
d) applicazione della scheda relativa al commercio al dettaglio su aree pubbliche contenuta nell’allegato 9 del DPCM 3.11.2020. 

Grandi e medie strutture di vendita 
Nelle prime due ore di apertura l'accesso deve essere garantito a chi ha più di 65 anni. 
 
Attività di somministrazione alimenti e bevande 
Dalle ore 15 fino alla chiusura dell’esercizio, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande si svolge esclusivamente con consumazione da seduti sia all’interno che all’esterno dei locali, su posti regolarmente collocati. 
È vietata la consumazione di alimenti e bevande all’aperto su area pubblica o aperta al pubblico, salvo che sulle sedute degli esercizi e secondo le modalità sopra descritte. 

Chiusure degli esercizi di vendita 
Grandi e medie strutture di vendita nei prefestivi sono chiusi al pubblico, salvo farmacie, parafarmacie, attività per la vendita di generi alimentari,  tabacchi ed edicole.
Nei giorni festivi chiusi tutti i negozi, al chiuso o area pubblica, fatta eccezione per farmacie, parafarmacie, attività per la vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.
Vendita con consegna a domicilio sempre consentita e fortemente raccomandata.

Scuole
A seguito di parere del Comitato Tecnico Scientifico nazionale, sono sospese nelle scuole di primo ciclo scolastico (primarie e secondarie di primo grado) le seguenti tipologie di insegnamento a rischio elevato: educazione fisica, lezioni di canto e lezioni di strumenti a fiato. 

Ulteriori misure
Trasporto su acqua, gomma e ferro rimodulano il trasporto per assicurare i servizi minimi di linea e non di linea con il 50% della capienza.
  
La violazione delle disposizioni comporta l'applicazione di sanzioni. 

DECRETO RISTORI BIS - DL N.149 DEL 9 NOVEMBRE 2020

pubblicato 7 nov 2020, 06:56 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 12 nov 2020, 07:37 ]

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.279 il Decreto Ristori bis (DL 149 del 9 novembre 2020) che contiene un ulteriore stanziamento di risorse destinato al ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni disposte a tutela della salute, al sostegno dei lavoratori in esse impiegati, nonché con ulteriori misure connesse all’emergenza in corso.

Ecco le principali misure introdotte dal Decreto

Contributi a fondo perduto
- È previsto un ampliamento delle categorie di attività beneficiarie del contributo a fondo perduto indicate dal decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (cd. “Ristori”) (allegato 1, in rosso i nuovi codici ATECO) . Per alcuni operatori già beneficiari del contributo che registrano ulteriori restrizioni delle loro attività alla luce delle nuove misure restrittive nelle zone arancioni e rosse, il contributo è aumentato di un ulteriore 50 per cento.

- È previsto un nuovo contributo a fondo perduto per specifiche imprese che operano nelle Regioni caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità Il contributo sarà erogato seguendo la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle entrate in relazione ai contributi previsti dal decreto “Rilancio” (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34) e per quelli introdotti con il precedente decreto “Ristori”. L’importo del beneficio varierà in funzione del settore di attività dell’esercizio.

Istituzione di un fondo per nuovi contributi

Viene istituito un fondo per compensare le attività delle Regioni che potrebbero venire interessate da future misure restrittive, per erogare futuri contributi in modo automatico.

Contributi per le attività con sede nei centri commerciali e per le industrie alimentari
È prevista la costituzione di un fondo per ristorare con un contributo a fondo perduto le perdite subite dalle attività economiche che hanno sede nei centri commerciali e per le industrie alimentari.

Credito d’imposta sugli affitti commerciali
Per le imprese che svolgono le attività che danno titolo al riconoscimento del nuovo contributo a fondo perduto e operano nelle aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto individuate ai sensi dell’ultimo DPCM viene esteso quanto previsto dal primo decreto Ristori, prevedendo un credito d’imposta cedibile al proprietario dell’immobile locato pari al 60% dell’affitto per ciascuno dei mesi di ottobre, novembre e dicembre.

Sospensione dei versamenti
Per i soggetti che esercitano attività economiche sospese è prevista la sospensione delle ritenute alla fonte e dei pagamenti IVA per il mese di novembre.

Cancellazione della seconda rata dell’IMU
È prevista la cancellazione della seconda rata dell’IMU per le imprese che svolgono le attività che danno titolo al riconoscimento del nuovo contributo a fondo perduto e operano nelle Regioni caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto individuate ai sensi dall’ultimo DPCM, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività.

Sospensione dei contributi previdenziali
Per le attività previste dal decreto-legge Ristori che operano nelle zone gialle vengono sospesi i contributi previdenziali e assistenziali per il mese di novembre. Per quelle delle zone arancioni e rosse la sospensione è riconosciuta per i mesi di novembre e dicembre.

Potenziamento ammortizzatori sociali con causale covid 
Viene esteso per sospensioni decorrenti dal 16 novembre 2020 la copertura anche a lavoratori in forza al 9 novembre 2020 ( prima l’aiuto era concesso per quelli in forza fino al 13 luglio 2020).
Viene prorogata al 15 novembre 2020 il termine decadenziale per fare domanda di fsba, cigo, cigd, fis causale e covid per eventi di mancanza lavoro che in applicazione della disciplina ordinaria, si colloca tra il 1° e il 30 settembre 2020. 
FSBA , l’ammortizzatore sociale delle imprese artigiane non edili, ha ottenuto l’autorizzazione ad usare le somme già  stanziate a suo favore  dall’articolo 1, comma 7, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, anche per le erogazioni a favore dei dipendenti sospesi  dell’assegno ordinario COVID-19 da inizio pandemia fino alla data del 12 luglio 2020.

Rinvio del secondo acconto Ires e Irap per i soggetti a cui si applicano gli Isa
Nei confronti dei soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che operano nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, viene disposta la proroga al 30 aprile 2021 del pagamento della seconda o unica rata dell’acconto di Ires e Irap.

Bonus baby sitter e congedo straordinario
Nelle regioni rosse nelle quali è prevista la sospensione delle attività scolastiche nelle seconde e terze classi delle scuole secondarie di primo grado viene previsto un bonus baby sitter da 1.000 euro e, nel caso in cui la prestazione di lavoro non possa essere resa in modalità agile, il congedo straordinario con il riconoscimento di un’indennità pari al 50 % della retribuzione mensile per i genitori lavoratori dipendenti.

Sostegno al terzo settore
Con un fondo straordinario viene previsto un sostegno in favore dei soggetti attivi nel terzo settore, organizzazioni di volontariato, associazione di promozione sociale e organizzazioni non lucrative di utilità sociale, che non rientrano fra i beneficiari del contributo a fondo perduto.

Sostegno alla filiera agricola, pesca e acquacoltura
È prevista la totale decontribuzione anche per il mese di dicembre per le imprese interessate dal primo decreto-legge Ristori, attive nei settori della filiera agricola, della pesca e dell’acquacoltura (allegato 3) .

Potenziamento del sistema sanitario
Viene previsto l’arruolamento a tempo determinato di 100 fra medici e infermieri militari e la conferma fino al 31 dicembre di 300 fra medici e infermieri a potenziamento dell’INAIL.

Giustizia
Sono previste misure urgenti per la decisione dei giudizi penali di appello e per la sospensione dei termini utili ai fini del computo della prescrizione, nonché dei termini di custodia cautelare nei procedimenti penali nel periodo dell’emergenza epidemiologica.

Trasporto pubblico locale
La dotazione del fondo per il trasporto pubblico locale è incrementata di 300 milioni di euro per il 2021, 100 dei quali possono essere utilizzati anche per servizi aggiuntivi destinati anche agli studenti.

Pubblicazione dei risultati del monitoraggio dei dati epidemiologici

Sono rafforzati gli obblighi di pubblicità e trasparenza in relazione al monitoraggio e all’elaborazione dei dati epidemiologici rilevanti per la classificazione delle aree del paese destinatarie delle varie misure di contenimento, già individuate, fra quelle previste dalla normativa primaria, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020.


PER CONSULTARE LA TAVOLA SINOTTA DELLE MISURE DI CARATTERE FISCALE PREVISTE DAL PROVVEDIMENTO CLICCA QUI

WEBINAR LAVORO: TERZO EVENTO 17 NOVEMBRE 2020

pubblicato 5 nov 2020, 08:38 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 6 nov 2020, 02:00 ]


LA BILATERALITÀ E GLI INTERVENTI STRAORDINARI PER LE IMPRESE E I LAVORATORI è il tema del webinar che si svolgerà martedì 17 novembre dalle 18.00 alle 19.30, in diretta su piattaforma streaming, a conclusione del ciclo di eventi autunnali dedicati al tema del lavoro. 

Le principali novità per le imprese e i loro dipendenti con particolare riferimento agli stanziamenti, ai rimborsi e/o indennizzi assicurati da EBAV, SANI.IN.VENETO ed EDILCASSA VENETO saranno illustrate nel corso dell'evento.

Un aggiornamento sarà dedicato all'ammortizzatore sociale del settore artigiano FSBA causale Covid-19 e all'estensione della sua tutela dei posti di lavoro alla luce delle novità introdotte dal Governo con il Decreto Legge "Ristori".

Conferma la Tua partecipazione compilando il modulo online. A seguire, riceverai un'email con il link per accedere al webinar. 

COVID-19: DPCM 3 NOVEMBRE

pubblicato 4 nov 2020, 07:55 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 5 nov 2020, 01:06 ]

Il DPCM 3 NOVEMBRE 2020 ha introdotto una serie di restrizioni per contenere la diffusione del Coronavirus che entreranno in vigore a partire dal 6 novembre e saranno efficaci fino al 3 dicembre.
Il provvedimento prevede un regime differenziato tra aree del territorio nazionale in base al livello di rischio epidemiologico (classificazione al 4 novembre u.s.):
Area gialla: Veneto, Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria.
Area arancione: Puglia, Sicilia.
Area rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta.

MISURE VALIDE PER TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE 
Art. 1 comma 3 “Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute (tra gli allegati il modello per l'autocertificazione). È in ogni caso fortemente raccomandato per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.”
Art. 1 comma 9 lett. s) viene previsto che “I corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi solo con modalità a distanza”; mentre rimangono consentiti anche in presenza “i corsi di formazione da effettuarsi in materia di salute e sicurezza”. 
Il medesimo articolo prevede inoltre che  “ il 100 per cento delle attività” delle scuole superiori “sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia richiesto l’uso di laboratori o sia necessaria in ragione della situazione di disabilità dei soggetti convolti” Inoltre si  prevede che “l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispostivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina”.
Art. 1 comma 9 lett. ff) viene prevista la chiusura dei centri commerciali e in particolare che “nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole”.
Art. 1 comma 9 lett. gg) … la ristorazione con asporto è consentita fino alle ore 22.00. 
Art. 1 comma 9 lett. mm) si specifica che “A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale con esclusione del trasporto scolastico dedicato è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento”
Art. 1 comma 9 lett. l) “sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente”.
Art. 1 comma 9 lett. r) è prevista la chiusura di musei e mostre.

NELLE AREE CRITICHE CARATTERIZZATE DA SCENARI DI ELEVATA O MASSIMA GRAVITA’ LE MISURE GENERALI VALEVOLI SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE SI SOMMANO A QUELLE APPOSITAMENTE DEFINITE PER REGOLAMENTARE COMPORTAMENTI E ATTIVITÀ ECONOMICHE (clicca qui per consultare le schede di sintesi)

Art 2. ULTERIORI MISURE DI CONTENIMENTO DEL CONTAGIO SU ALCUNE AREE DEL TERRITORIO NAZIONALE CARATTERIZZATE DA UNO SCENARIO DI ELEVATA GRAVITA’ E DA UN LIVELLO DI RISCHIO ALTO 
“a) è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori […], salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. E' consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Il transito sui territori […] è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in gli spostamenti sono consentiti ai sensi del presente decreto;
b) è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune. 
c) sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22.00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro”.

Art.3  ULTERIORI MISURE DI CONTENIMENTO DEL CONTAGIO SU ALCUNE AREE DEL TERRITORIO NAZIONALE CARATTERIZZATE DA UNO SCENARIO DI MASSIMA GRAVITA’ E DA UN LIVELLO DI RISCHIO ALTO 
a) è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori” [..], nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. E' consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Il transito sui territori […] è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in gli spostamenti sono consentiti ai sensi del presente decreto;
b) sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23, sia negli esercizi di vicinato, sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività e ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi di cui all’art 1, comma 9 lett. ff). Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie; 
c) sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22.00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;
[…]
h) sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell’allegato 24”. Rimangono aperte le attività di barbieri e parrucchieri, pulitintolavanderie e di pompe funebri, sono sospese le attività di estetica.
Anche l’attività didattica per le scuole medie del secondo e terzo anno, vengono svolte con modalità a distanza.

26 NOVEMBRE: SECONDO APPUNTAMENTO DEDICATO AI PROGRAMMI DELL’UNIONE EUROPEA PER LE PMI

pubblicato 2 nov 2020, 02:39 da Filippo Fiori   [ aggiornato in data 20 nov 2020, 06:11 ]

Confartigianato Imprese Marca Trevigiana insieme a Confartigianato Imprese Veneto e in collaborazione con Unioncamere del Veneto - Eurosportello organizza tre webinar per far conoscere alle imprese associate i principali programmi europei dedicati alle PMI: COSME, Horizon ed Erasmus+.
Gli appuntamenti si rivolgono alle aziende di qualsiasi settore interessate ad avvalersi del sostegno economico e finanziario dell’Unione europea per aumentare la propria competitività attraverso il potenziamento della capacità di innovazione e ricerca e il rafforzamento delle competenze.

Oltre che per presentare le opportunità offerte dai principali programmi europei attivi in questa ultima fase del periodo 2014-2020, i webinar saranno l’occasione per anticipare le linee portanti e i temi prioritari che caratterizzeranno il nuovo ciclo di programmazione comunitaria 2021-2027.

Il secondo appuntamento, fissato per giovedì 26 novembre dalle ore 17.00 alle 18.30, sarà dedicato al Programma Europeo per la ricerca: da Horizon 2000 a Horizon Europe. Interverrà Filippo Mazzariol, Project Manager di Unioncamere del Veneto - Eurosportello.

Il terzo e ultimo evento si svolgerà giovedì 10 dicembre e sarà dedicato al Programma Europeo per la formazione: Erasmus+. Interverrà Irene Gaspari, Project Manager di Unioncamere del Veneto - Eurosportello.

Tutti gli eventi si svolgeranno in modalità remota mediante la piattaforma Zoom.

Per partecipare, è necessario iscriversi utilizzando il modulo online disponibile al seguente link: https://horizon.eventbrite.it     
In allegato le locandine del secondo e del terzo appuntamento.

Per maggiori informazioni, è disposizione il referente Filippo Fiori (0422 433300 o filippo.fiori@confartigianatomarcatrevigiana.it).

DECRETO RISTORI - SCHEDE DI SINTESI

pubblicato 30 ott 2020, 04:48 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 30 ott 2020, 10:21 ]


Pubblicato in GU n. 269 del 28.10.2020 il Decreto Legge del 28 ottobre 2020 n. 137 (c.d. Decreto Ristori) in vigore dal 29 ottobre, contenente misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19, in particolare, misure di sostegno economico per le attività che hanno subito uno stop a causa delle misure anti-Covid previste dal Dpcm del 24 ottobre 2020.

Le disposizioni di maggiore rilevanza per le imprese sono riepilogate nelle schede consultabili CLICCANDO QUI, ripartite in base ai seguenti ambiti tematici:
            - CONTRIBUTI PER LE IMPRESE (artt.1, 6)
            - POSTICIPO ADEMPIMENTI (artt. 10, 13)
            - AGEVOLAZIONI FISCALI (artt. 8, 9)
            - MISURE PER LA SICUREZZA (artt.19, 20, 21)
            - MISURE PER IL LAVORO (artt. 12, 13, 15)

1-10 of 604