SALA STAMPA‎ > ‎Approfondimenti‎ > ‎Approfondimenti‎ > ‎

In francia aggregati 98 comuni

N FRANCIA: AGGREGATI IL 98% DEI COMUNI

Sergio Maset: i transalpini puntano sul governo del territorio prima che sulle funzioni



I francesi hanno 37 mila comuni, 4,5 volte più di quelli italiani. La Francia ha capito che cercare degli ambiti ottimali rispetto a tutti i servizi non può funzionare, perché ogni servizio ha un suo ambito ottimale. Occorre infatti distinguere tra funzioni di governance, servizi e gestione organizzativa. Anche in Francia l’esperienza
delle fusioni non ha funzionato. Da qui la strada della riforma che aveva come obiettivo di organizzare il territorio in comunità urbane, con 500 mila abitanti, di solito intorno a una città principale, in comunità di agglomerazione con oltre 50.000 abitanti con al centro comuni sui 15 mila abitanti, infine le comunità di comuni senza soglie in termini di abitanti. La regola vuole che però siano comuni confinanti. L’accento forte è dunque sulle funzioni di governo del territorio. A inizio 2013 la Francia è organizzata nell’area metropolitana di Parigi con 46 comuni, 15 comunità urbane che raggruppano 7 milioni di abitanti, 213 comunità di agglomerazione con 25 milioni di abitanti, e 2.223 comunità di comuni con 27 milioni di abitanti. Il 98% dei comuni e il 92% della popolazione è in forma aggregativa. Sono rimasti fuori 615 comuni con 5 milioni di abitanti per i quali il Prefetto agisce di imperio perché si aggreghino. Le comunità urbane in Francia curano lo sviluppo economico, educativo e culturale, l’assetto del territorio e la pianificazione urbanistica, le politiche abitative e sociali, le politiche urbane. In Francia prima vengono le politiche e poi le funzioni, in Italia è il contrario.
Comments