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REGISTRO CALDAIE: LA PRECISAZIONE DI CONFARTIGIANATO MARCA TREVIGIANA

pubblicato 15 lug 2014, 07:59 da Giorgio Gagliardi   [ aggiornato in data 15 lug 2014, 08:07 ]
Rispetto all'articolo “Via al registro delle caldaie ma a pagare sarà l’utente” pubblicato da La Tribuna lunedì 14 luglio scorso, i bruciatoristi di Confartigianato Marca Trevigiana, per voce del loro presidente provinciale Maurizio Cattapan, vogliono precisare che deve essere apportato un distinguo, onde evitare di creare confusione, tra gli interventi che devono essere fatti agli impianti per garantirne la sicurezza e  quelli relativi ai controlli per l’efficienza energetica.
Circa la sicurezza di recente non sono state introdotte novità normative che possano avere delle ripercussioni sull'utente finale in termini di oneri burocratici e finanziari. Rimane fondamentale proseguire con le manutenzioni sulle caldaie per evitare spiacevoli incidenti, come quello verificatosi nei giorni scorsi che ha provocato un’intossicazione da monossido di carbonio.
Le indicazioni circa le tempistiche da seguire per la manutenzione ed i relativi costi non sono cambiati con il nuovo DPR 74/2013, ci si deve attenere alle indicazioni fornite in primis dal costruttore dell’impianto e dal suo libretto di uso e manutenzione ed in seconda battuta dal costruttore della caldaia tramite il relativo libretto.
Per quanto riguarda la futura introduzione di un catasto elettronico, i bruciatoristi di Confartigianato Marca Trevigiana  chiedono modalità semplici e chiare per l’invio dei dati all'ente gestore, oltre al fatto che non devono essere introdotti ulteriori oneri burocratici per le imprese e di conseguenza nuovi costi che andrebbero a ricadere sull'utente finale. Al momento è assolutamente prematuro parlare di questo, perché si sta  cercando, in collaborazione con gli enti di controllo, di individuare le forme migliori di gestione di questo catasto e le opportunità, in sinergia con le amministrazioni provinciale e comunali, per eventuali contributi a favore dei cittadini, come già successo nelle ultime due stagioni invernali. Grazie infatti  alla collaborazione tra Associazioni di Categoria ed istituzioni sono stati messi a disposizione dei fondi per interventi negli impianti termici, tra i quali i check up di controllo per le fasce meno abbienti per garantire la sicurezza degli impianti ed il relativo risparmio energetico.
Il catasto elettronico sarà un’opportunità per gli utenti che regolarmente effettuano le manutenzioni sulle caldaie, perché in tempo reale gli enti di controllo potranno verificare chi al contrario non effettua mai i controlli obbligatori per Legge e concentrare le verifiche su questi ultimi.
In materia di analisi dell’efficienza energetica il DPR 74/2013 ha introdotto novità riguardanti la necessità di integrare la sicurezza dell’impianto con gli aspetti legati al risparmio energetico, per esempio introducendo l’obbligo di verificare i sistemi di termoregolazione e l’efficienza dei sistemi di trattamento dell’acqua, ove presenti.
Infine in attesa di ulteriori chiarimenti da parte del legislatore che consentiranno di avere un quadro più preciso sulla gestione del catasto elettronico, i professionisti di Confartigianato invitiamo gli utenti ad affidarsi al proprio manutentore di fiducia, che certamente risponderà a eventuali quesiti e soprattutto consiglierà al meglio circa la gestione ottimale del proprio impianto.