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GIUSTIZIA CIVILE IN AFFANNO NEL VENETO

pubblicato 27 mar 2017, 03:47 da Edi Barbazza
Processi lenti, personale amministrativo a ranghi ridotti, arretrato in calo, ma che resta consistente. Ad oltre due anni dall’avvio della cura di riforme volute dal ministro Andrea Orlando, lo stato di salute della giustizia civile in Veneto - pur migliorato - è ancora precario. Nel Veneto gli organici sono sottodimensionati rispetto alle esigenze: il 55% di imprese in più in media per Giudice togato con punte oltre il 90% a Treviso (provincia più penalizzata d’Italia). 
137.642 procedimenti iscritti nel corso del 2016. E’ questo il dato da cui si deve partire per una valutazione in tema di giustizia civile nella nostra regione secondo l’analisi dell’Ufficio studi di Confartigianato Imprese Veneto su dati Ministero della Giustizia. Un numero molto elevato (in leggero aumento rispetto al 2015 ma inferiore rispetto al 2014) che porta la media regionale per tribunale (19.663) ai massimi nel nostro Paese, ben al di sopra della media nazionale 14.849. Ma non è vero che i veneti sono più litigiosi, almeno nelle cause civili. Il tasso di litigiosità (28.153 casi iscritti per 100.000 imprese) è infatti inferiore a quello nazionale (34.264). La questione di fondo è che qui il numero di tribunali, di giudici e di personale amministrativo non sono adeguati al bacino di utenza -abitanti o imprese che siano.
In allegato i dossier di approfondimento.


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Edi Barbazza,
27 mar 2017, 03:48
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Edi Barbazza,
27 mar 2017, 03:47
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