SALA STAMPA‎ > ‎Approfondimenti‎ > ‎Notizie Focus‎ > ‎

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2014

pubblicato 16 mag 2014, 02:08 da Edi Barbazza   [ aggiornato il 9 giu 2014, 06:42 da Giorgio Gagliardi ]
Presentate questa mattina le proposte delle associazioni imprenditoriali e dei sindacati ai candidati alle amministrative del 25 maggio

Un Comune “amico” dell’impresa e del lavoro è un Comune che sa fare squadra con gli altri Comuni per ottimizzare i servizi e realizzare economie di scala; è un Comune che taglia la burocrazia inutile; è un Comune che contiene la pressione fiscale; ed è un Comune che revisiona in modo approfondito la spesa locale per liberare risorse per imprese e famiglie.
L’identikit del “Comune che vogliamo” lo hanno fatto questa mattina i rappresentanti delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali trevigiane presentando le proposte del mondo dell’economia e del lavoro della Marca Trevigiana ai candidati alle elezioni comunali del 25 maggio prossimo.
Il documento “Per un Comune ‘amico’ dell’impresa e del lavoro” (in allegato) è stato condiviso da Ascom Confcommercio, Casartigiani, Cia, CNA, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcooperative, Confesercenti, Unindustria, Cgil, Cisl e Uil. Verrà messo a disposizione dei candidati anche attraverso i siti internet delle diverse associazioni e organizzazioni sindacali.
L’intento è quello di “offrire ai candidati e ai futuri amministratori un contributo costruttivo, con valutazioni e proposte concrete per un impegno da mettere in opera dopo il voto”.
L’impegno chiesto ai futuri amministratori locali è su provvedimenti concreti suddivisi in quattro aree:
1- Semplificazione dei livelli e delle funzioni amministrative
2- Burocrazia
3- Fisco locale (con l’indicazione di interventi concreti per ridurre il peso su imprese e famiglie)
4- Revisione della spesa pubblica locale e recupero di risorse

Sul fronte del recupero delle risorse, le associazioni dell’impresa e i sindacati raccomandano agli amministratori di mettere in opera strategie e collaborazioni “per un pieno utilizzo” dei fondi comunitari – i 110 miliardi messi a disposizione dalla UE per il periodo 2014-2020 - rilevando che ciò “non è avvenuto nel corso del ciclo 2007-2013”. 
Ċ
Giorgio Gagliardi,
16 mag 2014, 02:08
Comments