SALA STAMPA‎ > ‎Approfondimenti‎ > ‎Notizie Focus‎ > ‎

DALLE RETI AL CANTIERE: SI APRE LA STAGIONE DELLE CASE A BASSO COSTO ED ALTA EFFICIENZA ENERGETICA

pubblicato 08 ago 2014, 00:38 da Giorgio Gagliardi   [ aggiornato in data 08 ago 2014, 03:55 ]
Primo cantiere - San Giacomo di Musestrelle, 08 agosto 2014
Detto, fatto. Con la posa della  "prima pietra" il progetto "Casa a costo contenuto ed alta efficienza energetica" di Confartigianato Marca Trevigiana centra il primo obiettivo: garantire ai clienti costi contenuti ed alta qualità delle realizzazioni, grazie alle reti di impresa nate in seno all'associazione, aprendo la nuova stagione della filiera dell'edilizia.  
Poco meno di un anno fa Confartigianato Marca Trevigiana, allora sotto la guida di Mario Pozza, acquistava una pagina sui quotidiani locali per lanciare un progetto, dal titolo inedito, “case low cost”, che volevano essere abitazioni di tutto rispetto, a 1000 € al mq. 
Case low cost , riprendendo uno stile di consumi e un conseguente adattamento del mercato, non voleva significare affatto case sottocosto, ma abitazioni a costo contenuto e, per diversi aspetti, qualitativamente migliori di quelle prodotte in una stagione edilizia che si stava chiudendo.
Le imprese artigiane del settore, preoccupate per le conseguenze di una crisi senza precedenti e con poche vie d’uscita, grazie al supporto di un team di competenze interne ed esterne all'associazione, avevano deciso di riflettere sulle caratteristiche del “bene casa” dopo la grande crisi; sui nuovi bisogni, sempre più differenziati, che lo riguardava; sulla fattibilità di un edificio dalle ottime caratteristiche energetiche anche in logica di km zero e replicabile.
Con l’aiuto di esperienze maturate altrove , ad esempio in Germania e in Alto Adige, circa il recupero nei costi grazie al lavoro fatto in squadra e grazie ad una buona organizzazione di cantiere, sono giunte a condividere e a sottoscrivere un capitolato che facesse da base e da garanzia per la casa mille euro al metro quadrato, escluso il costo del terreno.
Al risultato non era estranea una disponibilità delle stesse imprese a sintonizzarsi con la nuova realtà di mercato e a rivedere margini di possibile guadagno, quasi a condividere una sorta di nuova sensibilità sociale della categoria.
Coinvolgemmo un gruppo di Comuni della nostra provincia, individuati senza particolari formalità tra i più sensibili; chiedemmo a loro indicazioni circa terreni edificabili a costo contenuto e disponibilità a collaborare per snellire gli iter burocratici.
Individuammo infine nella rete delle Banche di Credito Cooperativo, la disponibilità di mutui su misura e competitivi.
La promozione fatta attraverso le pagine a pagamento e grazie ai servizi seguiti alla conferenza stampa di allora, produsse la conferma che c’era interesse per questo tipo di abitazioni. Nel solo primo mese di promozione sono giunte all'Associazione oltre 50 richieste.
Gli uffici di Confartigianato approfondirono, una ad una, richieste e disponibilità, potendo finalmente mostrare un prototipo di casa a costo contenuto.
Ma ciò non bastava. Occorreva individuare i gruppi di imprese costruttrici e fornitrici di serramenti ed impianti, e la modalità per passare da una lunga abitudine ad agire come impresa singola ad una nuova modalità di lavoro in gruppi organizzati. La soluzione ci veniva data dallo strumento di “rete d’imprese”, possibile anche grazie alla recente novità legislativa.
Prima l’associazione di Castelfranco con la rete 3C RETE DI MARCA, costituita da 20 imprese, poi le associazioni mandamentali di Treviso e Asolomontebelluna rispettivamente con 21 imprese nella rete ARTINRETE e 9 imprese nella rete denominata VENETICA hanno contribuito, con l’assistenza dei nostri specialisti, a connotare Treviso quale provincia italiana leader in fatto di numero di reti e numero di imprese aderenti alle stesse.
Tre reti, ad oggi, con 50 imprese e poco meno di quattrocento addetti di potenziale lavorativo sono un autentico record: una macchina operativa, firmata Confartigianato, pronta per soddisfare le oltre 150 richieste già pervenute ai nostri uffici.
Siamo ora alla posa della prima pietra di una delle abitazioni a mille euro al mq. Siamo quindi alla concretizzazione del progetto.
Più di qualcuno, dentro e fuori della categoria, operatori e pubblico interessato, si chiedeva se ce l’avremmo fatta. Ce l’abbiamo fatta e oggi, oltre alla prima pietra, presentiamo, non senza un pizzico d’orgoglio, le tre reti di imprese ed il progetto riassunto nella dispensa in allegato.
Permane la necessità di fare ogni cosa, che sia in nostro potere, per far ripartire il settore e per convincere gli interessati che possono affrontare questo impegno a condizioni sostenibili e compatibili con le loro tasche.
E’ un contributo non determinante, ma comunque importante, tanto più che, ad oggi, non sappiamo che fine hanno fatto le annunciate modifiche al Piano Casa regionale che è stato, fin qui, fattore di traino.
Da Treviso parte quindi un messaggio forte e positivo, grazie all'innovativo impegno delle imprese del settore, verso componenti sociali che aspirano ad una abitazione, di classe A, flessibile nel suo utilizzo, che rinuncia a fronzoli esteriori per recuperare un importante concetto di qualità del vivere e della convivenza.
Parte anche un messaggio che cambiare si può e, di cambiamenti, in questo settore, c’è veramente bisogno.
Ċ
Giorgio Gagliardi,
08 ago 2014, 03:51