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CONSAPEVOLI DEL PROPRIO FUTURO. PREVIDENZA: ISTRUZIONI PER L'USO

pubblicato 23 nov 2015, 04:50 da Edi Barbazza
La riforma della previdenza e i cambiamenti nei mercati e negli stili di vita dopo la grande crisi del 2008 hanno messo in discussione il futuro di molte persone.
I giovani sono la fascia più esposta alle conseguenze di una previdenza insufficiente ad assicurare una prospettiva di vita dignitosa. Che fare?
Se ne è discusso mercoledì 18 novembre scorso presso il  centro congressi del BHR Treviso Hotel, nel corso dell’appuntamento promosso da Confartigianato Marca Trevigiana in collaborazione con il Gruppo Giovani Imprenditori, realizzato con il contributo della Camera di Commercio di Treviso.
Sono intervenuti  Sebastiano Zanolli, manager e scrittore, Paolo Stefan, direttore di Solidarietà veneto e Iris Ortis del patronato Inapa di Confartigianato Marca Trevigiana.
Venuta meno l’affidabilità della copertura offerta dalla previdenza obbligatoria, è fondamentale essere informati e consapevoli, ovvero conoscere i limiti della previdenza obbligatoria e le possibilità offerte da una sua integrazione.Significa farsi un piano previdenziale coerente con le proprie condizioni attuali e le proprie aspirazioni future. La conoscenza del funzionamento degli istituti di  previdenza obbligatoria (sistema di calcolo contributivo piuttosto che retributivo, riscatti, ricongiunzioni, versamenti volontari ecc.) rende consapevoli della propria condizione e permette di colmare il gap pensionistico considerando le proprie aspettative in merito a stile di vita ed età per ritirarsi dal lavoro.
Se è vero che i contributi previdenziali devono infatti essere visti non come prelievi, ma come consumo differito, è oggi d'obbligo porsi la domanda se sia sufficiente una vita lavorativa di successo ad accantonare il necessario per il futuro. E' opportuno parlarne, per favorire una presa di coscienza che dalla previdenza non si prescinde, e che cominciare a costruirla da subito permette di gettare le basi di un futuro più sereno.
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Edi Barbazza,
23 nov 2015, 04:51
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Edi Barbazza,
23 nov 2015, 04:50
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