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CANONE SPECIALE RAI: URGE CHIAREZZA

pubblicato 26 giu 2014, 07:57 da Giorgio Gagliardi   [ aggiornato in data 26 giu 2014, 08:12 ]
La prassi, ormai consolidata, di considerare ogni soggetto un potenziale utente non abbonato alla Rai deve finire! 
Continuiamo a considerare inammissibile che la Direzione Amministrazione Abbonamenti stia contattando reiteratamente le imprese con missive dai toni perentori e volutamente equivoci. Si viene portati a pensare che sperino nell'errore di qualcuno, soprattutto in questo periodo carico di scadenze. 
Una più, una meno, sembra che, come si suol dire, ci stiano provando. 
L’indicazione di Confartigianato è chiara: i titolari d’impresa che non possiedono in azienda strumenti atti alla ricezione (apparecchi radiofonici, televisivi, decoder o videoregistratori) devono rispondere (come peraltro richiesto al terzo paragrafo della lettera Rai), attraverso la cartolina preaffrancata, specificando nello spazio “eventuali altre comunicazioni” di non essere tenuti al pagamento della tassa in quanto sprovvisti degli apparecchi ad essa soggetti; in secondo luogo, inviare, per sicurezza, anche la raccomandata predisposta dall'associazione (che potete trovare in allegato)
Pagare il canone Rai è un obbligo per tutti coloro che dispongono, in azienda, di apparecchi radio e televisivi: Confartigianato contesta il metodo e la mancanza di chiarezza nella comunicazione, inviata indiscriminatamente a tutte le imprese.
Non sono intervenute modifiche della situazione di fatto e di diritto che giustifichino un diverso atteggiamento rispetto a quanto indicato in altre nostre comunicazioni. Ricordiamo pertanto che le regole che disciplinano il canone speciale sono quelle già diffuse (si vedano gli allegati).
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Giorgio Gagliardi,
26 giu 2014, 08:05
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Giorgio Gagliardi,
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Giorgio Gagliardi,
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