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CAMERE DI COMMERCIO: NO ALLO SMANTELLAMENTO

pubblicato 07 lug 2014, 09:22 da Giorgio Gagliardi   [ aggiornato in data 07 lug 2014, 09:23 ]
Il decreto legge 90/2014, in conversione alla Camera dei Deputati dispone, all’articolo 28, che il bilancio delle Camere di Commercio venga ridotto di oltre un terzo, in un colpo solo e a partire dal 1° gennaio 2015. Come riorganizzare le Camere di Commercio e quale attività dovranno svolgere lo si vedrebbe, invece, in seconda battuta, nel testo del Disegno di legge Delega che non è ancora noto. Si tratta di un percorso molto difficile da comprendere e condividere. 
Le Camere di Commercio rappresentano un valido strumento per il sostegno e lo sviluppo delle economie locali, capaci, ben oltre il loro ruolo fondamentale di gestione dell'anagrafe pubblica delle imprese, di comprenderne e valorizzarne le peculiarità, esaltando così le specificità territoriali.
E' indubbio che le Camere di Commercio rappresentino un punto di incontro tra il settore pubblico e il settore privato: una convergenza in grado di generare una forma di democrazia partecipata tra i diversi attori economici e sociali che animano il tessuto dei sistemi produttivi locali. 
Queste caratteristiche vogliamo che restino al termine di un’azione di riforma, di efficientamento e di razionalizzazione che, noi per primi, riteniamo necessarie ed alle quali si accinge il Governo.