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BILANCIO ANNUALE SU COMMERCIO ESTERO - PROVINCE BELLUNO E TREVISO

pubblicato 17 mar 2017, 08:47 da Edi Barbazza
"Nel 2016 il commercio mondiale ha conosciuto un tasso di crescita particolarmente modesto, il più basso negli ultimi 5 anni. Tuttavia, negli ultimi mesi dell’anno si sono manifestati segnali di ripresa dell’industria globale e, di conseguenza della domanda internazionale, che hanno avuto effetti positivi sugli scambi del nostro Paese, soprattutto nei territori maggiormente export oriented - afferma il presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno Mario Pozza -
Secondo i dati ufficiali diffusi dall’ISTAT il 13 marzo, nel 2016 le esportazioni nazionali sono cresciute complessivamente del +1,2%, un indubbio miglioramento rispetto al parziale di settembre, quando la variazione tendenziale risultava pressoché nulla (+0,5%). 
Analoga accelerazione conosce l’export veneto, il cui tasso di crescita passa dal +0,7% dei primi 9 mesi al +1,3% di fine anno.
Sono lieto di registrare – afferma Pozza - che le esportazioni di Belluno e di Treviso crescono più della media regionale: +2,6% per Belluno, in linea con la crescita tendenziale registrata nei primi 9 mesi, mentre Treviso registra un +2,3%, con ritmo di crescita in accelerazione, rispetto a quanto registrato nei primi 9 mesi (+1,4%); Con oltre 12 miliardi di euro di esportazioni Treviso si conferma come la settima provincia italiana per vendite manifatturiere nel mondo.
Bene – ribadisce il presidente Pozza -  il risultato export per Belluno che vede in testa l’occhialeria con +1,7% e che rappresenta il 72,4% dei flussi di vendita provinciali, con volumi export prossimi ai 3 miliardi di euro. Seconda voce export, i macchinari con un +3,3% sull’anno e un +13,4% nel biennio, con vendite che superano i 400 milioni di euro. Trainanti anche, seppur con volumi di scambio più bassi, la gomma plastica (+12,1%), la concia (+28,9%) e l’alimentare (+19,1%).
C’è stata una netta inversione di tendenza per Treviso per l’export di macchinari – evidenzia il Presidente Pozza - da un consuntivo di metà anno in negativo (-2,2%) il settore chiude l’anno con un brillante +5,0%, con volumi di scambio che superano la soglia dei 2 miliardi di euro. Bene anche l’industria dell’arredo (+3,3%), le calzature (+6,1%), la carpenteria metallica (+4,5%), le bevande (+12%), i prodotti in gomma plastica (+4,9%).
Il recupero del commercio estero trevigiano, rispetto ai risultati dei primi nove mesi, è frutto della conferma di una buona performance nei mercati dell’Unione Europea 28 (+3,1%) e di un quarto trimestre di recupero sui mercati extra-Ue: che riporta in positivo la variazione annuale verso questi mercati (+0,4%), contro il calo del -1,7% registrato ai primi 9 mesi.

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Edi Barbazza,
17 mar 2017, 08:47
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