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GAS: cambiano le condizioni economiche

pubblicato 15 gen 2014, 07:31 da System Admin   [ aggiornato il 30 ago 2016, 00:11 da Maurizio Ballan ]
Con l'obiettivo di trasferire ai consumatori i benefici dei cambiamenti intervenuti nei mercati all'ingrosso a livello nazionale e internazionale dal 1° ottobre 2013 è entrato in vigore il nuovo metodo di calcolo del prezzo del gas messo a punto dall'Autorità per l'energia che verrà applicato a tutti i contratti di fornitura dei clienti domestici del servizio di tutela (i cui prezzi sono aggiornati ogni tre mesi dall'Autorità), ma che comunque potrà avere ricadute anche sui contratti del mercato libero, che spesso hanno come riferimento i prezzi stabiliti dall'Autorità.
Ma che cosa cambia dal 1 di ottobre? Fino ad ora la voce "Materia Prima Gas" che esprimeva la componente CCI, dal 1° di ottobre, rappresenterà invece la somma di due nuove componenti una chiamata CMEM, l’altra chiamata CCR.
Non si tratta di un semplice cambio di voci ma di un vero e proprio cambiamento nella determinazione del prezzo del gas.
La componente CCI rappresentava il costo della materia prima e veniva aggiornata sulla base di indicatori legati alle quotazioni medie del petrolio e di altri combustibili sui mercati internazionali nei 9 mesi che precedono l'aggiornamento. Per avvicinare i prezzi italiani a quelli europei, dall'aprile 2012 l'aggiornamento ha tenuto conto anche di una quota gradualmente crescente di prezzi del gas rilevati sui mercati europei e dal 1° di ottobre utilizzerà i soli prezzi del mercato all'ingrosso del gas naturale, relativamente al trimestre oggetto dell'aggiornamento, da qui si è resa necessaria la sostituzione della voce CCI con la CMEM.
La CCR invece copre elementi di rischio e di costo, tra cui quelli connesse alle attività necessarie all'acquisto all'ingrosso del gas. La voce "Materia prima gas" sarà quindi la somma di CMEM e CCR.