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Blog Area Energia

Recupero addizionali provinciali sulle accise delle bollette 2010 -2011. I ristorni stimati ammontano a 6 milioni di euro

pubblicato 6 lug 2020, 04:01 da Maurizio Ballan   [ aggiornato il 6 lug 2020, 06:36 da Edi Barbazza ]


Sono oltre duecento le imprese artigiane trevigiane operanti in molteplici settori: dalla meccanica alla plastica, passando per il legno e l’alimentazione aventi consumi di energia elettrica superiori a 500.000Kwh, che possono fare richiesta di rimborso per le accise provinciali, addebitate nelle bollette dell’energia elettrica nel biennio 2010/2011. 

Gli importi che potrebbero essere restituiti variano da un minimo di 10mila euro a un massimo di 54mila euro a seconda dei consumi. Si stima che potrebbero essere reincassati da queste imprese circa 6milioni di euro che in questo particolare momento si possono rivelare di grande utilità. 

È recente la sentenza della Corte di Cassazione con la quale si stabilisce che il consumatore finale di una fornitura di energia elettrica sulla quale siano state addebitate dette accise può richiedere il recupero delle stesse. Il risarcimento vale esclusivamente per le annualità 2010 e 2011. Periodo per il quale una direttiva comunitaria ha dichiarato l’inapplicabilità delle norme che istituivano l’addizionale facendo venir meno il presupposto che giustificava l’esborso da parte delle realtà produttive. 

Purtroppo la restituzione non è automatica e prevede l’avvio di un contenzioso con il fornitore dell’epoca. È necessario innanzitutto procedere all’interruzione dei termini prescrittivi e successivamente intraprendere un’azione legale sino al terzo grado di giudizio.
Il sistema Confartigianato nell’ambito delle sue attività a supporto delle imprese e a tutela dei loro interessi sta già accompagnando alcuni soci in questo percorso. Per informazioni è possibile contattare telefonicamente le associazioni mandamentali e provinciale (t.0422 433300)

ARERA DOPO LA TARI RIDUCE ANCHE LE BOLLETTE ELETTRICHE DELLE IMPRESE

pubblicato 29 mag 2020, 04:30 da Edi Barbazza

di Vendemiano Sartor, presidente di Confartigianato Imprese  Marca Trevigiana

600 milioni di euro stanziati per alleggerire le bollette dell’energia elettrica delle imprese artigiane e delle pmi per fronteggiare le difficoltà economiche delle stesse derivanti dall’emergenza Covid-19
Una notizia assolutamente positiva che si somma a quella delle scorse settimane relativa alla rideterminazione del calcolo della tariffa rifiuti da parte di ARERA, l’Autorità di regolazione per l’energia le reti e l’ambiente.

Due richieste , quelle del ricalcolo della tariffa rifiuti e quella del ribasso dei costi fissi della bolletta elettrica,  che la nostra Associazione ha fermamente sostenuto e voluto per dare un segnale concreto di sostegno e vicinanza alle imprese associate che si traduce in risparmi che variano, a seconda della potenza impegnata del singolo impianto, da 15euro sino a oltre 200 euro nel trimestre maggio / luglio 2020.  Nella Marca l’intervento sulla quota potenza della bolletta assicurerà un monte risparmio pari a oltre 2 milioni di euro al mondo artigiano.

Attraverso la leva della diminuzione dei costi delle voci di “trasporto e gestione del contatore” e “oneri generali di sistema” per i  mesi di maggio, giugno e luglio, le utenze non domestiche connesse in bassa tensione  con potenza superiore a 3 kW,  si vedranno quasi azzerato il costo relativo alla potenza e verrà loro applicata una quota fissa di importo ridotto, fissata convenzionalmente a quella corrispondente alla potenza impegnata di 3 kW, ovvero 15 euro circa, senza ridurre in alcun modo il servizio effettivo in termini di potenza disponibile. 
La variazione al ribasso della bolletta si traduce in un’operazione di equità che va incontro a tutte quelle imprese che per decreto non hanno potuto dare continuità alla loro attività,  che diversamente si sarebbero viste addebitare costi non giustificati.
Se alla data di entrata in vigore del provvedimento dell'Autorità, fossero già state emesse fatture relative al corrente mese di maggio, i conguagli spettanti dovranno essere effettuati entro la seconda fatturazione successiva.

RICHIESTI MINORI COSTI PER ENERGIA, GAS, RIFIUTI

pubblicato 2 mag 2020, 01:31 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 2 mag 2020, 01:38 ]

L'APPELLO DEL PRESIDENTE VENDEMIANO SARTOR

Rivedere subito i costi fissi delle bollette di energia e gas per tutte quelle imprese artigiane che non hanno potuto operare, sia quelle sospese per decreto che quelle chiuse per mancanza di mercato. Cosa facile da verificare, perché i contatori non hanno girato".
È la richiesta pressante lanciata da Vendemiano Sartor, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. Oltre all’energia, sotto i riflettori dell’Associazione sono finite anche le bollette dei rifiuti e all’esigenza che si rifacciano esclusivamente al principio “chi inquina paga”.

«È evidente che chi non ha operato non dovrà vedersi addebitare costi impropri», ragiona Sartor. «All’indomani della chiusure delle attività produttive causa emergenza Covid-19, Confartigianato ha scritto all’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – ARERA, chiedendo un intervento per dare un sollievo alle imprese sui costi delle bollette di luce, gas e rifiuti.» 
Venerdì 24 aprile, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, sulla scorta della richiesta associativa, ha invitato Governo e Parlamento ad adottare degli interventi normativi volti a mitigare la situazione di disagio e a risolvere le criticità legate all’emergenza Covid-19 per i clienti finali dei servizi di pubblica utilità.

«Per quanto riguarda le bollette di luce e gas», continua Sartor, «le stesse riportano oltre ai costi della materia prima, i servizi di rete, gli oneri generali di sistema e le imposte. Il calcolo di queste voci è determinato da un complesso meccanismo che vede componenti fisse e variabili. 
Se parte della bolletta è, dunque, naturalmente commisurata al livello di consumo di ciascun cliente e si adegua automaticamente in caso di contrazione dell’attività, la parte rimanente, pur riflettendo le caratteristiche di prelievo del cliente, non risente del livello di consumo, ed è proprio su quest'ultima parte che dovrebbero essere concentrati gli interventi normativi, volti a contenere in via emergenziale il costo dell’energia.» 
L’intervento richiesto da Confartigianato dovrebbe dunque ridurre o azzerare le “quote fisse” relative alle voci della bolletta elettrica “trasporto e gestione del contatore” e “oneri generali” e potrebbe, tra l’altro, anche essere modulato dal punto di vista temporale.

«L’abbassamento degli importi delle bollette energetiche, come strumento di sostegno economico emergenziale», conclude il presidente Sartor, «avrebbe il vantaggio di essere immediatamente fruibile dalle imprese senza oneri amministrativi, consentendo allo stesso tempo la selettività nella scelta dei destinatari.»

In particolare per il settore rifiuti, per la determinazione della TARI, l’Autorità ha chiesto a Governo e Parlamento di procedere all’emanazione di un provvedimento che tenga conto, in ossequio al principio “chi inquina paga”, del periodo di sospensione delle attività produttive industriali e commerciali disposte dai vari provvedimenti governativi. L'obbligo di alcune imprese di tenere chiuso non può che ripercuotersi nella ridefinizione della tariffa rifiuti, sia per la parte variabile della tariffa, sia per la sua parte fissa.   

ACCORDO CON DOLOMITI ENERGIA

pubblicato 22 apr 2020, 06:41 da Maurizio Ballan

Per le imprese che sono ancora con la fornitura di energia elettrica nel mercato tutelato la proposta di Dolomiti Energia prevede la seguente soluzione: - 10% SULLE TARIFFE STABILITE DA ARERA – PARTENZA FORNITURA 01/06/2020 – 31/12/2021

ENERGIA: MINORI COSTI PER LE FAMIGLIE

pubblicato 30 mar 2020, 07:17 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 22 apr 2020, 04:12 ]


Dal primo aprile al trenta giugno, le bollette di energia elettrica e gas per le
famiglie tipo* che si riforniscono dal Mercato tutelato registreranno un importante ribasso. 

Le basse quotazioni delle materie prime nei mercati all'ingrosso, legate ad una decisiva riduzione dei consumi imputabile anche all’emergenza COVID-19, e la sostanziale stabilità nel fabbisogno degli oneri generali, portano  ad una riduzione del -18,3% per l'elettricità e del -13,5% per il gas.
Per approfondimenti: https://www.arera.it/it/com_stampa/20/200326agg.htm.

Per tutte le famiglie che hanno sottoscritto la convenzione Confartigianato Imprese Marca Trevigiana /AIM Energy  si segnala che a queste riduzioni si sommano i vantaggi in essere che prevedono uno sconto ulteriore  sulla materia prima energia pari al  20% e del 18% sulla materia prima gas. (FLYER INFORMATIVO)

Per verificare la corretta applicazione delle condizioni economiche di fornitura imposte dall’Autorità e di quelle  previste e applicate dal Tuo fornitore, contatta telefonicamente l’Associazione (0422 433300) e fissa un appuntamento per una consulenza. 
 

*Famiglia tipo Consumi paro 2.700KWH all’anno e potenza impegnata di 3KW | consumi gas a 1.400 smc

LIBERALIZZAZIONE DEL MERCATO ENERGETICO

pubblicato 24 lug 2018, 06:14 da Edi Barbazza   [ aggiornato il 3 mar 2020, 09:47 da Maurizio Ballan ]

È posticipata al 1 gennaio 2021 la fine del mercato tutelato dell’energia elettrica e del gas per le piccole e medie imprese, mentre continuerà fino al 1 gennaio 2022 per le micro imprese e per le famiglie. 
A disporlo il nuovo decreto Milleproroghe recentemente convertito in legge che di fatto sposta in avanti la vera rivoluzione del settore elettrico e del gas che dovrebbe fare, della libera concorrenza, il motore dell'abbassamento del prezzo delle forniture energetiche.

Spetterà comunque ad Arera, l'autorità per l'energia, l'individuazione delle procedure per il passaggio al mercato libero per tutte le utenze che al 1° gennaio (2021 o 2022) non dovessero ancora aver scelto un fornitore, garantendo di fatto la continuità della fornitura di energia elettrica e gas.

La invitiamo a contattare la Confartigianato per una consulenza gratuita in materia, per far sì che il cambio del fornitore sia semplice, veloce e conveniente. 

@ Asolo - Montebelluna Tel: 0423 5277 referente Pasquale Perrone 

@ Castelfranco Veneto Tel: 0423 7317 referente Maurizio Ramina

@Conegliano Tel: 0438 1710400 referente Roberto Bravo 

@ Oderzo - Motta Tel: 0422 2071 referente Antonio Carpenè

@ Treviso Tel: 0422 2111 referente Cristian Zorzan 

@ Vittorio Veneto Tel: 0438 553582 referente Alberto Boscariol

@sede provinciale Tel: 0422 433300 referente Maurizio Ballan 

SCADENZE PER I PRODUTTORI DI ENERGIA

pubblicato 21 mar 2017, 10:16 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 21 mar 2017, 10:16 ]

Entro il 31 marzo 2017 tutti i produttori di energia elettrica con impianto con potenza superiore a 20 kW dovranno presentare, in via telematica, la Dichiarazione di Consumo all’Agenzia delle Dogane territorialmente competente.

OFFERTA DI TUTELA SIMILE DAL 2017

pubblicato 23 dic 2016, 08:23 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 23 dic 2016, 08:24 ]

AIl mercato della fornitura dell’energia elettrica nel corso del 2017 sarà oggetto di una vera rivoluzione. Confartigianato Imprese Marca Trevigiana offre un servizio di consulenza e assistenza alle imprese interessate e a tutti i loro dipendenti  per valutare le opportunità in termini di risparmio economico a seguito di un cambio eventuale del fornitore. Accanto alla riforma del sistema di calcolo degli oneri di sistema, che pesano più del 25% della bolletta dell’energia elettrica di imprese e famiglie, oltre alla riforma del sistema di fatturazione, dal 1 gennaio del 2017 sarà operativo il mercato di Tutela Simile, al quale potranno aderire imprese e famiglie che attualmente hanno in essere un contratto di fornitura con il mercato di maggior tutela (esempio Enel servizio elettrico). Le forniture di energia elettrica di famiglie e piccole imprese hanno oggi tariffe stabilite dall’autorità per l’energia elettrica ed il gas (Mercato tutelato) o dal libero mercato libero (esempio ENI, Energetic Source, AIM, Enel Energia etc). Dal 1° gennaio 2017 sarà operativa l’offerta di Tutela Simile per le forniture di energia elettrica nel mercato tutelato, che durerà solo 12 mesi e garantirà una scontistica sul prezzo attualmente pagato, all’interno di una struttura contrattuale standard definita dall’Autorità, all’insegna della trasparenza e della valutazione immediata della convenienza. Questa fase di transizione si giustifica con la cessazione, prevista dal 30 giugno del 2018, del mercato tutelato.

Recesso dal contratto di fornitura: le novità

pubblicato 30 ago 2016, 00:23 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 30 ago 2016, 00:24 ]

L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha pubblicato una delibera che riduce a tre settimane le tempistiche per cambiare fornitore di energia.
Il provvedimento si applica obbligatoriamente a partire dal 1° gennaio 2017 ai seguenti contratti:
    - Elettricità: utenze domestiche e non domestiche alimentate in bassa tensione;
    - Gas: utenze domestiche e non domestiche purchè limitatamente ai punti con consumi annui complessivamente inferiori ai 200.000 Smc
Per effetto di questa delibera a seguito della firma di un nuovo contratto di fornitura nei primi giorni del mese, si potrà passare con il nuovo fornitore a partire dal primo giorno del mese successivo.

Confartigianato vs Enel: respinto il ricorso della compagnia elettrica al Tar

pubblicato 4 ago 2016, 08:59 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 4 ago 2016, 09:00 ]

Il TAR della Lombardia ha respinto il ricorso che Enel S.p.A ed Enel Energia, avevano presentato contro la delibera dell’Autorità per l’Energia 296/2015 in tema di brand unbundling. Il Tribunale amministrativo della Lombardia condivide quanto contenuto nella delibera dell’Autorità che vieta la possibilità di utilizzare gli stessi spazi fisici ed informativi per svolgere attività commerciali dell’impresa di distribuzione e dell’impresa di vendita dell’energia. 
Confartigianato si era costituita in giudizio a favore della delibera dell’Autorità che di fatto garantisce maggior concorrenza e l’efficienza nel mercato dell’energia elettrica e del gas a tutela delle imprese oltre che degli altri consumatori finali. Si evita così ad esempio che i clienti che accedono a un “punto Enel” possano essere indotti in confusione per la presenza di distinte postazioni che ospitano personale di diverse società del gruppo. 
Le norme sul de-branding partiranno dal 1 gennaio 2017 mentre quelle sul brand unbundling, anche esse impugnate con ricorsi respinti, hanno determinato il cambiamento del marchio da Enel Distribuzione ad E- Distribuzione.

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