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RICHIESTI MINORI COSTI PER ENERGIA, GAS, RIFIUTI

pubblicato 2 mag 2020, 01:31 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 2 mag 2020, 01:38 ]

L'APPELLO DEL PRESIDENTE VENDEMIANO SARTOR

Rivedere subito i costi fissi delle bollette di energia e gas per tutte quelle imprese artigiane che non hanno potuto operare, sia quelle sospese per decreto che quelle chiuse per mancanza di mercato. Cosa facile da verificare, perché i contatori non hanno girato".
È la richiesta pressante lanciata da Vendemiano Sartor, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. Oltre all’energia, sotto i riflettori dell’Associazione sono finite anche le bollette dei rifiuti e all’esigenza che si rifacciano esclusivamente al principio “chi inquina paga”.

«È evidente che chi non ha operato non dovrà vedersi addebitare costi impropri», ragiona Sartor. «All’indomani della chiusure delle attività produttive causa emergenza Covid-19, Confartigianato ha scritto all’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – ARERA, chiedendo un intervento per dare un sollievo alle imprese sui costi delle bollette di luce, gas e rifiuti.» 
Venerdì 24 aprile, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, sulla scorta della richiesta associativa, ha invitato Governo e Parlamento ad adottare degli interventi normativi volti a mitigare la situazione di disagio e a risolvere le criticità legate all’emergenza Covid-19 per i clienti finali dei servizi di pubblica utilità.

«Per quanto riguarda le bollette di luce e gas», continua Sartor, «le stesse riportano oltre ai costi della materia prima, i servizi di rete, gli oneri generali di sistema e le imposte. Il calcolo di queste voci è determinato da un complesso meccanismo che vede componenti fisse e variabili. 
Se parte della bolletta è, dunque, naturalmente commisurata al livello di consumo di ciascun cliente e si adegua automaticamente in caso di contrazione dell’attività, la parte rimanente, pur riflettendo le caratteristiche di prelievo del cliente, non risente del livello di consumo, ed è proprio su quest'ultima parte che dovrebbero essere concentrati gli interventi normativi, volti a contenere in via emergenziale il costo dell’energia.» 
L’intervento richiesto da Confartigianato dovrebbe dunque ridurre o azzerare le “quote fisse” relative alle voci della bolletta elettrica “trasporto e gestione del contatore” e “oneri generali” e potrebbe, tra l’altro, anche essere modulato dal punto di vista temporale.

«L’abbassamento degli importi delle bollette energetiche, come strumento di sostegno economico emergenziale», conclude il presidente Sartor, «avrebbe il vantaggio di essere immediatamente fruibile dalle imprese senza oneri amministrativi, consentendo allo stesso tempo la selettività nella scelta dei destinatari.»

In particolare per il settore rifiuti, per la determinazione della TARI, l’Autorità ha chiesto a Governo e Parlamento di procedere all’emanazione di un provvedimento che tenga conto, in ossequio al principio “chi inquina paga”, del periodo di sospensione delle attività produttive industriali e commerciali disposte dai vari provvedimenti governativi. L'obbligo di alcune imprese di tenere chiuso non può che ripercuotersi nella ridefinizione della tariffa rifiuti, sia per la parte variabile della tariffa, sia per la sua parte fissa.   

ACCORDO CON DOLOMITI ENERGIA

pubblicato 22 apr 2020, 06:41 da Maurizio Ballan

Per le imprese che sono ancora con la fornitura di energia elettrica nel mercato tutelato la proposta di Dolomiti Energia prevede la seguente soluzione: - 10% SULLE TARIFFE STABILITE DA ARERA – PARTENZA FORNITURA 01/06/2020 – 31/12/2021

ENERGIA: MINORI COSTI PER LE FAMIGLIE

pubblicato 30 mar 2020, 07:17 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 22 apr 2020, 04:12 ]


Dal primo aprile al trenta giugno, le bollette di energia elettrica e gas per le
famiglie tipo* che si riforniscono dal Mercato tutelato registreranno un importante ribasso. 

Le basse quotazioni delle materie prime nei mercati all'ingrosso, legate ad una decisiva riduzione dei consumi imputabile anche all’emergenza COVID-19, e la sostanziale stabilità nel fabbisogno degli oneri generali, portano  ad una riduzione del -18,3% per l'elettricità e del -13,5% per il gas.
Per approfondimenti: https://www.arera.it/it/com_stampa/20/200326agg.htm.

Per tutte le famiglie che hanno sottoscritto la convenzione Confartigianato Imprese Marca Trevigiana /AIM Energy  si segnala che a queste riduzioni si sommano i vantaggi in essere che prevedono uno sconto ulteriore  sulla materia prima energia pari al  20% e del 18% sulla materia prima gas. (FLYER INFORMATIVO)

Per verificare la corretta applicazione delle condizioni economiche di fornitura imposte dall’Autorità e di quelle  previste e applicate dal Tuo fornitore, contatta telefonicamente l’Associazione (0422 433300) e fissa un appuntamento per una consulenza. 
 

*Famiglia tipo Consumi paro 2.700KWH all’anno e potenza impegnata di 3KW | consumi gas a 1.400 smc

LIBERALIZZAZIONE DEL MERCATO ENERGETICO

pubblicato 24 lug 2018, 06:14 da Edi Barbazza   [ aggiornato il 3 mar 2020, 09:47 da Maurizio Ballan ]

È posticipata al 1 gennaio 2021 la fine del mercato tutelato dell’energia elettrica e del gas per le piccole e medie imprese, mentre continuerà fino al 1 gennaio 2022 per le micro imprese e per le famiglie. 
A disporlo il nuovo decreto Milleproroghe recentemente convertito in legge che di fatto sposta in avanti la vera rivoluzione del settore elettrico e del gas che dovrebbe fare, della libera concorrenza, il motore dell'abbassamento del prezzo delle forniture energetiche.

Spetterà comunque ad Arera, l'autorità per l'energia, l'individuazione delle procedure per il passaggio al mercato libero per tutte le utenze che al 1° gennaio (2021 o 2022) non dovessero ancora aver scelto un fornitore, garantendo di fatto la continuità della fornitura di energia elettrica e gas.

La invitiamo a contattare la Confartigianato per una consulenza gratuita in materia, per far sì che il cambio del fornitore sia semplice, veloce e conveniente. 

@ Asolo - Montebelluna Tel: 0423 5277 referente Pasquale Perrone 

@ Castelfranco Veneto Tel: 0423 7317 referente Maurizio Ramina

@Conegliano Tel: 0438 1710400 referente Roberto Bravo 

@ Oderzo - Motta Tel: 0422 2071 referente Antonio Carpenè

@ Treviso Tel: 0422 2111 referente Cristian Zorzan 

@ Vittorio Veneto Tel: 0438 553582 referente Alberto Boscariol

@sede provinciale Tel: 0422 433300 referente Maurizio Ballan 

SCADENZE PER I PRODUTTORI DI ENERGIA

pubblicato 21 mar 2017, 10:16 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 21 mar 2017, 10:16 ]

Entro il 31 marzo 2017 tutti i produttori di energia elettrica con impianto con potenza superiore a 20 kW dovranno presentare, in via telematica, la Dichiarazione di Consumo all’Agenzia delle Dogane territorialmente competente.

OFFERTA DI TUTELA SIMILE DAL 2017

pubblicato 23 dic 2016, 08:23 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 23 dic 2016, 08:24 ]

AIl mercato della fornitura dell’energia elettrica nel corso del 2017 sarà oggetto di una vera rivoluzione. Confartigianato Imprese Marca Trevigiana offre un servizio di consulenza e assistenza alle imprese interessate e a tutti i loro dipendenti  per valutare le opportunità in termini di risparmio economico a seguito di un cambio eventuale del fornitore. Accanto alla riforma del sistema di calcolo degli oneri di sistema, che pesano più del 25% della bolletta dell’energia elettrica di imprese e famiglie, oltre alla riforma del sistema di fatturazione, dal 1 gennaio del 2017 sarà operativo il mercato di Tutela Simile, al quale potranno aderire imprese e famiglie che attualmente hanno in essere un contratto di fornitura con il mercato di maggior tutela (esempio Enel servizio elettrico). Le forniture di energia elettrica di famiglie e piccole imprese hanno oggi tariffe stabilite dall’autorità per l’energia elettrica ed il gas (Mercato tutelato) o dal libero mercato libero (esempio ENI, Energetic Source, AIM, Enel Energia etc). Dal 1° gennaio 2017 sarà operativa l’offerta di Tutela Simile per le forniture di energia elettrica nel mercato tutelato, che durerà solo 12 mesi e garantirà una scontistica sul prezzo attualmente pagato, all’interno di una struttura contrattuale standard definita dall’Autorità, all’insegna della trasparenza e della valutazione immediata della convenienza. Questa fase di transizione si giustifica con la cessazione, prevista dal 30 giugno del 2018, del mercato tutelato.

Recesso dal contratto di fornitura: le novità

pubblicato 30 ago 2016, 00:23 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 30 ago 2016, 00:24 ]

L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha pubblicato una delibera che riduce a tre settimane le tempistiche per cambiare fornitore di energia.
Il provvedimento si applica obbligatoriamente a partire dal 1° gennaio 2017 ai seguenti contratti:
    - Elettricità: utenze domestiche e non domestiche alimentate in bassa tensione;
    - Gas: utenze domestiche e non domestiche purchè limitatamente ai punti con consumi annui complessivamente inferiori ai 200.000 Smc
Per effetto di questa delibera a seguito della firma di un nuovo contratto di fornitura nei primi giorni del mese, si potrà passare con il nuovo fornitore a partire dal primo giorno del mese successivo.

Confartigianato vs Enel: respinto il ricorso della compagnia elettrica al Tar

pubblicato 4 ago 2016, 08:59 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 4 ago 2016, 09:00 ]

Il TAR della Lombardia ha respinto il ricorso che Enel S.p.A ed Enel Energia, avevano presentato contro la delibera dell’Autorità per l’Energia 296/2015 in tema di brand unbundling. Il Tribunale amministrativo della Lombardia condivide quanto contenuto nella delibera dell’Autorità che vieta la possibilità di utilizzare gli stessi spazi fisici ed informativi per svolgere attività commerciali dell’impresa di distribuzione e dell’impresa di vendita dell’energia. 
Confartigianato si era costituita in giudizio a favore della delibera dell’Autorità che di fatto garantisce maggior concorrenza e l’efficienza nel mercato dell’energia elettrica e del gas a tutela delle imprese oltre che degli altri consumatori finali. Si evita così ad esempio che i clienti che accedono a un “punto Enel” possano essere indotti in confusione per la presenza di distinte postazioni che ospitano personale di diverse società del gruppo. 
Le norme sul de-branding partiranno dal 1 gennaio 2017 mentre quelle sul brand unbundling, anche esse impugnate con ricorsi respinti, hanno determinato il cambiamento del marchio da Enel Distribuzione ad E- Distribuzione.

Canone Rai: risoluzione Agenzia delle Entrate

pubblicato 26 lug 2016, 06:26 da gianluca.bassiato@confartigianatomarcatrevigiana.it

L’Agenzia delle Entrate ha emanato la risoluzione n 53/E del 07/07/2016 che detta istruzioni relativamente ai codici tributo da utilizzare per il pagamento di abbonamento del canone RAI, nel caso in cui non sia possibile l’addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche.
In tale ipotesi è previsto che il pagamento venga effettuato direttamente dal contribuente mediante versamento unitario, tramite il modello F24, utilizzando i seguenti codici tributo:
“TVRI” denominato “canone per rinnovo abbonamento TV uso privato” – articolo 3, comma 7, decreto 13 maggio 2016, n. 94;
“TVNA” denominato “canone per nuovo abbonamento TV uso privato” articolo 3, comma 7, decreto 13 maggio 2016, n. 94;
In sede di compilazione del modello F24, i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “Erario”, esclusivamente nella colonna “importi a debito versati”, con l’indicazione nel campo “anno di riferimento” dell’anno cui si riferisce il pagamento del canone, nel formato “AAAA”.
I suddetti codici tributo saranno operativi a decorrere dal 1° settembre 2016.
Fra i soggetti che potrebbero essere interessati a quanto sopra si possono trovare:
  • i contribuenti che detengono un televisore e che risiedono in un casa in affitto, ma senza avere intestato il contratto di fornitura energia elettrica;
  • il portinaio che risiede nella casa data a disposizione dal condominio come alloggio di servizio, che però risulta titolare dell’utenza elettrica dove detiene un televisore;
  • gli abitanti delle isole servite da reti elettriche non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale (Ustica, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Marettimo, Ponza, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filicudi, Capraia, Ventotene.
Il pagamento, per tutte queste categorie di contribuenti, dovrà avvenire, entro il 31/10/2016 e il versamento va fatto in un’unica soluzione, di importo pari a 100 euro.

Legge di Stabilità per il 2015

pubblicato 24 dic 2014, 01:56 da gianluca.bassiato@confartigianatomarcatrevigiana.it

Nella recente Legge di Stabilità, approvata in via definitiva dal Senato, sono state confermate le detrazioni del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici e la detrazione del 50% per le ristrutturazioni, i mobili e gli elettrodomestici. Tali misure sono state prorogate fino al 31 dicembre 2015 alle stesse condizioni attuali (commi 47-48).
 
Una nota negativa: la ritenuta d’acconto trattenuta dalle banche sui bonifici per il pagamento degli interventi di riqualificazione energetica e ristrutturazione degli edifici che beneficiano delle detrazioni del 65 e del 50% salirà dal 4 all’8%.
 
Potranno usufruire della detrazione del 65% anche gli interventi di messa in sicurezza antisismica per un massimo di spesa pari a 96mila euro e l’acquisto e posa in opera delle schermature solari che rispettano i requisiti dell'Allegato M al D.lgs 311/2006 fino a un valore massimo della detrazione di 60mila euro.

Sono previste agevolazioni anche per le spese d’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di 30mila euro.

Potranno usufruire della detrazione fiscale del 50% anche le imprese di costruzione che vendono gli edifici ristrutturati entro 18 mesi dalla fine dei lavori. Si tratta di un allungamento dei termini, perché fino ad ora la vendita doveva essere conclusa entro sei mesi.

Un'altra nota negativa riguarda l'aumento dell'iva sul pellet, (comma 711) che sale dal 10 al 22%. Questa misura avrà pesanti ripercussioni economiche sia per i consumatori che negli ultimi anni hanno investito in queste nuove tecnologie, sia per le imprese produttrici di apparecchi e sugli installatori.

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