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Blog Area Energia

SCADENZE PER I PRODUTTORI DI ENERGIA

pubblicato 21 mar 2017, 10:16 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 21 mar 2017, 10:16 ]

Entro il 31 marzo 2017 tutti i produttori di energia elettrica con impianto con potenza superiore a 20 kW dovranno presentare, in via telematica, la Dichiarazione di Consumo all’Agenzia delle Dogane territorialmente competente.

OFFERTA DI TUTELA SIMILE DAL 2017

pubblicato 23 dic 2016, 08:23 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 23 dic 2016, 08:24 ]

AIl mercato della fornitura dell’energia elettrica nel corso del 2017 sarà oggetto di una vera rivoluzione. Confartigianato Imprese Marca Trevigiana offre un servizio di consulenza e assistenza alle imprese interessate e a tutti i loro dipendenti  per valutare le opportunità in termini di risparmio economico a seguito di un cambio eventuale del fornitore. Accanto alla riforma del sistema di calcolo degli oneri di sistema, che pesano più del 25% della bolletta dell’energia elettrica di imprese e famiglie, oltre alla riforma del sistema di fatturazione, dal 1 gennaio del 2017 sarà operativo il mercato di Tutela Simile, al quale potranno aderire imprese e famiglie che attualmente hanno in essere un contratto di fornitura con il mercato di maggior tutela (esempio Enel servizio elettrico). Le forniture di energia elettrica di famiglie e piccole imprese hanno oggi tariffe stabilite dall’autorità per l’energia elettrica ed il gas (Mercato tutelato) o dal libero mercato libero (esempio ENI, Energetic Source, AIM, Enel Energia etc). Dal 1° gennaio 2017 sarà operativa l’offerta di Tutela Simile per le forniture di energia elettrica nel mercato tutelato, che durerà solo 12 mesi e garantirà una scontistica sul prezzo attualmente pagato, all’interno di una struttura contrattuale standard definita dall’Autorità, all’insegna della trasparenza e della valutazione immediata della convenienza. Questa fase di transizione si giustifica con la cessazione, prevista dal 30 giugno del 2018, del mercato tutelato.

Recesso dal contratto di fornitura: le novità

pubblicato 30 ago 2016, 00:23 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 30 ago 2016, 00:24 ]

L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha pubblicato una delibera che riduce a tre settimane le tempistiche per cambiare fornitore di energia.
Il provvedimento si applica obbligatoriamente a partire dal 1° gennaio 2017 ai seguenti contratti:
    - Elettricità: utenze domestiche e non domestiche alimentate in bassa tensione;
    - Gas: utenze domestiche e non domestiche purchè limitatamente ai punti con consumi annui complessivamente inferiori ai 200.000 Smc
Per effetto di questa delibera a seguito della firma di un nuovo contratto di fornitura nei primi giorni del mese, si potrà passare con il nuovo fornitore a partire dal primo giorno del mese successivo.

Confartigianato vs Enel: respinto il ricorso della compagnia elettrica al Tar

pubblicato 4 ago 2016, 08:59 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 4 ago 2016, 09:00 ]

Il TAR della Lombardia ha respinto il ricorso che Enel S.p.A ed Enel Energia, avevano presentato contro la delibera dell’Autorità per l’Energia 296/2015 in tema di brand unbundling. Il Tribunale amministrativo della Lombardia condivide quanto contenuto nella delibera dell’Autorità che vieta la possibilità di utilizzare gli stessi spazi fisici ed informativi per svolgere attività commerciali dell’impresa di distribuzione e dell’impresa di vendita dell’energia. 
Confartigianato si era costituita in giudizio a favore della delibera dell’Autorità che di fatto garantisce maggior concorrenza e l’efficienza nel mercato dell’energia elettrica e del gas a tutela delle imprese oltre che degli altri consumatori finali. Si evita così ad esempio che i clienti che accedono a un “punto Enel” possano essere indotti in confusione per la presenza di distinte postazioni che ospitano personale di diverse società del gruppo. 
Le norme sul de-branding partiranno dal 1 gennaio 2017 mentre quelle sul brand unbundling, anche esse impugnate con ricorsi respinti, hanno determinato il cambiamento del marchio da Enel Distribuzione ad E- Distribuzione.

Canone Rai: risoluzione Agenzia delle Entrate

pubblicato 26 lug 2016, 06:26 da Gianluca Bassiato

L’Agenzia delle Entrate ha emanato la risoluzione n 53/E del 07/07/2016 che detta istruzioni relativamente ai codici tributo da utilizzare per il pagamento di abbonamento del canone RAI, nel caso in cui non sia possibile l’addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche.
In tale ipotesi è previsto che il pagamento venga effettuato direttamente dal contribuente mediante versamento unitario, tramite il modello F24, utilizzando i seguenti codici tributo:
“TVRI” denominato “canone per rinnovo abbonamento TV uso privato” – articolo 3, comma 7, decreto 13 maggio 2016, n. 94;
“TVNA” denominato “canone per nuovo abbonamento TV uso privato” articolo 3, comma 7, decreto 13 maggio 2016, n. 94;
In sede di compilazione del modello F24, i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “Erario”, esclusivamente nella colonna “importi a debito versati”, con l’indicazione nel campo “anno di riferimento” dell’anno cui si riferisce il pagamento del canone, nel formato “AAAA”.
I suddetti codici tributo saranno operativi a decorrere dal 1° settembre 2016.
Fra i soggetti che potrebbero essere interessati a quanto sopra si possono trovare:
  • i contribuenti che detengono un televisore e che risiedono in un casa in affitto, ma senza avere intestato il contratto di fornitura energia elettrica;
  • il portinaio che risiede nella casa data a disposizione dal condominio come alloggio di servizio, che però risulta titolare dell’utenza elettrica dove detiene un televisore;
  • gli abitanti delle isole servite da reti elettriche non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale (Ustica, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Marettimo, Ponza, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filicudi, Capraia, Ventotene.
Il pagamento, per tutte queste categorie di contribuenti, dovrà avvenire, entro il 31/10/2016 e il versamento va fatto in un’unica soluzione, di importo pari a 100 euro.

Legge di Stabilità per il 2015

pubblicato 24 dic 2014, 01:56 da Gianluca Bassiato

Nella recente Legge di Stabilità, approvata in via definitiva dal Senato, sono state confermate le detrazioni del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici e la detrazione del 50% per le ristrutturazioni, i mobili e gli elettrodomestici. Tali misure sono state prorogate fino al 31 dicembre 2015 alle stesse condizioni attuali (commi 47-48).
 
Una nota negativa: la ritenuta d’acconto trattenuta dalle banche sui bonifici per il pagamento degli interventi di riqualificazione energetica e ristrutturazione degli edifici che beneficiano delle detrazioni del 65 e del 50% salirà dal 4 all’8%.
 
Potranno usufruire della detrazione del 65% anche gli interventi di messa in sicurezza antisismica per un massimo di spesa pari a 96mila euro e l’acquisto e posa in opera delle schermature solari che rispettano i requisiti dell'Allegato M al D.lgs 311/2006 fino a un valore massimo della detrazione di 60mila euro.

Sono previste agevolazioni anche per le spese d’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di 30mila euro.

Potranno usufruire della detrazione fiscale del 50% anche le imprese di costruzione che vendono gli edifici ristrutturati entro 18 mesi dalla fine dei lavori. Si tratta di un allungamento dei termini, perché fino ad ora la vendita doveva essere conclusa entro sei mesi.

Un'altra nota negativa riguarda l'aumento dell'iva sul pellet, (comma 711) che sale dal 10 al 22%. Questa misura avrà pesanti ripercussioni economiche sia per i consumatori che negli ultimi anni hanno investito in queste nuove tecnologie, sia per le imprese produttrici di apparecchi e sugli installatori.

Bandi voucher per interventi di audit energetici

pubblicato 10 giu 2014, 07:41 da Maurizio Ballan   [ aggiornato il 10 giu 2014, 07:41 da Giorgio Gagliardi ]

La Camera di Commercio di Treviso, avvia per l'anno in corso una prima serie di interventi per lo sviluppo economico locale a sostegno delle imprese trevigiane.
Nell'ambito del progetto "Servizi avanzati di IT e banda larga, risparmio energetico e trasferimento tecnologico" n. 149 a valere sull'Accordo di programma tra il MISE e l'Unioncamere nazionale (annualità 2013) intende sostenere ed incentivare, con due appositi bandi pubblici, interventi di diagnosi energetiche (audit energetici) finalizzati ad un miglioramento in termini di efficientamento energetico ed interventi volti a facilitare l'implementazione ed il potenziamento dei servizi a banda larga.
Con provvedimento della Giunta camerale n. 97 del 23 maggio 2014 sono quindi stati approvati i 2 Bandi che daranno l'opportunità di ottenere, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria disponibile (complessivamente euro 105.000,00) 1 voucher per azienda, del valore massimo di 3.000,00 euro, a fronte della realizzazione di audit energetici o investimenti per potenziare la rete internet.  Il valore del voucher non può comunque superare il 50% del costo complessivo dell'intervento (IVA e tasse escluse).
I Bandi sono stati pubblicati nel sito istituzionale:
www.tv.camcom.gov.it/CCIAA_formazione.asp?cod=931

Presentazione delle domande:

Bando per lo svolgimento di audit energetici
dalle ore 9:00 del 23 giugno alle ore 12:00 del 22 luglio 2014;

Bando per il potenziamento della banda larga
dalle ore 9:00 del 30 giugno alle ore 12:00 del 29 luglio 2014

GAS: cambiano le condizioni economiche

pubblicato 15 gen 2014, 07:31 da System Admin   [ aggiornato il 30 ago 2016, 00:11 da Maurizio Ballan ]

Con l'obiettivo di trasferire ai consumatori i benefici dei cambiamenti intervenuti nei mercati all'ingrosso a livello nazionale e internazionale dal 1° ottobre 2013 è entrato in vigore il nuovo metodo di calcolo del prezzo del gas messo a punto dall'Autorità per l'energia che verrà applicato a tutti i contratti di fornitura dei clienti domestici del servizio di tutela (i cui prezzi sono aggiornati ogni tre mesi dall'Autorità), ma che comunque potrà avere ricadute anche sui contratti del mercato libero, che spesso hanno come riferimento i prezzi stabiliti dall'Autorità.
Ma che cosa cambia dal 1 di ottobre? Fino ad ora la voce "Materia Prima Gas" che esprimeva la componente CCI, dal 1° di ottobre, rappresenterà invece la somma di due nuove componenti una chiamata CMEM, l’altra chiamata CCR.
Non si tratta di un semplice cambio di voci ma di un vero e proprio cambiamento nella determinazione del prezzo del gas.
La componente CCI rappresentava il costo della materia prima e veniva aggiornata sulla base di indicatori legati alle quotazioni medie del petrolio e di altri combustibili sui mercati internazionali nei 9 mesi che precedono l'aggiornamento. Per avvicinare i prezzi italiani a quelli europei, dall'aprile 2012 l'aggiornamento ha tenuto conto anche di una quota gradualmente crescente di prezzi del gas rilevati sui mercati europei e dal 1° di ottobre utilizzerà i soli prezzi del mercato all'ingrosso del gas naturale, relativamente al trimestre oggetto dell'aggiornamento, da qui si è resa necessaria la sostituzione della voce CCI con la CMEM.
La CCR invece copre elementi di rischio e di costo, tra cui quelli connesse alle attività necessarie all'acquisto all'ingrosso del gas. La voce "Materia prima gas" sarà quindi la somma di CMEM e CCR.


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